di Giorgio Paolucci
Avvenire, 9 dicembre 2025
Don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani: “La sola dimensione punitiva può peggiorare la situazione. Bisogna credere nella possibilità di cambiamento. Anche aprendo il cuore”. In ordine cronologico è l’ultimo dei grandi eventi del Giubileo e avrà come protagonisti proprio quelli che vengono considerati come gli ultimi, ma che nella logica evangelica “saranno i primi”. Domenica 14 dicembre persone detenute provenienti dalle carceri italiane e dall’estero varcheranno la Porta Santa della basilica di San Pietro per ottenere l’indulgenza e incontrare Papa Leone XIV che presiederà la messa.
di Pierluigi Panza
Corriere della Sera, 9 dicembre 2025
Il progetto internazionale, ispirato all’anno giubilare, coinvolge otto istituti italiani e due portoghesi. Il debutto a San Vittore a Milano con l’architetto Michele De Lucchi. Dieci porte da aprire in dieci carceri, otto in Italia e due in Portogallo. Progettate e realizzate da grandi architetti, artisti e designer, in dialogo con le persone detenute. La prima per San Vittore a Milano, affidata all’architetto Michele De Lucchi, da presentare il 19 dicembre dopo il Giubileo dei Detenuti di domenica prossima e in chiusura di questo anno giubilare inaugurato da papa Francesco proprio aprendo una Porta santa dentro un carcere - prima volta nella storia - che allora fu quello di Rebibbia.
di Danilo Paolini
Avvenire, 9 dicembre 2025
Dal codice Pisapia-Vassalli al ddl costituzionale Nordio. Il primo a proporre di distinguere le funzioni dei magistrati fu Flick, ministro nel primo Governo Prodi. E la Bicamerale D’Alema votò la divisione del Csm in 2 sezioni. L’idea di separare le carriere dei magistrati non è un’esclusiva del centrodestra, come potrebbe sembrare leggendo i giornali o ascoltando i dibattiti pubblici di oggi. Anzi. La radice della differenziazione tra giudice e pubblico ministero va cercata, infatti, nella cosiddetta “riforma Vassalli” del 1988, entrata in vigore l’anno successivo: l’allora ministro di Grazia e Giustizia Giuliano Vassalli, gran giurista, parlamentare e dirigente del Partito socialista italiano, già partigiano e Medaglia d’argento al valor militare, elaborò (con il contributo fondamentale di una commissione ministeriale presieduta dal professore Giandomenico Pisapia) un Codice di procedura penale - tuttora in vigore, seppure ovviamente più volte aggiornato - che segna il passaggio epocale del nostro ordinamento dal modello inquisitorio a quello accusatorio.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 9 dicembre 2025
Maruotti, segretario dell’associazione dei magistrati, fa i conti per la gestione dei due Csm e dell’Alta corte disciplinare. Non soltanto uno “stravolgimento della Costituzione”. Il tentativo di “portare i pubblici ministeri sotto il cappello dell’esecutivo”. La nuova riforma della giustizia, secondo il comitato del No e l’Associazione nazionale magistrati, significherebbe soprattutto un aggravio di costi per i cittadini, “a fronte di nessun miglioramento del funzionamento della giustizia”. Per questo provano a spostare il confronto dal terreno delle dichiarazioni a quello più concreto dei numeri. Quelli del bilancio del Consiglio superiore della magistratura, innanzitutto.
