ilreggino.it, 3 agosto 2025
“Saremo la voce delle persone private della libertà personale”. Dopo Agostino Siviglia e Giovanna Russo, oggi garante regionale, è l’avvocato Giuseppe Aloisio il nuovo garante delle persone private della libertà personale del comune di Reggio Calabria. Ieri mattina la presentazione nel salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di palazzo San Giorgio alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà e degli altri componenti dell’Ufficio.
cascinanotizie.it, 3 agosto 2025
Il gruppo consiliare rilancia l’allarme sul sovraffollamento dell’istituto penitenziario di Pisa e chiede un tavolo Interistituzionale permanente. La situazione all’interno del carcere Don Bosco di Pisa preoccupa, soprattutto per il sovraffollamento di oltre 100 detenuti rispetto alla capienza regolamentare. Sulla questione interviene il gruppo consiliare La città delle persone, che chiede l’impegno concreto delle Istituzioni su un’emergenza “non più rimandabile”. Tra le proposte, l’attivazione di un tavolo Interistituzionale per il monitoraggio e la gestione condivisa delle criticità. Il carcere Don Bosco di Pisa ospita oggi 102 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare. Una condizione di sovraffollamento insostenibile, che viola la funzione costituzionale del carcere e mette a rischio la dignità, la salute e la vita delle persone detenute.
citynotizie.it, 3 agosto 2025
Il secondo numero di “Ponti”, il periodico realizzato all’interno della casa circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia e promosso dall’associazione Il Granello di Senape, si configura come un’indagine complessa e profondamente umana sulle dinamiche del disagio carcerario, con particolare attenzione al fenomeno del suicidio. Più che una mera cronaca, il giornale offre uno spazio di riflessione, testimonianza e, soprattutto, di speranza, attraverso la voce di chi vive quotidianamente il sistema penitenziario e di coloro che vi operano. L’argomento centrale, il dramma dei suicidi in carcere, è affrontato con sensibilità e rigore, cercando di sviscerare le cause profonde che conducono a gesti estremi.
genteveneta.it, 3 agosto 2025
Prosegue con risultati tangibili il protocollo “Way out”, siglato tra la Casa circondariale maschile di Santa Maria Maggiore e l’associazione “Il granello di senape”, che promuove l’inclusione sociale delle persone detenute attraverso attività volontarie e lavori di pubblica utilità a favore della collettività. In occasione della 55ª edizione della Festa de San Piero de Casteo, due detenuti hanno prestato il proprio servizio durante i giorni della manifestazione, ricevendo ampio apprezzamento da parte del Comitato promotore e della cittadinanza per il senso di responsabilità e l’impegno dimostrati. In parallelo, nell’ambito dello stesso protocollo, altre due iniziative hanno impegnato due detenuti in occasione di altre due feste cittadine: la festa dell’Angelo Raffaele - e anche in questo caso l’apprezzamento per il contributo offerto nella pulizia e sistemazione degli ambienti è stato caldo e sincero - e la festa di San Francesco della Vigna, la cui presidente ha espresso riconoscenza per il lavoro svolto, sottolineando la serietà, l’impegno e l’entusiasmo dei due ristretti coinvolti.
liberta.it, 3 agosto 2025
Alcuni sono giovani, poco più che ragazzi. Altri hanno i capelli bianchi. A una prima occhiata non si può sapere chi di loro sia stato padre, fuori dalle mura delle Novate. Certo è che continuano a esserlo anche lì dentro, fra le pareti dei corridoi colorate come quelle di una scuola. Chissà cosa hanno pensato gli studenti del liceo Gioia che l’altro pomeriggio si sono ritrovati a depositare negli armadietti zaini e cellulari per entrare nella casa circondariale di Piacenza: ad accoglierli la direttrice Maria Gabriella Lusi che dal 2020 sostiene il progetto “Genitori comunque” portato avanti con l’associazione “Verso Itaca”.
