ilcrotonese.it, 31 agosto 2025
Il sovraffollamento è tra i problemi più gravi: 120 detenuti a fronte di 99 posti. Solo 50 gli agenti di polizia penitenziaria su 85 previsti. “La situazione del carcere di Crotone è drammatica e non più sostenibile. Ogni giorno personale e detenuti affrontano condizioni che minano sicurezza, salute e diritti fondamentali. Serve un piano urgente e strutturale, non soluzioni tampone”. È l’allarme lanciato da Mariasole Cavarretta, coordinatrice provinciale di +Europa, e da Ivan Papasso, presidente di +Europa Cassano all’Ionio, dopo la visita alla casa circondariale del capoluogo pitagorico.
avellinotoday.it, 31 agosto 2025
Nella Casa circondariale di Ariano Irpino è partito un progetto che mette in contatto il mondo del carcere con quello dell’edilizia. Quattro detenuti, selezionati attraverso un percorso coordinato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con il supporto dell’agenzia Randstad, avranno l’opportunità di formarsi e successivamente lavorare nei cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari.
di Federica Fusco
Corriere della Sera, 31 agosto 2025
Donne, api e libertà. Che si traduce in scontare il fine pena cercando di imparare un mestiere. L’argomento è grande, ma ci guida Emma (nome di fantasia), che è arrivata alla fine del suo tirocinio rieducativo, nel centro diurno di Cascina Cuccagna, a Milano. “Lavorare con le api è stata un’attività che mi è piaciuta moltissimo - ha affermato - Le api sono molto belle e piccolissime e ti permettono di stare all’aria aperta”. E l’aria in questione è quella di un’oasi inaspettata, che si svela tra palazzoni e tubi di scappamento ma offre ristoro, anche per l’anima. “Il tirocinio è durato tre mesi - riprende Emma. L’entusiasmo iniziale è rimasto uguale, anzi, più andavo avanti e più imparavo e più avevo voglia di tornare al centro giorno dopo giorno”.
di Simone Masetto
qdpnews.it, 31 agosto 2025
Lontano dagli occhi ma anche dal cuore della città, nascosto dietro cancelli, mura e qualche pregiudizio, c’è un luogo dove ogni giorno decine di donne cercano di ricominciare le proprie vite: è il carcere femminile veneziano della Giudecca. Un’isola nell’isola, dove la pena non è solo detenzione ma anche occasione di riscatto, fatica e quotidianità condivisa. Un luogo difficile, sì, ma anche sorprendentemente umano. “In carcere lavorare è essenziale. Hai molto stress, devi sopportare situazioni che fuori non ci sono”, racconta Giulia, detenuta da alcuni anni.
radiogold.tv, 31 agosto 2025
Dal carcere di Barcaglione arriva un nuovo gesto di solidarietà verso le famiglie bisognose di Ancona. Al Mercato di Campagna Amica di via Martiri della Resistenza, sono stati consegnati 200 chili tra pomodori e melanzane raccolti nell’orto sociale coltivato dai detenuti. Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata, nata all’interno del progetto agricolo seguito da Coldiretti Ancona con il supporto di Antonio Carletti, tutor di una sessantina di reclusi impegnati nella cura dei campi. I prodotti vengono in parte distribuiti a chi partecipa alle attività, mentre le eccedenze sono destinate alla solidarietà.
di Giovanni Ognissanti
statoquotidiano.it, 31 agosto 2025
Il libro di Luigi Talienti continua a fare il giro delle principali manifestazioni letterarie nazionali. Quest’anno, oltre alla sua partecipazione al Book City di Milano, Al di là delle sbarre è stato presentato anche alla kermesse letteraria Libri nel Borgo Antico di Bisceglie, un evento che ha visto la partecipazione di ospiti di spicco come Marcello Veneziani, Nichi Vendola, Patrick Zaki e Matteo Renzi. Il messaggio lanciato dal volume d’esordio del prof. Talienti ha suscitato una risonanza importante, trattando un tema molto delicato e attualissimo. Un motivo di orgoglio non solo per l’autore, ma anche per gli organizzatori del simposio editoriale, che hanno contribuito a dare visibilità al libro.
