di Irene Famà
La Stampa, 27 maggio 2025
A Roma manganellato un assessore. L’iter di conversione in legge del Decreto sicurezza, su cui il governo, con il ministro Matteo Piantedosi, ha posto la fiducia, scatena l’indignazione delle opposizioni. E la reazione di piazza con scontri tra manifestanti e polizia. Ieri, alla Camera, il via all’esame del testo contestatissimo nel metodo e nel merito. Quattordici i reati inseriti, nove le aggravanti. E c’è un po’ di tutto: dal blocco stradale (la cosiddetta norma anti-Ghandi), alle misure contro l’accattonaggio fino alla stretta sui delitti compiuti nelle vicinanze delle stazioni o quella contro chi manifesta con l’intenzione di bloccare un’opera pubblica. E ancora. La stretta sulla cannabis, il daspo urbano esteso e la resistenza passiva che potrà essere punita nelle rivolte in carcere. “Così si criminalizza il dissenso”, dicono in tantissimi.
di Irene Famà
La Stampa, 27 maggio 2025
Dalle norme per punire i blocchi stradali a quelle contro l’accattonaggio o l’occupazione abusiva di case. Oggi alla Camera il voto di fiducia. Quattordici nuovi reati e nove aggravanti. È questo il contenuto del decreto Sicurezza che ieri ha scatenato le proteste in piazza e oggi andrà al voto di fiducia alla Camera. All’interno c’è un po’ di tutto: dal blocco stradale (la cosiddetta norma anti-Ghandi), alle misure contro l’accattonaggio fino alla stretta sui delitti compiuti nelle vicinanze delle stazioni o quella contro chi manifesta con l’intenzione di bloccare un’opera pubblica. E ancora. La stretta sulla cannabis, il daspo urbano esteso e la resistenza passiva che potrà essere punita nelle rivolte in carcere. Ecco i punti principali del provvedimento.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 27 maggio 2025
Intervista all’ordinario di diritto penale dell’Università di Milano: “Per garantire la sicurezza non serve aggiungere reati e aumentare le pene, ma intervenire con le leggi sulle condizioni che determinano la criminalità”. Dieci incontri in dieci atenei italiani, da nord a sud, per spiegare come si coniugano - e quando si scontrano - i principi costituzionali e la politica criminale. Nei giorni in cui il decreto sicurezza viene convertito in legge dal parlamento, intervengono così nel dibattito gli iscritti all’Associazione italiana dei professori di diritto penale (Aipdp). “È una manifestazione di impegno civico, vogliamo cercare di stimolare qualche riflessione tra gli studenti, nell’opinione pubblica e, possibilmente, anche tra i parlamentari”, dice al manifesto Gian Luigi Gatta, ordinario di diritto penale all’Università di Milano e presidente dell’Aipdp.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 27 maggio 2025
Il deputato commenta l’intervista al Foglio del presidente dell’Anm Parodi: “In buona sostanza dice che le persone alle quali è stata ingiustamente privata la libertà se la sono andata a cercare. I magistrati non ammettono che dietro i casi di ingiusta detenzione ci possano essere stati errori e superficialità da parte loro”. “Credo che i magistrati non abbiano consapevolezza che le persone che vengono arrestate ingiustamente subiscono sofferenze e danni personali e famigliari immensi. Sono persone innocenti che vengono prese e sequestrate dallo stato. Invece queste vicende vengono liquidate con giustificazioni e pretesti. L’elemento più evidente che emerge dall’intervista del presidente dell’Anm Parodi è il senso di autoprotezione e di conservatore della categoria”.
