radioroma.it, 4 agosto 2025
Un detenuto italiano è stato trovato privo di vita ieri mattina all’interno della sua cella nel carcere romano di Regina Coeli. Le cause della morte non sono ancora state chiarite e sono attualmente in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti. A dare l’annuncio è stato il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), che attraverso il segretario Maurizio Somma ha espresso preoccupazione per le condizioni della struttura e per la difficoltà crescente del personale penitenziario nel gestire la sicurezza. Anche Donato Capece, segretario generale del sindacato, ha rinnovato l’invito alle istituzioni affinché si investano risorse concrete per garantire maggiore sicurezza negli istituti di pena del Lazio e tutelare operatori e detenuti.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 4 agosto 2025
Un letto a terra con tre detenuti, ammassati l’uno sull’altro, in condizioni igieniche disastrose tanto da poter parlare di “violazione dei più elementari diritti umani”. I rappresentanti della Camera Penale di Como e Lecco, che nei giorni scorsi hanno visitato il carcere Bassone di Como assieme ai consiglieri dell’Ordine degli Avvocati di Como e all’Associazione Nessuno tocchi Caino, restituiscono una fotografia “preoccupante, non degna di un paese civile e non conforme ai principi costituzionali del rispetto della dignità delle persone e del divieto di pene contrarie al senso di umanità e finalizzate alla rieducazione”.
di Valentina Moro
La Stampa, 4 agosto 2025
L’appello del garante Domenico Massano: il carcere non è collegato con la città. Così il reinserimento è difficile. Un carcere in mezzo al nulla e scollegato dalla città con troppi detenuti e il 40 per cento degli educatori che mancano. In occasione della mobilitazione nazionale per i diritti dei detenuti, il nuovo garante delle persone private dalla libertà, Domenico Massano, nominato un mese fa, ha fatto un sopralluogo nel carcere di Quarto d’Asti per analizzarne le problematiche e capire dove intervenire. “Il carcere non è collegato in nessun modo con i mezzi pubblici e non c’è neanche un marciapiede per raggiungerlo. Serve un bus per le famiglie che vanno a trovare i detenuti e per i carcerati quando escono in permesso o devono andare a lavorare - è l’appello lanciato alle istituzioni - Il lavoro è il principale modo per evitare la recidiva”.
di Jacopo Norfo
castedduonline.it, 4 agosto 2025
“Le parole del Ministro Carlo Nordio chiariscono definitivamente le modalità scelte dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria: i detenuti al 41bis arriveranno nella Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari-Uta alla chetichella insieme agli Agenti Penitenziari del Gom (gruppo operativo mobile), evitando il clamore che operazioni più ampie possono suscitare”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” facendo osservare che “il trasferimento dei boss sottoposti alla massima sicurezza a Sassari-Bancali è avvenuto allo stesso modo e pian pianino sono diventati 92”.
cagliaritoday.it, 4 agosto 2025
È ancora emergenza sanitaria nel carcere di Massama a Oristano. Per diversi giorni l’istituto penitenziario sarà nuovamente privo della presenza di un medico attivo 24 ore, esponendo detenuti e agenti a rischi gravissimi. A denunciarlo è la Uil Pa polizia penitenziaria della Sardegna, che definisce la situazione “inaccettabile” per un penitenziario di alta sicurezza, dove sono reclusi soggetti di altissimo profilo criminale. “L’assenza di un presidio medico costante - denuncia il segretario regionale Michele Cireddu in una nota - è un pericolo concreto. In caso di malori improvvisi ogni minuto può fare la differenza, e i tempi di arrivo del 118 potrebbero risultare fatali”. Non si tratta, sottolinea il sindacato, solo di un problema sanitario, ma anche di una questione di sicurezza generale: la mancanza di personale medico obbliga gli agenti a gestire emergenze che non rientrano nelle loro competenze.
