di Stefano Lorenzetti
Corriere di Torino, 2 agosto 2025
Nel giorno del passaggio di consegne tra Bruno Mellano e Monica Formaiano, nominata garante regionale per le persone private della libertà, scoppia la polemica tra Fratelli d’Italia e chi da sempre ha uno sguardo sui penitenziari: gli avvocati della Camera penale Vittorio Chiusano, il portavoce dei garanti nazionali Samuele Ciambriello, il fronte delle opposizioni in Consiglio regionale. L’antefatto sono le parole del capogruppo e del vicecapogruppo in Regione di FDI, Carlo Riva Vercellotti e Roberto Ravello. Per loro Mellano pensava solo ai detenuti. Nel giorno del passaggio di consegne tra Bruno Mellano e Monica Formaiano, appena nominata garante regionale per le persone private della libertà, scoppia la polemica tra Fratelli d’italia e chi da sempre ha uno sguardo diretto sui penitenziari: gli avvocati della Camera penale Vittorio Chiusano, il portavoce dei garanti nazionali Samuele Ciambriello, il fronte delle opposizioni in Consiglio regionale.
di Andrea Cascioli
cuneodice.it, 2 agosto 2025
FdI attacca l’uscente Bruno Mellano, accusato di “strabismo ideologico”. Le opposizioni insorgono, durissima la Camera Penale: “Non sanno nulla di diritto”. Dopo undici anni da garante regionale dei detenuti il fossanese Bruno Mellano lascia per raggiunto limite di mandato. Ex consigliere regionale con la lista Bonino Pannella, poi deputato dell’Unione, lo storico dirigente radicale era stato nominato nel 2014 dal centrosinistra ma poi confermato, coram populo, dal centrodestra, malgrado l’estemporaneo tentativo leghista di sostituirlo con un investigatore privato gradito al Carroccio.
lospiffero.com, 2 agosto 2025
Il portavoce della Conferenza nazionale dei garanti delle carceri e garante della Campania, Samuele Ciambriello, interviene sulle accuse lanciate da esponenti di FdI in Piemonte all’ex garante locale, Bruno Mellano. “Un attacco - dice il portavoce dei garanti - privo di contenuti e populista. I garanti sono autorità indipendenti e legittimati da leggi regionali e delibere. La politica aiuta, coopera, non detta regole e indirizzi alle istituzioni di garanzia. Per noi garanti delle persone private della libertà personale è la Costituzione il baluardo del nostro agire. Il collega Bruno Mellano ha ben esercitato il suo ruolo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 agosto 2025
Dalla relazione della garante di Roma emergono sovraffollamento, suicidi, sanità allo stremo. E la storia di una donna trans isolata per mesi, simbolo di un dramma che viola ogni umanità. Arrestata a Fiumicino nell’agosto 2024, Veronica finisce a Regina Coeli in isolamento. È una donna trans costretta a interrompere la terapia ormonale che seguiva da mesi, abbandonata in una cella senza supporto psicologico, con alle spalle indicazioni di tratta e la paura di essere rimpatriata e subire violenze in patria. Solo a dicembre la garante dei detenuti Valentina Calderone scopre la sua storia: quattro mesi di abbandono totale in un sistema che parla di protezione ma spesso tradisce il diritto di ogni persona a sentirsi rispettata e al sicuro.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 2 agosto 2025
Vertice tra l’assessore Paulesu, il Garante dei detenuti e la nuova direttrice: “Dopo Ferragosto ci rivedremo”. Potenziare la mediazione culturale per i detenuti stranieri, più borse lavoro. Sono questi due tra i punti fondamentali per tamponare l’emergenza a Sollicciano, dopo l’incontro che si è tenuto ieri tra l’assessore al Welfare Nicola Paulesu, il garante comunale dei detenuti Giancarlo Parissi e la direttrice di Sollicciano Valeria Vitrani. “È stato un momento importante - spiega Paulesu - in cui ci siamo potuti confrontare sulla situazione di Sollicciano con la direttrice, che ha dimostrato grande disponibilità al confronto.
