parmatoday.it, 1 agosto 2025
È stata aperta un’indagine per omicidio volontario sulla morte del detenuto 34enne Adama Campaore, originario del Burkina Faso. Era stato arrestato il 2 giugno per resistenza a pubblico ufficiale dopo essere stato fermato mentre vagava seminudo in città, è deceduto il 12 giugno all’Ospedale Maggiore di Parma dopo essere arrivato dal carcere cittadino in condizioni gravissime. Inizialmente si ipotizzava che l’uomo fosse caduto accidentalmente in cella, provocandosi un grave trauma cranico. Tuttavia, questa ricostruzione appare ora meno probabile in seguito ai dubbi emersi dall’autopsia, come riportato dalla Gazzetta di Parma. Il compagno di cella del detenuto è attualmente indagato.
L’Unione Sarda, 1 agosto 2025
Nell’agenda delle commissioni Cultura e Salute c’erano le audizioni sull’arrivo dei mafiosi, le presidenti Soru e Fundoni: “Lo Stato si sottrae al dialogo”. Due commissioni del Consiglio regionale riunite (Cultura e Sanità) per affrontare un tema spinoso: l’arrivo a Uta di 92 detenuti al 41 Bis. Ma i principali “invitati” in audizione, i direttori delle carceri sarde e il provveditore regionale del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, non si sono presentati. Un’assenza in blocco che fa emergere un sospetto: hanno ricevuto ordini dall’alto, quindi direttamente dal ministero della Giustizia?
radiogold.it, 1 agosto 2025
Ieri sera, 31 luglio 2025, la Casa Circondariale “Canttiello e Gaeta” di Alessandria è stata teatro dell’ennesimo episodio di tensione all’interno del sistema penitenziario italiano. I detenuti della terza sezione hanno dato vita a una protesta e hanno rifiutato il rientro nelle celle al termine del consueto momento destinato alla socialità. Questa azione sarebbe maturata per contestare il malfunzionamento delle docce, guaste, come sembrerebbe, da oltre un mese. Nonostante la gravissima e cronica carenza di personale, la protesta è stata prontamente arginata e circoscritta esclusivamente alla terza sezione interessata, “grazie alla professionalità, pazienza e senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria in servizio. Un comportamento encomiabile, che ha evitato il degenerare della situazione”.
ansa.it, 1 agosto 2025
Si è da poco concluso il corso di formazione per pizzaioli di primo livello cui hanno partecipato dieci detenuti della casa circondariale di Brissogne. Al progetto, promosso dalla Confcommercio Valle d’Aosta, hanno partecipazione docenti della Scuola italiana pizzaioli con lezioni teoriche e pratiche sulla preparazione degli impasti, gestione dei tempi di lievitazione, tecniche di stesura e cottura della pizza.
primocomunicazione.it, 1 agosto 2025
Pesaro apre un nuovo capitolo nel percorso di reinserimento sociale di detenuti e minori sottoposti a procedimento penale. Sono partiti in questi giorni 12 progetti che coinvolgeranno oltre 500 persone tra chi si trova in carcere, chi sta scontando la pena fuori dagli istituti e ragazzi seguiti dall’autorità giudiziaria minorile. Un’iniziativa promossa da Ats1 in collaborazione con le istituzioni legate al sistema penitenziario (Uepe, Usm, Prap), il Terzo settore e la Casa Circondariale di Pesaro. “Questi interventi - spiega Luca Pandolfi, presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 e assessore alle Politiche sociali - spaziano dal reinserimento alla rieducazione, nel rispetto di quanto sancito dall’articolo 27 della Costituzione. Stiamo lavorando anche all’introduzione della figura del Garante per le persone private della libertà personale”.
elivebrescia.tv, 1 agosto 2025
Nel carcere di Canton Mombello si forma una nuova generazione di artigiani. Si è conclusa la terza edizione del corso per calzolai rivolto ai detenuti della casa circondariale “Nerio Fischione”: 80 ore di laboratorio dedicate a “Pelletteria e calzature” che hanno insegnato tecniche di montaggio, assemblaggio e creazione di accessori in pelle. Il progetto, frutto di una rete che coinvolge Gruppo Foppa, Associazione Artigiani di Brescia, Provincia di Brescia e aziende come Ciac, Montech e Vibram, punta a offrire competenze certificate e un’opportunità di riscatto a chi sconta una pena.