Avvenire, 9 dicembre 2025
Roberto Mozzi, già cappellano al carcere di San Vittore di Milano per dieci anni fino al 2024, lo ha appreso domenica sera direttamente dal giornalista Luigi Ferrarella, che ha anticipato la notizia sul Corriere della Sera nell’edizione di ieri. Era stato denunciato per una presunta “rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio” dal Provveditore regionale delle carceri della Lombardia, Maria Milano nel giugno 2024. La procura di Milano, però, ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei suoi confronti, valutazione condivisa e confermata poi dalla gip Angela Minerva.
di Dario Crippa
Il Giorno, 9 dicembre 2025
Il riscatto con White Mathilda. L’innovativa opportunità offerta dall’Area Educativa della casa circondariale di via Sanquirico. Dopo 5 mesi di lavoro i risultati del percorso di consapevolezza su maltrattamenti e stereotipi di genere. “Devo molto a questo percorso, sono riuscito a riflettere sulle mie emozioni ancor più sulle emozioni di ogni compagno. Mesi interi che mi hanno accompagnato verso il vero senso di riscatto rispetto gli errori commessi dove l’impulsività aveva preso il sopravvento”. Non conosciamo la sua storia, ma Andrea si è aperto e affida a poche ma sentite righe i suoi sentimenti.
di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 9 dicembre 2025
L’iniziativa nasce a Nichelino: un ponte tra il dentro e il fuori. Oltre le sbarre, oltre la condizione di libertà. Alla Casa circondariale di Ivrea è iniziato un progetto culturale che punta ad aprire spazi nuovi nella quotidianità dei detenuti. L’associazione Idea, con sede a Nichelino, ha portato nel penitenziario un laboratorio di lettura dal titolo “Parole che liberano”, guidato dal presidente dell’associazione, Paolo Coniglio. Un gruppo di dieci ristretti - italiani e stranieri - ha così iniziato un percorso letterario condiviso, partendo da un libro che già dal titolo richiama un bisogno profondo: Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli, romanzo da cui è stata tratta la serie televisiva di grande successo.
vconews.it, 9 dicembre 2025
Il 14 dicembre a Ornavasso una giornata promossa in collaborazione con la Caritas diocesana e la casa circondariale di Verbania. Volge alla conclusione l’anno del Giubileo della Speranza. A livello diocesano l’appuntamento è per domenica 28 dicembre a Novara, con la solenne chiusura presieduta dal vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla. Al santuario del Boden a Ornavasso, una tra le chiese giubilari diocesane, il momento conclusivo sarà proposto, invece, domenica 14 dicembre, quando in concomitanza con tutta la Chiesa nel mondo, si celebrerà il “Giubileo dei detenuti”. La giornata in santuario vede la collaborazione con la Caritas diocesana, la casa circondariale di Verbania grazie alla grande disponibilità della direttrice Claudia Piscione, la parrocchia di San Leonardo di Pallanza, le associazioni di volontariato che operano in carcere “Camminare insieme” e “Il viaggio del prigioniero”.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 9 dicembre 2025
Dal 2021 quasi 550 mila giovani hanno espresso interesse a partecipare al fianco di 3.600 organizzazioni attive: 65 mila opportunità di volontariato in tutta Europa. Esiste anche un’Europa del volontariato, attiva e silenziosa, che agisce in nome della solidarietà. Ha sfaccettature e numeri diversi in ogni Paese ed è impossibile imbrigliarla in una statistica ufficiale. L’unico programma specifico dell’Unione europea che sostiene direttamente il volontariato è il Corpo europeo di solidarietà: è rivolto ai giovani e, sempre senza grossi clamori, ha visto un boom di adesioni dalla sua nascita nel 2021.
di Marco Aime*
Il Domani, 9 dicembre 2025
Il razzismo è becero e violento nei confronti di qualunque società e gruppo di persone. Distinguere forme di razzismo, quasi che esistessero razzismi più gravi e più lievi, come farebbe il disegno di legge sull’antisemitismo firmato dall’ex ministro del Pd rischia di alimentare ancora più discriminazioni. Nel feroce coacervo di pulsioni identitariste, di dichiarazioni di disprezzo verso altri popoli, di manifestazioni di odio, ci mancava solo il razzismo positivo. L’espressione può sembrare un ossimoro, ma in realtà abbiamo già assistito ad alcune sue applicazioni. Si tratta di emanare provvedimenti a favore di qualche gruppo, che per essere individuabile deve necessariamente essere etnicizzato se non razzializzato.
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