Il Sole 24 Ore, 6 agosto 2025
Per la Corte Ue, sentenza nella causa C-97/24, vanno sempre soddisfatte le esigenze essenziali dei richiedenti asilo. Uno Stato membro non può invocare un afflusso imprevedibile di richiedenti protezione internazionale per sottrarsi all’obbligo di soddisfare le esigenze essenziali dei richiedenti asilo. Lo ha chiarito la Corte, con la sentenza nella causa C-97/24, aggiungendo che una violazione di tale obbligo può far sorgere la responsabilità dello Stato membro interessato.
di Peppe Ercoli
Il Resto del Carlino, 6 agosto 2025
“Vogliamo sapere come è morto, se sussistono fatti penalmente rilevanti ed eventuali responsabilità penali a carico di terzi”. È il sunto dell’esposto presentato alla Procura di Ascoli dalla madre e dalla sorella di Iheb Jawahdou, il detenuto tunisino di 23 anni morto due giorni fa al Mazzoni dove era stato ricoverato d’urgenza il 24 luglio dopo essere stato trovato impiccato alle sbarre della cella dove era rinchiuso. Quel giorno c’era in visita nel carcere di Marino del Tronto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. A scoprire il corpo, ancora in vita, sono stati gli agenti in servizio quel giorno nella casa circondariale ascolana.
lanuovariviera.it, 6 agosto 2025
Nel reparto riservato ai detenuti con disturbi psichici si sono verificati incendi e un suicidio. La Regione valuta lo spostamento a Montacuto. Il carcere di Marino del Tronto si trova al centro di una nuova emergenza dopo una serie di eventi critici avvenuti nella sezione dedicata ai detenuti con disturbi psichiatrici. Qui, negli ultimi giorni, si sono verificati due incendi dolosi e il suicidio di un giovane recluso, che hanno messo in evidenza le carenze della struttura. I roghi sono stati appiccati da due detenuti all’interno delle loro celle, provocando danni rilevanti e rendendo temporaneamente inutilizzabile l’intera sezione. Un gesto estremo che ha riacceso il dibattito sulle condizioni in cui vengono gestiti i detenuti più fragili.
ilgerme.it, 6 agosto 2025
Scattano gli avvisi di garanzia per tre medici in servizio nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, accusati di omicidio colposo legato alla morte dei Pietro Guccione, detenuto nella struttura peligna. L’uomo, siciliano sessantaduenne, è venuto a mancare dietro le sbarre nel dicembre 2022. A finire nell’occhio del ciclone sono stati i tre sanitari, che secondo il sostituto procuratore, Stefano Iafolla, avrebbero causato il decesso per non aver rispettato le “buone pratiche clinico-assistenziali”.
novaradio.info, 6 agosto 2025
Parissi: “Volontà di collaborare per migliorare le condizioni di vita in carcere”. Primo incontro conoscitivo venerdì scorso tra l’assessore al welfare di Palazzo Vecchio Nicola Paulesu e il Garante comunale dei detenuti Giancarlo Parissi, con la direttrice di Sollicciano Valeria Vitrani. “Un momento importante” ha commentato Paulesu, Vitrani “ha dimostrato grande disponibilità al confronto. Abbiamo espresso la volontà dell’amministrazione - aggiunge - di aprire un’interlocuzione costante e strutturata con la direzione dell’istituto penitenziario, tant’è che abbiamo già fissato a fine mese un nuovo incontro”. Nel corso dell’incontro, riferisce sempre l’assessore, è stata fatta “un’analisi puntuale della realtà con un approccio pragmatico per provare a intervenire da subito su alcune difficoltà e anche con piccole azioni costruire risposte immediate, consapevoli delle criticità in cui versa la struttura”.
telenuovo.it, 6 agosto 2025
“Ho visitato il carcere di Padova e durante la mia visita è emersa con forza una criticità, ribadita anche dalla Direzione Sanitaria, che non possiamo più ignorare: la carenza di personale sanitario nelle strutture penitenziarie. Perché senza incentivi adeguati, sarà sempre più difficile garantire cure e servizi fondamentali” dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale del movimento civico Il Veneto che Vogliamo a margine della visita. “Per questo ho proposto che tutte le carceri del Veneto vengano riconosciute come “aree disagiate” e fino ad ora siamo riusciti ad arrivare a questo risultato solo su alcune province come Rovigo e Venezia. Il riconoscimento di questo status per tutte le carceri del Veneto permetterebbe di prevedere maggiori incentivi economici e professionali per il personale sanitario, attirando figure indispensabili per la salute dei detenuti e il buon funzionamento del sistema” continua Ostanel.
Corriere del Veneto, 6 agosto 2025
Messi a punto col Comune percorsi psico-educativi per gli uomini detenuti. Tra Comune e casa circondariale di Montorio è stato siglato, in collaborazione con il centro “Non Agire Violenza”, l’accordo per attivare percorsi psico-educativi rivolti agli uomini detenuti per reati sessuali, per maltrattamenti contro familiari e conviventi e per atti persecutori. Detenuti per i quali è stato messo a punto un programma specifico con attività di recupero a carico del sistema penitenziario. L’accordo è stato predisposto dalla vicesindaca Bissoli e dalla direttrice del carcere, Maria Grazia Bregoli.
L’Unione Sarda, 6 agosto 2025
La delegazione degli avvocati della Camera Penale di Cagliari ha segnalato persistenti criticità strutturali e gestionali. Ambienti in condizioni degradate, rischio sovraffollamento e accessi negati alle celle: è il quadro critico emerso dalla visita all’Istituto Penale per i Minorenni (Ipm) di Quartucciu, condotta nei giorni scorsi da una delegazione della Camera Penale di Cagliari insieme alla responsabile dell’Osservatorio Carcere Ucpi Sardegna. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto nazionale “Ristretti in Agosto”, promosso annualmente dall’Unione delle Camere Penali Italiane per monitorare le condizioni di detenzione durante il periodo estivo.
La Prealpina, 6 agosto 2025
Segnalati tuttavia i problemi endemici delle strutture italiane: sovraffollamento e carenza di personale. Martedì 5 agosto la Camera Penale di Busto Arsizio ha inviato una delegazione composta dagli avvocati Michela Ghiso, Anna Monica Ielmini, Lorenzo Parachini, Samuele Genoni, Elisa Rocchitelli, Giovanni Pignataro e Andrea Febbraio presso la casa circondariale di Busto Arsizio. All’iniziativa ha aderito anche il consigliere del Comune di Gallarate, nonché consigliere provinciale, Marco Colombo. La delegazione è stata accolta e accompagnata durante una visita, che ha interessato l’intero istituto, dalla direttrice Maria Pitaniello, dalla responsabile dell’area trattamentale, Valentina Settineri, e dal personale della polizia penitenziaria.
abruzzosera.it, 6 agosto 2025
“È stato inaugurato ieri l’Istituto Penale per Minorenni dell’Aquila, un evento celebrato come un grande segnale di attenzione del Governo verso il territorio e le problematiche vissute dalle ragazze e dai ragazzi che qui vivono. Se davvero si pensa che investire sulla detenzione minorile sia un modo efficace per contrastare il disagio giovanile, come riportato nella nota del senatore Liris, siamo di fronte a due ipotesi: o si è scoperta una nuova frontiera della pedagogia oppure si sta dando una risposta “facile” ma sbagliata a un problema complesso e reale”.
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