di Francesca Morandi
laprovinciacr.it, 2 agosto 2025
La visita della Camera Penale. “Criticità, ma anche molti progetti in cantiere”. Sovraffollamento e carenza di agenti. Nel carcere di Cà del Ferro la situazione continua ad essere critica. Lo è perché “ci sono 552 detenuti a fronte dei 384 regolamentari. Sarebbero 394, ma 10 posti sono inagibili. A maggio erano 539, di cui circa 388 stranieri, a maggioranza marocchini”. E lo è perché “gli agenti sono comunque sotto organico, gli educatori sono 5 anziché 6, ma, di fatto, sono 4, perché il capo area è distaccato. E ogni educatore deve gestire una media di 150-160 detenuti”. Micol Parati, presidente della Camera Penale di Cremona e Crema ‘Sandro Bocchi’, consegna i dati al termine della visita di questa mattina in carcere con i colleghi Cristiana Speroni, Laura Negri, Francesco Cogrossi, Paolo Sperolini, Andrea Vigani. E con Michele Ferranti e Luigi També, praticanti legali.
varesenews.it, 2 agosto 2025
“Le carceri non siano luoghi di disperazione”. Anche quest’anno la Camera Penale di Varese ha aderito a “Ristretti in Agosto”, iniziativa nazionale promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica sulle condizioni di vita nei penitenziari italiani, soprattutto nei mesi estivi, quando il sovraffollamento e il caldo estremo aggravano situazioni già difficili. A darne notizia è la presidente Elisabetta Bertani, che ha guidato la delegazione dei penalisti in visita alla Casa Circondariale dei Miogni. L’accesso è stato autorizzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria proprio per consentire un sopralluogo mirato alla verifica delle condizioni detentive e per lanciare un appello alle istituzioni: serve una svolta urgente, strutturale e condivisa.
udinetoday.it, 2 agosto 2025
In questi mesi giunge al termine una riqualificazione durata anni: vi portiamo in via Spalato, nell’ex sezione femminile, per vedere le immagini di come è cambiata e immaginare le possibilità per quando i lavori saranno conclusi. C’è meno freddo “al fresco”, in via Spalato. Sta giungendo al termine la riqualificazione dell’ex sezione femminile del carcere, in disuso dai primi anni Duemila: l’edificio che una volta ospitava le donne recluse a Udine è stato ripensato in un progetto durato più di quattro anni, che ha visto nascere nuove stanze per i colloqui in presenza, un’infermeria migliorata, una biblioteca e un’aula scolastica, ma anche un teatro e un campo da calcio, dal quale si attendono grandi partite.
perugiatoday.it, 2 agosto 2025
Ventisei detenuti di Capanne, prossimi alla libertà o in possesso dei parametri per uscire dal carcere negli orari diurni, hanno la possibilità di un cambio di vita, una seconda possibilità per mantenersi senza commettere crimini, grazie ai corsi di formazione nel campo dell’edilizia dove cresce sempre di più la richiesta di personale professionale. E questo grazie al Protocollo firmato nel maggio 2024 tra il Nuovo Complesso Penitenziario Perugia “Capanne”, l’Udepe di Perugia, il CESF-Scuola edile di Perugia ed i rappresentanti delle Parti sociali del settore edile (Ance Umbria, CNA Umbria, Confartigianato imprese Umbria, Lega Coop Produzione e Servizi, Fillea CGIL Umbria, Filca CISL Umbria, Feneal UIL Umbria), che ha prodotto corsi di formazione professionale nel settore dell’edilizia anche attraverso il ricorso all’istituto del lavoro all’esterno e alle misure alternative alla detenzione hanno preso avvio nel mese di maggio.
iusve.it, 2 agosto 2025
Il 9 e il 10 luglio, un gruppo di studenti Iusve ha colto l’opportunità di recarsi presso l’Ipm di Treviso: un’esperienza di volontariato formativa e di forte impatto. Accompagnati dal responsabile e dal referente della Pastorale universitaria, don Matteo Chiarani e Luca Salaorni, noi studenti abbiamo avuto la possibilità di relazionarci con i detenuti in un contesto privo di pregiudizi, volto alla scoperta di una realtà che spesso resta nascosta agli occhi comuni. Tutti gli studenti Iusve si sono messi in gioco con empatia e creatività, proponendo attività mirate a costruire un clima di apertura, stimolare dinamiche di gruppo e abbattere le barriere - soprattutto quelle invisibili - che ci separavano. Non sono serviti grandi strumenti: un mazzo di carte, dei palloncini, semplici parole. Ma più di tutto, ciò che i ragazzi dell’IPM sembrano aver apprezzato maggiormente è stato il confronto: il confronto con noi, così diversi ma allo stesso tempo simili, la curiosità per le nostre storie e il desiderio di raccontare le proprie.