kalaritanamedia.it, 3 agosto 2025
Un protocollo quinquennale per rafforzare la biblioteca del penitenziario, promuovere la lettura e costruire percorsi culturali per i detenuti della Casa circondariale di Uta. Un ponte culturale tra dentro e fuori, tra istituzioni e comunità. È questo lo spirito che anima il nuovo Protocollo d’intesa firmato lunedì 29 luglio a Cagliari, presso Palazzo Regio, tra la Città Metropolitana di Cagliari e la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta. L’accordo, valido per i prossimi cinque anni, rinnova e rafforza la collaborazione tra il Sistema Bibliotecario Metropolitano di Monte Claro e la Direzione dell’istituto penitenziario, con l’obiettivo di promuovere la lettura e l’accesso alla cultura all’interno della struttura carceraria.
di Vittorio Lingiardi
La Repubblica, 3 agosto 2025
Riflettere sulla realtà penitenziaria attraverso le storie e i libri che le hanno raccontate. “La politica dorme con l’aria condizionata”. La frase è di Gianni Alemanno, al momento detenuto a Rebibbia. L’ha letta nell’aula del Senato Michele Fina del Partito Democratico. Alemanno descrive le “celle forno” e la fortuna di chi possiede un ventilatore. Ma i problemi sono cronici, il caldo si limita ad ampliarli crudelmente. Pochi investimenti, sovraffollamento, mancanza di personale, malattie fisiche e disturbi mentali. “Carceri invivibili”, ha detto il Presidente Mattarella incontrando il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. E ha aggiunto: “Fermiamo i suicidi”, più di 120 tra il 2024 e il 2025. La realtà carceraria e la riflessione (politica, filosofica, psicologica) che dovrebbe accompagnarla interessa a pochi, con qualche volonterosa eccezione. Eppure la Costituzione dice che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
di Filippo Trojano*
Left, 3 agosto 2025
Trentasei anni dopo l’allestimento de “La gatta cenerentola”, la compagnia della Fortezza ricrea la narrazione, interrogando la politica sulla condizione carceraria. Sono passati molti anni da quando fu allestito il primo spettacolo all’interno del carcere di Volterra dove il regista Armando Punzo aveva iniziato a costruire il suo progetto di ricerca teatrale che l’avrebbe portato quarant’anni dopo a ricevere il leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia. Quel primo spettacolo, allora pensato con un gruppo ristretto di detenuti-attori napoletani era La gatta Cenerentola, ispirato alla celebre opera di Roberto De Simone.
di Franco Garelli
La Stampa, 3 agosto 2025
Venticinque anni fa, al Giubileo del 2000, erano due milioni i giovani cattolici accorsi a Roma per celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù. Un grande evento, un’enorme partecipazione, salutata tuttavia dai mass media in modo controverso. Chissà perché, si parlava della fiumana dei presenti, ma anche dell’immensa massa di assenti, o di quelli che manifestavano diversamente, visto che proprio in quel periodo si è celebrato nel centro della cattolicità anche un Gay Pride “dimostrativo”. Ma il maggior contrasto si è avuto quando qualcuno ha ricordato che in quei giorni di agosto, sulla riviera romagnola (in un’area pari a quella di Tor Vergata) erano ammassati altrettanti giovani fornicanti quanti se ne contavano a Roma, penitenti.
di Filippo Miraglia
Il Manifesto, 3 agosto 2025
Una parte di chi ha raccolto l’appello al voto, e si riconosce nelle forze di opposizione, ha votato in modo differente nel referendum sulla cittadinanza rispetto ai quattro quesiti sul lavoro. La costante è evitare le domande scomode. I numeri dei referendum ci raccontano qualcosa di importante: una parte di chi ha raccolto l’appello al voto, e si riconosce nelle forze di opposizione, ha votato in modo differente nel referendum sulla cittadinanza rispetto ai quattro quesiti sul lavoro. Un dato che mostra una discontinuità culturale all’interno dello stesso elettorato progressista.
- Migranti. Il Governo accelera sui rimpatri, nuovo scontro con i giudici sui Centri in Albania
- Migranti. La sentenza europea sul modello Albania riaccende lo scontro fra Meloni e la Chiesa
- La Commissione Ue: sbrigarsi ad anticipare il patto sull’asilo
- Stati Uniti. Alligator Alcatraz, anche un lodigiano detenuto nel centro migranti in Florida
- Minori in carcere, è allarme: le associazioni scrivono all’Onu