di Davide Grassi*
Il Fatto Quotidiano, 27 maggio 2025
A molti di noi ormai può sembrare normale svegliarsi la mattina e cercare notizie in rete sugli ulteriori passi in avanti della Procura: nel nostro ordinamento, non sarebbe così scontato. Sono sempre stato del parere che per poter parlare con cognizione di causa di una vicenda giudiziaria sia imprescindibile la lettura degli atti, peraltro da chi la materia la mastica. Al contrario, qualsiasi ipotesi sbandierata sui social, in tv o su articoli di giornale diverrebbe una mera e banale opinione da tuttologi sostenuta dagli archivi della rete, da quelli di “mio cugino” e forse oggi anche dalla più attendibile (ma non infallibile) intelligenza artificiale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 27 maggio 2025
Gli ermellini: i giornalisti non possono anticipare giudizi, né sbilanciarsi sull’accusa: serve equilibrio, soprattutto nelle indagini preliminari. La libertà di stampa non può travolgere il principio costituzionale secondo cui ogni imputato è innocente fino a sentenza definitiva. Anche quando la notizia è vera. A stabilirlo la Corte di Cassazione, secondo cui c’è un confine sottile - e spesso ignorato - tra cronaca giudiziaria e il processo mediatico. Un confine che gli ermellini tracciano con fermezza: il giornalista può raccontare fatti anche gravi e lesivi dell’onore altrui, ma non può mai violare la presunzione di innocenza.
laprovinciadivarese.it, 27 maggio 2025
Il suicidio di un detenuto 57enne nel carcere di Varese riaccende l’allarme sulle condizioni critiche delle strutture penitenziarie italiane: sovraffollamento al 95%, carenza di personale e un numero crescente di suicidi tra detenuti e agenti evidenziano l’urgenza di riforme strutturali per garantire dignità e sicurezza all’interno delle carceri. Tragedia al carcere dei Miogni di Varese: un giovane detenuto è stato trovato morto nella sua cella nella mattinata di lunedì 26 maggio. Le cause del decesso saranno accertate dall’autopsia, ma secondo quanto trapela da fonti interne, non si esclude l’ipotesi del suicidio, sulla base delle condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 27 maggio 2025
Durante una delle ultime udienze del processo “Reset”, l’imputato Denny Romano, coinvolto nell’inchiesta della Dda di Catanzaro contro i clan della ‘ndrangheta, ha rilasciato dichiarazioni spontanee che hanno suscitato preoccupazione riguardo alle sue condizioni di salute. Il giovane detenuto di Cosenza, in attesa di processo e attualmente ristretto presso il carcere di Rebibbia, ha denunciato la grave situazione che sta vivendo, evidenziando come da tre anni non riceva le necessarie cure mediche nonostante le ripetute sollecitazioni del tribunale di Cosenza.
di Cristina Rufini
La Nazione, 27 maggio 2025
Il documento firmato dagli onorevoli del Partito democratico Laura Boldrini e Marco Simiani. La deputata: “Durante la visita di venerdì scorso ho riscontrato anche carenza di personale”. “A seguito della visita dello scorso venerdì presso la casa circondariale di Grosseto e delle criticità constatate, ho presentato oggi (ieri, ndr), insieme al collega Marco Simiani, una interrogazione al ministro della Giustizia Nordio”. L’annuncio è della deputata del Pd Laura Boldrini.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 27 maggio 2025
Preoccupa la grave carenza di personale infermieristico nel carcere modenese di Sant’Anna, che già si trova a far fronte da anni alla cronica mancanza di un numero adeguato di agenti di polizia penitenziaria ed educatori. Da qui lo stato di agitazione proclamato dai sindacati a fronte del numero insufficiente di personale infermieristico nel penitenziario, al quale l’Ausl ‘risponde’ sottolineando come la situazione sia nota e presidiata. “Tramite concorsi, avvisi e contratti interinali sono state possibili sei assunzioni tra lo scorso dicembre e marzo - fanno sapere dall’Ausl - mentre sulla mobilità interna intradistrettuale nessuna domanda è pervenuta per la Medicina Penitenziaria.
- Lucera (Fg). 14 detenuti hanno terminato la I classe dell’Istituto professionale alberghiero
- Verbania. Una seconda vita per gli abiti usati grazie alla creatività dei detenuti
- Torino. Al Salone del Libro premiati gli autori sul carcere
- Milano. Vecchi problemi, nuove soluzioni: alla Statale giornata dedicata all’emergenza carceri
- Bologna. Volontari alla Dozza, premiati i tutor della Fid-Fabbrica in carcere











