youtg.net, 28 maggio 2025
“La Sardegna si appresta a diventare la regione italiana con il più alto numero di detenuti in regime di 41bis”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, che fa notare come l’apertura del Padiglione a Cagliari-Uta, destinato alla detenzione in regime di massima sicurezza, “farà registrare la presenza di circa 200 persone in tre Istituti dell’Isola, Sassari, Nuoro e Cagliari, un autentico record nazionale”. In Italia i detenuti al 41 bis sono circa 740, un dato quasi costante, e sono suddivisi in 12 Istituti Penitenziari, con numeri molto variabili. Si tratta di persone private della libertà appartenenti alle cosche mafiose, alla camorra e alla ndrangheta.
di Andrea Camurani
varesenews.it, 28 maggio 2025
Il 33enne, tossicodipendente, avrebbe potuto accedere a una comunità già pronta ad accoglierlo. La Procura indaga: oggi l’autopsia. Le Camere Penali: “Massima attenzione sul tema dei suicidi in carcere”. C’erano concrete possibilità di uscire dal carcere per il detenuto 33enne trovato morto lunedì mattina da un compagno di cella alla casa circondariale dei Miogni di Varese. “L’avevo visto pochi giorni fa, eravamo persino riusciti a scherzare insieme perché, con un pizzico di fortuna, a luglio avrebbe potuto uscire per accedere a una comunità di Morbegno, che aveva già dato il suo assenso ad accoglierlo”, racconta l’avvocato Elisa Benetazzo, che da anni seguiva il giovane, detenuto per furto aggravato in appartamento e con una lunga fedina penale.
di Niccolò Dolce
torinocronaca.it, 28 maggio 2025
Duecento persone sfilano per le strade di Barriera Milano per Hamid Badoui. E c’è anche la sorella Zahira. Circa duecento persone si sono ritrovate questa sera, martedì 27 maggio, per il presidio di solidarietà in onore di Hamid Badoui, il 42enne marocchino che lunedì 19 maggio si è tolto la vita nel carcere di Torino (per il suo suicidio la procura ha aperto un’inchiesta) dopo essere stato arrestato in corso Giulio Cesare angolo corso Palermo due giorni prima, dalla polizia. E proprio nel punto dov’è stato arrestato, cioè largo Giulio Cesare, si sono ritrovati i manifestanti, molti dei quali membri del centro sociale Gabrio e dello Spazio popolare Neruda. “Hamid è vivo! Basta razzismo della polizia”, lo striscione in testa al corteo partito da corso Giulio Cesare e che ha sfilato lungo le vie di Barriera in direzione centro città.
edizionecaserta.net, 28 maggio 2025
Dopo aver ricevuto una lettera firmata da circa 70 detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere, l’associazione Sbarre di Zucchero APS ha rivolto alla Senatrice Ilaria Cucchi, all’Onorevole Debora Serracchiani ed all’Onorevole Roberto Giachetti richiesta di presa in carico della situazione sanitaria del penitenziario casertano, anche nella forma dell’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ed al Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Nella lettera, indirizzata al dott. Giuseppe Nese, dirigente responsabile UOC Coordinamento Sanità Penitenziaria della ASL di Caserta, gli scriventi denunciano una situazione di malasanità diffusa, grave carenza di farmaci salvavita e mancanza totale di comunicazione da parte del dirigente dell’area sanitaria, dott. Pasquale Iannotta, che rifiuta ogni confronto, nonostante svariati tentativi fatti da una delegazione di ristretti, e ne chiedono, quindi, le dimissioni.
di Elisa Sola
La Stampa, 28 maggio 2025
Dal prossimo anno soppresse le prime due classi del Liceo artistico per i detenuti del carcere “Lo Russo e Cutugno”. L’allievo più vecchio della sezione carceraria del Liceo artistico il prossimo anno sarà, se tutto va bene, un uomo libero. Ha iniziato a studiare dodici anni fa, quando al Lorusso e Cutugno è nata la prima classe. Ha visto nascere i laboratori. Ha ridipinto, con i compagni di cella, i corridoi, la sala colloqui, le aule dove ogni mattina e ogni pomeriggio oggi studiano un’ottantina di persone. “Un Liceo artistico dentro a un carcere una volta sembrava una follia, eppure è diventato qualcosa di meraviglioso”, racconta Nadia Bertuglia, docente di storia dell’arte.