di Vittorio Pelligra*
Il Sole 24 Ore, 31 agosto 2025
C’è un anello magico che ha il potere di rendere invisibile chi l’indossa. È quello di cui scrive Platone nel secondo libro della Repubblica. Si narra di Gige, un pastore al servizio del re di Lidia. Dopo un terremoto Gige scopre in una fenditura del terreno un antico cavallo di bronzo al cui interno giace il corpo senza vita di un gigante; al suo dito un anello d’oro. Gige se ne impossessa. Scoprirà quasi subito e quasi per caso, che l’anello è dotato di un potere straordinario: ruotando il castone verso l’interno, infatti, chi lo porta al dito può diventare invisibile. Gige ne approfitta: seduce la regina, congiura contro il re, lo uccide e si impadronisce del suo regno.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 31 agosto 2025
Inevitabilmente sgomenti di fronte all’orrore delle guerre, ossessionati dalla violenza dittatoriale degli Orchi di un pianeta sempre più armato e cattivo, rischiamo di non vedere quello che succede ai nostri figli. Come stanno cambiando sotto i nostri occhi. Come li sta (e ci sta) condizionando l’Intelligenza artificiale. Che da qui in avanti chiamerò, ancora succube dell’egemonia americana, Ai: Artificial Intelligence. O la regoliamo e la governiamo da subito, o sarà lei a regolare e governare noi. Pensavo, stupidamente, che l’ossessione algoritmica fosse relegata a un cortile di nerd d’Oltreoceano e mi rassicurava il fatto che l’utilizzo dell’Ai salva un sacco di vite - ad esempio negli ospedali - e regola in maniera millimetrica l’uso di quasi tutte le infrastrutture ad uso civile e, ovviamente, militare. Dunque, sarebbe immorale, oltre che impossibile, abbandonarla. Poi, questa settimana, mi è arrivata una mail di una commercialista di Torino. Uno sfogo. “Il miglior amico di mio figlio G., è l’Intelligenza artificiale”. Seguiva breve riassunto del problema e numero di telefono.
di Vito Salinaro
Avvenire, 31 agosto 2025
Missionario monfortano, ha lottato contro gli aguzzini e le “dipendenze divoranti”. Nel 1994 una bomba colpì la sua parrocchia. Qualche mese fa, in un affollato convegno a Matera, ancora denunciava “le dipendenze divoranti” che affliggono la nostra società e contro le quali ha lottato per una vita: usura, che lui chiamava “la tigre”, l’azzardopatia, le mafie. E ripeteva che “si esiste per gli altri” e che, “contro il male, umilmente si può fare sempre qualcosa”. Se n’è andato venerdì sera, piegato dalla malattia, a 80 anni, un gigante della lotta all’usura, padre Basilio Gavazzeni, missionario monfortano bergamasco, che nella parrocchia Sant’Agnese della città dei Sassi ha trascorso gran parte del suo ministero di parroco.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 31 agosto 2025
Parla Caterina Pozzi della Cnca, unica del Terzo settore invitata dal sottosegretario Mantovano. E tra gli organizzatori della Controconferenza. “Se oggi è il crack una delle sostanze più abusate, ed è un gravissimo problema, non possiamo distribuire solo siringhe. Intercettare i consumatori è necessario. E scientificamente efficace”. Il Coordinamento nazionale della comunità accoglienti (Cnca) è l’unica organizzazione del Terzo settore che, a Roma il 7 e l’8 novembre prossimi, prenderà parte sia alla Conferenza nazionale sulle Dipendenze promossa dalla presidenza del Consiglio come prescritto dalla legge (si dovrebbe tenere ogni tre anni, l’ultima è stata a Genova nel 2021), che alla Controconferenza organizzata da tutte le associazioni che si occupano da anni di droghe ma che sono state rigorosamente escluse dal meeting governativo promosso dal sottosegretario Alfredo Mantovano. “La nostra è una posizione molto delicata”, puntualizza la presidente Caterina Pozzi, che nella sua città di Bologna si è occupata per anni sul terreno di riduzione del danno.
- Venezuela. Alberto Trentini, italiano perbene, in cella a Caracas da 9 mesi
- Stati Uniti. Bruciare la bandiera. Trump archivia Scalia e l’originalismo
- Medio Oriente. In Israele e Palestina c’è un popolo che vuole la pace: ascoltiamolo
- Medio Oriente. Una terra, questione politica non umanitaria
- Suicidi, sovraffollamento e isolamento: Nordio minimizza, ma il carcere non rieduca