di Sandy Fiabane
Il Dolomiti, 1 agosto 2025
“Compito del carcere è ridare alle persone autonomia e responsabilità”. Un servizio per la città, ma soprattutto un’opportunità di riscatto e reinserimento sociale per persone in semilibertà: Comune di Belluno e Istituto penitenziario hanno stipulato un protocollo di intesa per offrire ad alcuni detenuti la possibilità di svolgere volontariamente lavori di pubblica utilità. Si occupano di manutenzione e decoro urbano tutti i sabati mattina, mentre il resto della settimana lavorano in fabbrica con la cooperativa Sviluppo e lavoro.
di Silvia Pogliaghi
trendsanita.it, 1 agosto 2025
Nel carcere di San Vittore, il reparto “La Nave” accoglie detenuti tossicodipendenti in un percorso terapeutico innovativo e strutturato. Un modello unico in Italia, raccontato a TrendSanità da Giuliana Negri, tra indicatori di efficacia, relazioni umane e prospettive di reinserimento. Nel cuore del carcere di San Vittore a Milano esiste un reparto che sfugge agli stereotipi penitenziari. Si chiama “La Nave” e, sin dal 2002, rappresenta un modello virtuoso, ancor oggi unico in Italia, di trattamento avanzato per detenuti tossicodipendenti. Più che una struttura detentiva, La Nave si configura come una comunità terapeutica intramuraria, un luogo di transizione, che ‘naviga’ e che prova ad avviare un percorso di cura dentro un contesto, quello carcerario, dove la marginalità rischia di essere solo acuita.
friulisera.it, 1 agosto 2025
Inaugurato Polo Educativo Culturale e Formativo all’interno del carcere di Udine. Si è svolta ieri mattina la presentazione dei lavori di realizzazione della nuova sala polifunzionale della Casa circondariale di Udine. Un taglio del nastro per il nuovo Polo Educativo Culturale e Formativo e della nuova Biblioteca realizzati all’interno del carcere di Udine. Nuovi spazi ricavati all’interno dell’ex sezione femminile rimasta inutilizzata e abbandonata da oltre vent’anni che ha trovato così nuova vita e funzione. Va detto che la nuova struttura ristrutturata ha colpito stampa e visitatori presenti al taglio del nastro, per la realizzazione ordinata e funzionale degli spazi pur considerando i limiti imposti dalla preesistente struttura. A fare gli onori di casa la direttrice Tiziana Paolini accompagnata da graduati ed agenti della polizia penitenziaria. Presenti fra le altre autorità i vertici del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), il Prefetto di Udine, Domenico Lione, Il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni accompagnato da assessori e consiglieri. Presenti anche i consiglieri regionali Furio Honsell, Manuela Celotti e Massimo Morettuzzo. Troppo lunga la lista per nominare autorità e tutte le associazioni presenti, ma corre l’obbligo citare il Garante dei detenuti di Udine, Andrea Sandra e il precedente Garante Franco Corleone che dal 2021 ha promosso e dato vita all’idea della ristrutturazione, assieme all’associazione Icaro, con la Presidente Roberta Casco che ha accompagnato tutto il percorso di ristrutturazione. Percorso che vede una nuova visione di carcere che intreccia detenzione, cultura e inclusione, trasformando la casa circondariale in presidio civile e luogo di relazioni con il territorio ma si spera anche occasione concreta di reinserimento per i detenuti.
Agrigento. Agosto in carcere, solidarietà dagli avvocati: donati condizionatori per la sala colloqui
agrigentonotizie.it, 1 agosto 2025
L’iniziativa del consiglio dell’Ordine per consentire “dignità e decoro nelle visite dei detenuti”. “Dignità e attenzione concreta verso chi vive il carcere, anche nei suoi momenti più delicati”: con questo spirito, il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Agrigento ha donato nella mattinata di oggi due condizionatori d’aria alla casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, destinati alla sala colloqui tra detenuti e familiari. “Una scelta simbolica ma soprattutto pratica - si legge in una nota del Consiglio -, pensata per offrire un sollievo reale durante i mesi estivi, in uno spazio fondamentale dove si tengono gli incontri tra chi sconta una pena e i propri affetti più stretti. Un piccolo gesto che, però, assume un grande significato in un contesto spesso dimenticato dall’opinione pubblica”.
- Foggia. “Fili invisibili” tra carcere e casa di riposo: parole che uniscono, lettere che “liberano”
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- Fine vita. “Fate una legge che abbia senso”
- Cittadinanza iure sanguinis, non spetta alla Consulta intervenire
- Migranti. “Paesi sicuri”, oggi la sentenza della Corte Ue. In gioco il protocollo con Tirana











