Corriere dell’Irpinia, 31 luglio 2025
Dalla politica nessuna risposta. Non nasconde la propria delusione il garante regionale dei detenuti Carlo Mele. A rispondere al suo appello alla politica, in occasione della giornata di mobilitazione promossa dalla Conferenza dei garanti delle persone private della libertà, all’assunzione di responsabilità sulla condizione dei detenuti nelle carceri solo i due consiglieri regionali Livio Petitto e Vincenzo Ciampi. Mele spiega come “L’idea era quella di avviare un confronto con la politica ma è triste dover constatare che pochi hanno risposto al nostro appello. Non si tratta solo di sovraffollamento o delle condizioni in cui vivono i detenuti ma anche di problematiche logistiche, dalle strutture obsolete alla sanità insufficiente”. Si sofferma su un “dato anagrafico preoccupante: troviamo in carcere molti ragazzi di 19 o 20 anni. Questo chiama in causa la società civile, i servizi territoriali, le famiglie. Stiamo perdendo intere infanzie”. E spiega come “Se non lavoriamo in sintonia con la Costituzione, i detenuti usciranno peggiori di come sono entrati. Il carcere restituisce alla società: è nostro dovere favorire il recupero dei detenuti”.
di Gabriele Urzì
blogsicilia.it, 31 luglio 2025
Sovraffollamento e condizioni invivibili soprattutto alla nona sezione. Si è svolta davanti al carcere dell’Ucciardone di Palermo la manifestazione “Diritto di vivere” con la partecipazione dei garanti dei detenuti di Palermo, Messina e Siracusa e alla quale hanno aderito anche Antigone Sicilia, il Comitato esistono i diritti e le Associazioni forensi. “Il carcere deve essere rieducativo e tendere alla riabilitazione dell’individuo. Anche Papa Francesco si è sempre interessato dei detenuti. C’è una emergenza carceri e noi pensiamo che il governo, per i reati minori, debba proporre un’amnistia o un indulto così come chiede un disegno di legge presentato in Parlamento - ha dichiarato Gaetano d’Amico del comitato Esistono i diritti”.
di Antonia Casini
La Nazione, 31 luglio 2025
L’appello della direttrice Alice Lazzarotto alla politica. E i Garanti: “290 detenuti in un terzo delle celle”. “Tanta la tossicodipendenza ma anche le patologie psichiatriche a Pisa, che in carcere non possono essere curate, serve una presa di coscienza”. L’appello al mondo della politica arriva da Alice Lazzarotto, direttrice della casa circondariale Don Bosco, durante l’iniziativa del garante delle persone detenute di Pisa, l’avvocato Valentina Abu Awwad, e quello di Volterra, avvocato Ezio Menzione, per “fermare i suicidi in carcere”. Sono stati tre nel 2023 sul nostro territorio, uno l’anno passato. Presenti anche la Casa della donna, Controluce, San Vincenzo de Paoli e Camera penale. “Sovraffollamento e suicidio spesso vengono associati, ma il primo è un fatto oggettivo, il secondo è un tema complesso. In carcere sono detenute persone che non solo hanno commesso un reato, ma - molte - hanno patologie psichiatriche in fase acuta, tossicodipendenza (come conferma il cappellano don Oliviero Cattani, ndr) e sono prive di prospettive. Un problema sociale che deve essere affrontato con altri strumenti: ci sono persone che non dovrebbero stare in carcere che dovrebbe prevalentemente riabilitare non curare. Servono luoghi di cura e assistenza”. Da qui l’idea lanciata dall’avvocato Menzione, e subito accolta dalla direttrice, di organizzare un convegno, un momento di confronto e riflessione a Pisa sui suicidi in carcere. A Pisa sono circa 300 i detenuti, almeno 100 in più della capienza.
laprovinciadibiella.it, 31 luglio 2025
Venerdì scorso i Giovani democratici piemontesi hanno portato la loro delegazione all’interno della casa circondariale di Biella. Erano presenti Filippo Gambini, responsabile diritti Gd Piemonte, Alessandro Bardone, segretario provinciale biellese Gd, Lorenzo Zanotti ed Emma Barbonaglia. I Giovani democratici hanno invitato ad accompagnarli Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, il senatore Andrea Giorgis, la consigliera regionale Emanuela Verzella e la segretaria provinciale del Pd Elisa Francese.
