di Mirta Dei
Il Messaggero, 3 agosto 2025
Il disegno di legge contenente la cosiddetta “riforma della giustizia”, approvata alla Camera e poi al Senato il 22 luglio scorso, tornerà presto al vaglio del Parlamento per una seconda lettura confermativa. Ma cosa prevede la riforma, e perché la magistratura e le opposizioni protestano?
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 3 agosto 2025
L’ex presidente dell’Anm: “La separazione delle carriere sarà bocciata, gli italiani daranno prova di sensibilità democratica”. Carlo Nordio offende le toghe, “nelle sue parole non scorgo il doveroso rispetto per un’istituzione fondamentale come la magistratura”. Giuseppe Santalucia, che è stato presidente dell’Associazione nazionale magistrati quando l’attuale governo ha iniziato a parlare di separazione delle carriere, ancora oggi rivendica il diritto dei giudici di partecipare al dibattito illustrando la posizione contraria della categoria.
di Giorgio Spangher
Il Dubbio, 3 agosto 2025
Con il contraddittorio preventivo, la fase preliminare si trasforma quasi in un doppione del dibattimento. Anche se ogni vicenda processuale fa storia a sé, inevitabilmente la singola vicenda giudiziaria consente di verificare e approfondire quanto lo studio delle norme ha ipotizzato, in modo più o meno approfondito. Comunque il singolo episodio, pur evidenziando una sua specificità, prospetta questioni e soluzioni suscettibili di confermare o inficiare quanto astrattamente prospettato.
di Marca Fantauzzi
L’Espresso, 3 agosto 2025
Un programma per smartphone con cui gli utenti segnalano i sospetti borseggiatori sui mezzi pubblici. Corredando il tutto con foto e schedatura etnica. E la giustizia diventa gogna mediatica. Due donne con canotte bianche, cappello di paglia, Roma, ore 12:00”. Milano: “Metro Repubblica, indiano o bangladino, capelli lisci e borsello a tracolla, aspetta che si chiudano le porte e strappa i portafogli”. Dal 2024 esiste un’applicazione che permette a chiunque di descrivere chi sono i presunti borseggiatori nelle città europee. La segnalazione può anche essere più asciutta, quasi bastasse l’etnia a configurare la pericolosità: “Metro Manzoni, tre ragazze rom”.
di Hoara Borselli
Il Giornale, 3 agosto 2025
Il procuratore di Napoli: “Sono un potere integrato. Il dl Sicurezza? Giusto difendere gli agenti”. Nicola Gratteri tra tutti i magistrati italiani è uno dei più famosi. Da pochi giorni ha compiuto 67 anni. È calabrese della Locride, ma da due anni è Procuratore di Napoli. Ha scritto molti libri. L’ultimo “Una cosa sola” (Come le mafie si sono integrate al potere). È considerato il nemico numero 1 delle mafie.
di Giulia Ricci
La Stampa, 3 agosto 2025
I consiglieri regionali avevano accusato il Radicale: “Ha difeso solo i detenuti e non gli agenti”. Il sarcasmo della Camera penale: “Sottile ragionamento giuridico, ci scusiamo con Bobbio”. C’è chi usa l’ironia, chi va dritto al punto. Quel che è certo, è che ieri si è alzata una levata di scudi per difendere Bruno Mellano, l’ex Garante dei detenuti malamente attaccato da Fratelli d’Italia. Lui, dal canto suo, mantiene la compostezza e pubblica sui social una foto con Alessandra Formaiano, che ha preso ufficialmente il suo posto dopo la nomina da parte della giunta Cirio (ex assessora di Alessandria, candidata di FdI non eletta in Consiglio regionale).
laprimalinea.it, 3 agosto 2025
Si è legato un sacchetto di plastica intorno al collo e ha inalato il gas propano emesso da una piccola bombola inserita all’interno del sacchetto. Si è ucciso così - con una modalità tristemente nota fra la popolazione carceraria - nella notta tra venerdì 1 e sabato 2 agosto, un cittadino libico non ancora 30enne detenuto nel carcere di Brissogne per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 3 agosto 2025
Nella sezione femminile del carcere di Sollicciano, la cena si serve col pranzo. Le vaschette con dentro il cibo per la sera infatti vengono lasciate in cella in tarda mattinata, per poi restare lì senza frigorifero o forno a microonde. A volte il cibo si appiccica, si deteriora, e la sera diventa difficile da mangiare. Ma le detenute di Sollicciano non hanno altra scelta. “A volte si ammuffisce”, è il commento di alcune recluse. Il motivo è semplice: a Sollicciano c’è una grave mancanza di personale in questo periodo estivo.
cagliaritoday.it, 3 agosto 2025
Irene Testa, Garante dei detenuti, denuncia la decisione unilaterale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e l’assenza di confronto con le istituzioni sarde: “Carceri al collasso, mancano i farmaci elementari ma ci fanno diventare una sub-colonia per il turismo penitenziario”. La decisione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) di trasferire 92 detenuti in regime di 41 bis nel carcere di Uta, senza consultare le istituzioni sarde, ha scatenato una dura reazione. I vertici delle carceri sarde, insieme al provveditore regionale, hanno disertato l’audizione congiunta delle commissioni Lavoro e Sanità del Consiglio regionale, convocata per discutere l’impatto di questa scelta. Un’assenza che ha alimentato sospetti di ordini diretti dal ministero della Giustizia, come denunciato dalle presidenti delle commissioni, Camilla Soru e Carla Fundoni: “Lo Stato si sottrae al dialogo, un fatto gravissimo”.
di Francesco Zizi
La Nuova Sardegna, 3 agosto 2025
La giustizia italiana resta una sfida. La Sardegna spicca per la lentezza dei processi ma la situazione è delicata anche sul versante penitenziario. Il carcere di Uta, destinato ad accogliere i detenuti al regime del 41-bis, è sovraffollato e ha poco personale. In più si aggiungono i rischi di infiltrazioni mafiose. Argomento che ha spinto la presidente Todde a chiedere un incontro con il ministro della Giustizia che, qualche giorno fa, ha accettato nonostante il polverone che si è alzato sulla riforma della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. E anche la gestione delle carceri, con un tasso di sovraffollamento oltre il 130% e un drammatico numero di suicidi, è uno degli argomenti scottanti che il ministro dovrà risolvere.
- Reggio Calabria. Giuseppe Aloisio è il nuovo Garante dei diritti dei detenuti
- Pisa. Carcere Don Bosco, La città delle persone: “Servono interventi urgenti e coordinati”
- Venezia. “Ponti”: voci e speranze dal carcere di Santa Maria Maggiore
- Venezia. Con “Way out” i detenuti sono in servizio alle sagre
- Piacenza. Padri e figli, alle Novate laboratorio di scrittura per detenuti e studenti











