bresciaoggi.it, 5 agosto 2025
Nuovo appello: “Servono azioni concrete e immediate”. Anche la Garante dei detenuti del Comune di Brescia Arianna Carminati ha aderito alla Giornata nazionale di mobilitazione promossa dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali inizialmente fissata per il 30 luglio, a un mese esatto dall’appello del Presidente della Repubblica sulla drammatica situazione carceraria del Paese. A Brescia - fa sapere la garante - l’iniziativa si è svolta qualche giorno dopo per motivi organizzativi e per favorire il più ampio coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali a livello locale e nazionale.
di Mara Rodella
Corriere della Sera, 5 agosto 2025
Mai l’abbiamo vista tirarsi indietro. O non sorridere. Determinata, gentile, perennemente di corsa. Originaria di Gardone Valtrompia, 49 anni, docente di criminologia in università Statale, Luisa Ravagnani per dieci anni - fino alla fine del secondo mandato, non rinnovabile - è stata la Garante dei diritti dei detenuti bresciani.
di Edoardo Iacolucci
lacapitale.it, 5 agosto 2025
La denuncia della Garante: “Non ne posso più di queste notizie”. Un giovane detenuto è stato trovato senza vita nel suo letto nel carcere di Regina Coeli, a Roma. A raccontare addolorata la vicenda è Valentina Calderone, garante capitolina dei detenuti. La Calderone conosceva bene il giovane: “L’avrò incontrato decine di volte. Lo scorso anno gli abbiamo fatto rinnovare la carta d’identità, e da quel momento quando mi vedeva voleva sempre parlare con me”.
padovaoggi.it, 5 agosto 2025
“Questa mattina ho visitato il carcere di Padova e durante la mia visita è emersa con forza una criticità, ribadita anche dalla Direzione Sanitaria, che non possiamo più ignorare: la carenza di personale sanitario nelle strutture penitenziarie. Perché senza incentivi adeguati, sarà sempre più difficile garantire cure e servizi fondamentali”, dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale del movimento civico Il Veneto che Vogliamo a margine della visita.
di Natalfrancesco Litterio
ilcapoluogo.it, 5 agosto 2025
Inaugurato il carcere minorile dell’Aquila, il Sottosegretario Ostellari: “Non solo struttura detentiva, ma di educazione”. Inizieranno a breve le procedure per intitolare il carcere minorile dell’Aquila a San Francesco d’Assisi. Lo ha detto il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, in occasione dell’inaugurazione dei locali ristrutturati in via Giuseppe Mezzanotte. “La figura di San Francesco - ha aggiunto - serve a ricordare che in questo istituto c’è sicuramente misericordia, ma soprattutto c’è rigore, un luogo che può diventare simbolo anche di una rinascita, che parte dal minorile ma che poi ovviamente si deve estendersi anche agli adulti. Restituiamo una struttura - ha sottolineato Ostellari - che non è solo detentiva, ma anche una struttura di educazione, che consentirà anche attraverso gli spazi che sono stati ricavati di garantire quel percorso rieducativo che è essenziale”.
di Anna Foti
ilreggino.it, 5 agosto 2025
Il coordinamento Pari Opportunità del Uil Calabria ha fatto appello alla garante regionale Russo. L’associazione Antigone ha visitato anche la sezione femminile del carcere Panzera, rilevando una serie di pregnanti criticità. “Nella sezione femminile di Reggio Calabria mancano acqua calda, spazi adeguati, attività trattamentali, supporto medico 24 su 24 e servizi educativi efficaci”. L’associazione Antigone, dal 1991 impegnata a promuovere diritti e garanzie nel sistema penale e penitenziario, visitando entrambe le due sezioni calabresi a Reggio e a Castrovillari, ha rilevato le condizioni che rendono le donne detenute quasi sottoposte a una doppia pena. Vittime di marginalità anche dentro il carcere, in un contesto penitenziario complessivo già critico.
L’Unione Sarda, 5 agosto 2025
“La presenza dell’esercito non può essere un vanto”. A due anni e mezzo dall’evasione di Marco Raduano dal carcere di Badu e Carros, è ancora attivo un presidio militare. Una situazione che solleva interrogativi sull’efficacia delle misure adottate finora. “Se a distanza di due anni e mezzo dalla ferita inferta all’inviolabilità del carcere nuorese da Marco Raduano è ancora necessario un presidio militare davanti a Badu e Carros viene spontaneo chiedere quali iniziative il Ministero della Giustizia abbia messo in campo per garantire la completa autonomia gestionale da parte della Polizia penitenziaria della casa circondariale nuorese”. Lo afferma, in una nota, la presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, Maria Grazia Caligaris, facendo osservare che le “pecche” dell’istituto penitenziario, noto per essere un carcere di massima sicurezza anche con detenuti al 41bis, non sembra siano state sanate.
Ristretti Orizzonti, 5 agosto 2025
Mercoledì 6 proposta di numero chiuso per le carceri italiane. Martedì 5 agosto, a partire dalle ore 23:00, Europa Radicale trasmetterà in diretta social una veglia notturna di fronte al carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino. “A un anno esatto dalla veglia che organizzammo nello stesso luogo - afferma Igor Boni - durante la quale esponemmo i nomi delle persone che si sono tolte la vita in carcere, la situazione è peggiorata. Ribadiremo la cecità del duo Delmastro-Nordio, responsabile di continue violazioni dei diritti sia dei detenuti che degli agenti penitenziari. Daremo anche i numeri aggiornati del sovraffollamento carcerario.”
vaticannews.va, 5 agosto 2025
A un mese esatto dall’appello del Presidente Mattarella sull’emergenza carceri, si sono svolte in tutta Italia manifestazioni organizzate dalla Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale. L’intervista con il portavoce della Conferenza e garante territoriale della Regione Campania, Samuele Ciambrello. Sovraffollamento e suicidi in carcere e, ad aggravare il tutto, l’emergenza caldo: le iniziative messe in atto dal Consiglio nazionale forense impegnato a dar vita a una rete nazionale per affrontare le criticità della detenzione, nella testimonianza del presidente, Francesco Greco.
di Gaia Gazzara
milanosegreta.co, 5 agosto 2025
Un progetto che trasforma barconi in strumenti di speranza, dando ai detenuti una seconda occasione attraverso la liuteria. Il carcere di Opera, a pochi chilometri da Milano, non è solo uno degli istituti di detenzione più grandi d’Italia, ma anche un luogo dove la detenzione si fonde con la possibilità di rinascita. Tra le sue mura infatti, prende vita un’iniziativa fuori dal comune: un laboratorio di liuteria che trasforma l’arte millenaria della costruzione degli strumenti a corda in un percorso di rigenerazione per i detenuti, offrendo loro una nuova prospettiva attraverso il saper fare manuale e creativo.
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