L’Edicola del Sud, 31 luglio 2025
Una denuncia forte e chiara arriva dal direttore dell’Istituto Penitenziario Minorile (Ipm) di Bari, Nicola Petruzzelli: “I detenuti minori sono condannati all’ozio involontario negli Istituti penitenziari per minori (Ipm) con tutte le conseguenze che ne derivano”. Le sue parole sono state pronunciate durante un’audizione alla Commissione di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, presieduta da Luigi Caroli. Il focus dell’audizione era la formazione professionale rivolta a minori e giovani adulti presi in carico dagli uffici di esecuzione penale esterna e in stato di detenzione.
di Martina Vacca
La Nazione, 31 luglio 2025
L’allarme lanciato dall’avvocato Tommaso Sannini, referente di Pistoia “Ci sono 86 detenuti, ma la capienza è di 43. Condizione critica”. Di suicidi nella casa circondariale di Santa Caterina non ce ne sono stati. Ma è anche vero che non ci sono mai stati così tanti detenuti come ora. Oggi se ne contano 86, il doppio di quelli previsti, se è vero che la capienza del carcere di Pistoia è di 43 persone. A lanciare l’allarme, nella giornata di mobilitazione indetta dalla Conferenza nazionale dei garanti territoriali, è l’avvocato Tommaso Sannini, referente di Pistoia. “La situazione che si è creata negli ultimi mesi è insostenibile - spiega l’avvocato Sannini - ed è il risultato dei trasferimenti che abbiamo avuto da altre carceri negli ultimi mesi.
giornaledicalabria.it, 31 luglio 2025
Nel solco della continua attività di monitoraggio, ed in particolar modo nel giorno della mobilitazione promossa dalla Conferenza nazionale dei Garanti delle persone private della libertà, si inserisce la visita odierna dell’avvocato Luciano Giacobbe, garante dei detenuti del Comune di Catanzaro, accompagnato dall’avvocato Vittorio Ranieri, coordinatore regionale del Movimento Forense (e responsabile del Dipartimento carceri del distretto catanzarese), presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” del capoluogo di regione nonché presso l’Istituto penale per minorenni e la locale Comunità ministeriale.
genova24.it, 31 luglio 2025
La sindaca Silvia Salis ha diffuso un avviso pubblico urgente finalizzato a reperire un esperto o un’esperta che possa prendere il posto dell’avvocato Stefano Sambugaro, nominato dall’allora sindaco Marco Bucci nel 2022. L’incarico ha una durata di tre anni, anche se l’atto di Salis parla di dimissioni. Il garante si occupa della tutela dei diritti delle persone private della libertà personale residenti nel comune di Genova. La ricerca, come detto, è urgente: il documento invita a inviare la presentazione delle candidature entro il 5 agosto, così da procedere poi con la nomina.
di Elena Mancini
salto.bz, 31 luglio 2025
La figura non è mai stata realmente resa operativa in Alto Adige, ma ora ci stanno lavorando sia la Provincia che il Comune di Bolzano, con la possibilità che se ne nominino due, anche se non è ancora chiaro quando. Quanti garanti dei detenuti servono per il carcere di Bolzano? Non è l’inizio di una barzelletta ma una domanda che bisogna porsi visto che sia il comune di Bolzano che la Provincia, che per anni non hanno nominato nessuno, stanno finalmente rendendo operativa questa autorità indipendente, che ha il compito di tutelare e vigilare sui diritti delle persone private della libertà. Entrambe le istituzioni vengono da un lungo torpore sul tema.
di Luca Simeone
La Provincia Pavese, 31 luglio 2025
La capienza passerebbe a 635, intervento da 15 milioni Interessata anche la casa circondariale di Voghera: 48 in più. Nel nuovo piano carceri da 750 milioni appena approvato dal Consiglio dei ministri, che tra ampliamenti e ristrutturazioni dovrebbe portare quasi 10mila posti in più, una parte importante riguarda Pavia e Voghera. A Torre del Gallo si prevede la realizzazione di un nuovo padiglione, destinato a ospitare 120 detenuti. L’impegno economico previsto è di 15 milioni di euro e i tempi per portare a termine i lavori sono stimati tra i 22 e i 34 mesi. Con questi posti aggiuntivi la capienza dovrebbe passare dagli attuali 515 a 635 posti, diminuendo la percentuale di affollamento che in base all’ultima rilevazione di qualche mese fa era del 132,8% (684 i detenuti presenti, di cui 371 stranieri): è di domenica scorsa la notizia dell’ennesimo suicidio nel carcere di Pavia, il tredicesimo dal 2021, ai quali vanno aggiunti i tentativi di togliersi la vita che sono stati sventati dalla polizia penitenziaria.
- Gorizia. “A scuola di cittadinanza, un percorso condiviso”
- Como. Tra i libri del carcere Bassone: cosa leggono i detenuti?
- Catania. Gli autori di reato con disagio psichico a Viagrande diventano “Tesori”
- Gorizia. Lettere Mediterranee a Gradisca d’Isonzo: salute mentale e situazione nelle carceri
- Milano. Una scrittrice a San Vittore e la voglia di cambiare con le parole dei bambini