di Laura Pinna
milanoevents.it, 28 maggio 2025
Nel cuore del carcere di Opera, alle porte di Milano, qualcosa è cambiato. I muri grigi e spogli della palestra si sono trasformati in una grande tela condivisa, un murales zebrato in bianco e nero che gioca con la percezione visiva, dando l’illusione di profondità, rilievi e incavi. Dove prima c’era solo cemento, ora c’è arte. E soprattutto, ci sono sorrisi. A realizzarlo sono stati una decina di detenuti, in collaborazione con l’artista Carlo Galli, nell’ambito del progetto “Superfici dell’Immaginazione”. L’iniziativa è stata promossa dall’Accademia di Brera, con il sostegno dell’associazione Le Arti, di Viafarini e voluta fortemente da Alessandro Pellarin, presidente di Artàmica.
baritoday.it, 28 maggio 2025
Il Comune di Bari - Assessorato alla Cultura, Puglia Culture, in collaborazione con Puglia Culture e la Casa Circondariale “F. Rucci” presentano giovedì 29 maggio dalle 14.30 l’appuntamento conclusivo del progetto “Il teatro che ripara, il teatro che è riparo”, un laboratorio teatrale condotto all’interno del carcere barese e curato dall’Associazione Culturale “Senza Piume”, con Damiano Nirchio. Un’esperienza artistica e umana che ha coinvolto un gruppo di detenuti in un percorso di espressione e restituzione attraverso la parola, il racconto e il teatro, in collaborazione con: Omero su Marte - Casa di produzione Cineaudiovisivi Cooperativa C.R.I.S.I. - Centro Sperimentale per la Giustizia Riparativa a Bari e il Liceo Scientifico Statale “Gaetano Salvemini” di Bari.
Corriere del Veneto, 28 maggio 2025
Un abbecedario per sognare, un libro che si fa voce amica nel silenzio di una corsia, arrivato ieri tra le mani dei piccoli pazienti degli ospedali dell’Usl 3 Serenissima. L’”Alfabeto Marco Polo” è tutto questo e molto di più: un libro multimediale realizzato dall’associazione Venezia Pesce di Pace con il sostegno di una fitta rete di partner (tra cui Usl 3, Autorità di Sistema Portuale, Fondazione Archivio Vittorio Cini, Rotary Club Venezia, Ail Venezia e altri) pensato per offrire un sollievo emotivo ai bambini durante la degenza ospedaliera. Le sue pagine, firmate dagli autori Nadia De Lazzari e Vittorio Baroni con le illustrazioni dei fumettisti Disney Valerio Held e Maurizio Amendola, sono spazi da colorare, racconti da leggere o ascoltare, alfabeti da imparare.
vconews.it, 28 maggio 2025
Firmato nei giorni scorsi un importante protocollo di intesa che coinvolge il comune di Omegna, la Casa Circondariale di Verbania e l’associazione Mastronauta. Si tratta del progetto denominato “Ri-Vesti Laboratorio di riuso creativo e sartoria sociale”. “Questa idea - le parole dell’assessore alla cultura Mimma Moscatiello - nasce prendendo spunto da due belle esperienze parallele che dopo la firma di questo accordo si incroceranno e integreranno: presso la Casa Circondariale di Verbania è attivo il laboratorio di sartoria “L’Ago della Libertà”, che offre ai detenuti un’opportunità di formazione professionale e reinserimento sociale.
di Giulia Villa*
settimananews.it, 28 maggio 2025
Il “Gruppo della trasgressione” è un’associazione Onlus costituita da detenuti ed ex-detenuti, familiari di vittime, studenti, professionisti e liberi cittadini, il cui obiettivo è contribuire a un percorso di maturazione, riabilitazione e responsabilizzazione personale del detenuto, finalizzato al suo reintegro nella società civile. Fondato da Yuri Aparo, opera a diretto contatto con i detenuti, sia all’interno delle tre carceri milanesi per adulti, sia esternamente nella sede di Via Sant’Abbondio, sempre a Milano. Cerca di contribuire a risolvere un problema estremamente attuale e complesso, ovvero quello della devianza e del ruolo delle carceri nella riabilitazione del reo. A novembre dello scorso anno ho iniziato a frequentare il gruppo e, nel corso di questi mesi, ho avuto modo di coglierne il potenziale curativo e istruttivo.
- Milano. Il carcere e il “corpo del reato”
- Varese. Come morire di pena nella “discarica sociale” delle carceri italiane
- Torino. “Gli altri siamo noi”: il carcere non può essere una discarica sociale
- Belluno. “Riguarda anche me?”, incontro sul tema della giustizia riparativa
- Cannabis libera, parliamone: la sua portata sociale ce lo impone