Torino. Veglia notturna davanti al carcere, poi la proposta: “Numero chiuso per le carceri italiane”
torinotoday.it, 4 agosto 2025
Dalle 23 di martedì 5 agosto Europa Radicale trasmetterà in diretta social (sulla pagina Facebook Europa Radicale) una veglia notturna di fronte al carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino per sensibilizzare la popolazione sulle condizioni carcerarie. “A un anno esatto dalla veglia che organizzammo nello stesso luogo - afferma Igor Boni - durante la quale esponemmo i nomi delle persone che si sono tolte la vita in carcere, la situazione è peggiorata. Ribadiremo la cecità del duo Delmastro-Nordio, responsabile di continue violazioni dei diritti sia dei detenuti che degli agenti penitenziari. Daremo anche i numeri aggiornati del sovraffollamento carcerario”.
ansa.it, 4 agosto 2025
Anche alcuni giovani delle carceri minorili hanno partecipato alla messa celebrata da Papa Leone XIV ieri mattina a Tor Vergata nell’ambito del Giubileo dei Giovani. Lo riporta Giustizia news online, quotidiano del ministero di giustizia, che parla di una “esperienza carica di significato, non solo per la presenza del Papa, ma soprattutto per il valore simbolico che questi ragazzi porteranno con sé: un murale mosaicato, frutto di un percorso di espressione, crescita e rinascita”. L’opera, realizzata ed esposta all’ingresso della stazione “Metro C” di Torre Angela, in occasione della giornata nazionale dell’ascolto del minore, il 9 aprile scorso, è composta da centinaia di tasselli in pietra di forme e dimensioni differenti.
di Emanuele Floris
L’Unione Sarda, 4 agosto 2025
Protesta pacifica contro la disposizione che vieta di nutrire i gatti che vivono all’interno dell’istituto di pena. Associazioni animaliste e cittadini amanti dei gatti si mobilitano con un sit in pacifico organizzato per domani, lunedì 4 agosto, alle 18, davanti al carcere di Bancali. L’iniziativa è promossa da Anime Feline Odv, Leidaa sezione Sassari, Oipa sezione Sassari, Zampette felici Castelsardo, Orme Ozieri, Le Gatte matte Odv. Unite dall’ obiettivo di richiamare l’attenzione sulle conseguenze del recente divieto di alimentare i gatti imposto dalla direzione del carcere. Secondo le associazioni, questa decisione mette a rischio il benessere degli animali, che per legge (L. 281/1991 e art. 544-ter c.p.) devono essere tutelati, e rischia di creare ulteriori criticità anche all’interno dell’istituto penitenziario.
di Adriana Marmiroli
La Stampa, 4 agosto 2025
Nel carcere di Volterra Armando Punzo è entrato 37 anni fa, e da allora non ne è più uscito. Nessuna condanna. Solo un incommensurabile amore per il teatro e la scoperta di un universo che sfugge alle regole dello spettacolo. Entrato con il progetto di un laboratorio teatrale, ha fondato la Compagnia della Fortezza composta da detenuti e realizzato decine di spettacoli: per ognuno poche irripetibili repliche tra le mura medievali della Casa di Reclusione stessa, per poi uscire in tournée per i teatri d’Italia. Tra le più note compagnie di questo tipo, ha ricevuto riconoscimenti e premi: il più prestigioso il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2023.
di Elena Loewenthal
La Stampa, 4 agosto 2025
Una cascata di grazie per la Chiesa e per il mondo: così papa Leone ha definito il milione di giovani che lo ha ascoltato nella due giorni di Giubileo dedicati a loro. Una immensa folla di persone, di vite, opinioni e fedi diverse. Tanti laici, s’è detto. Ma che cosa vuol dire, “laico”? È, più che mai in questo contesto sociale così particolare, una parola approssimativa che non rende giustizia alla varietà degli animi, delle coscienze e delle convinzioni che si sono radunate a Roma. Che cosa univa dunque questi ragazzi e ragazze che si sono, e spesso nel vero senso della parola, sudati uno spazio per esserci, ascoltare e dialogare? Non la fede e nemmeno la laicità tout court, ma qualcosa di più complesso su cui val la pena riflettere.
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