Il Foglio, 9 maggio 2025
Il grande scrittore algerino Kamel Daoud, esiliato in Francia per i suoi romanzi e i suoi articoli sui soprusi del regime di Algeri e le derive dell’islam politico, è oggetto di due mandati di arresto internazionali spiccati dalla giustizia del suo paese d’origine. Lo ha rivelato il Point, che ha appreso la notizia dagli avvocati di Daoud. Interpol Algerie ha emesso la prima red notice ai danni del romanziere a marzo e una seconda a inizio maggio. Sebbene sia difficile accertare i motivi della red notice, poiché l’Interpol non comunica le procedure di cui è destinataria, i mandati, secondo le informazioni del Point con cui Daoud collabora, sarebbero stati spiccati da un giudice del tribunale di Orano, città dell’Algeria occidentale dove il romanziere viveva prima di trasferirsi in Francia.
Il Foglio, 11 maggio 2025
Un appello al Dap che arriva dai docenti universitari di tutta Italia. Non convincono le motivazioni a favore delle “celle chiuse” quale modalità di custodia dei detenuti di alta sicurezza, da tempo coinvolti dalla testata in attività aventi come scopo la rieducazione. Ma le persone non sono “reati che camminano”: serve un modo più costituzionalmente orientato per garantire la sicurezza negli istituti penitenziari.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 8 maggio 2024
Da tutte le università d’Italia è partito un appello in difesa di Ristretti Orizzonti. Con una lettera aperta, redatta dal professor Davide Galliani dell’Università di Milano, trentacinque docenti hanno scritto al Dap per protestare contro una circolare punitiva per i detenuti dell’Alta sicurezza, che sono parte fondamentale della redazione nata nel 1997 dentro il carcere di Padova. Una realtà che, come scrivono i docenti, ha ormai una “rilevanza per una cerchia più ampia di persone” ed è uno “straordinario strumento di informazione e di apprendimento” e “un bene culturale immateriale da tutelare”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 8 maggio 2024
Sono ormai passati otto giorni dalla festa del Primo Maggio, ma si è fermata fuori dalle mura del carcere. Lì, il lavoro scarseggia, e questo contribuisce all’inutilità del carcere, già gravemente colpito dal sovraffollamento. Secondo i dati del ministero della Giustizia, al 31 dicembre 2024 in Italia erano detenute 61.861 persone. Solo 21.235 di queste - poco più di un terzo - svolgono un’attività lavorativa all’interno degli istituti penitenziari. Di chi lavora dietro le sbarre, l’84,5% presta servizio per l’Amministrazione penitenziaria (18.063 unità), mentre appena 3.172 reclusi - il 5,1% del totale - lavorano per datori di lavoro esterni. Tra questi ultimi, 1.123 sono semiliberi, 898 ammessi al lavoro esterno secondo l’articolo 21 della legge 354/ 1975 e 902 impegnati in lavori per cooperative sociali. Le imprese private profit contano appena 249 assunzioni in tutta Italia.
di Simona Musco
Il Dubbio, 8 maggio 2024
Sovraffollamento carcerario, diritti dei detenuti, stato dei Cpr e deriva securitaria: Mario Serio, componente dell’Ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, analizza con il Dubbio il sistema penitenziario italiano. Dalla recente decisione della magistratura olandese alla mancata riforma del regolamento del Dap, Serio affronta senza retorica i nodi strutturali di una crisi ignorata o rimossa, e rilancia il tema della dignità come fondamento dello Stato di diritto.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 maggio 2024
A Roma la maratona oratoria contro il provvedimento del governo con i parlamentari delle opposizioni. Tranne il M5S. “Parlamento umiliato, travolto”, “atto vergognoso”, e ancora “baratro costituzionale”: sono solo alcune delle espressioni che si sono udite ieri sul palco allestito a piazza Santi Apostoli a Roma dall’Unione Camere penali per protestare contro il decreto Sicurezza. Intervenuti diversi parlamentari delle opposizioni, ma non quelli del Movimento 5 Stelle. Ad aprire la maratona oratoria, il presidente dei penalisti italiani Francesco Petrelli, che ha sottolineato come con questo provvedimento “avremo una società più illiberale in cui i diritti e le libertà saranno fortemente compressi e compromessi”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 8 maggio 2024
Riunione tesa in Cassazione. Parodi stretto tra le critiche e i problemi interni. C’è tensione all’interno dell’Associazione nazionale magistrati. Ma è una tensione quasi inspiegabile: la riforma della separazione delle carriere corre in Parlamento, è vero, ma le forze politiche della maggioranza sono tutt’altro che compatte, non perdono occasione di dimostrarlo e la campagna referendaria è ancora tutta da giocare. Insomma, di motivi per coltivare un qualche cauto ottimismo, da parte delle toghe, ce ne sarebbero pure. E però la riunione della giunta dell’Anm andata in scena all’ultimo piano del “palazzaccio” della Cassazione a Roma è finita maluccio. Non si è riusciti nemmeno a chiudere il verbale. E i toni della discussione sono stati sin troppo alti. Sarà un fatto di inesperienza - molti membri della giunta non sono abituati ai ritmi effettivamente infernali della vita pubblica -, ma l’incidente sembra sempre dietro l’angolo e le dichiarazioni, per così dire, imprudenti si sprecano.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 8 maggio 2024
Il procuratore nazionale antimafia Melillo e i procuratori distrettuali antimafia attaccano la circolare adottata dal Csm sulle procure lo scorso luglio. Il Csm, irritato, annulla il vertice con i pm programmato per martedì proprio per discutere della materia. Scontro senza precedenti tra il Consiglio superiore della magistratura e i pm antimafia. Per martedì prossimo il Csm aveva fissato un incontro con i procuratori di tutta Italia per fare il punto sui primi mesi di applicazione della nuova circolare sulle procure, adottata a luglio. Anziché attendere l’incontro, però, nei giorni scorsi il procuratore nazionale antimafia Melillo e i procuratori distrettuali antimafia hanno inviato una missiva al Csm in cui criticano duramente la circolare, con toni e contenuti che sono stati ritenuti inopportuni. Risultato: il Csm, irritato, ha annullato il vertice di martedì.
di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 8 maggio 2024
Il rinvio in commissione. Ma Forza Italia non vota contro. La maggioranza fa retromarcia sulla proposta di legge che istituiva il 17 giugno la Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora, in memoria delle vittime di errori giudiziari. E la rimanda in commissione Giustizia. Un pezzo di Forza Italia, però, cioè i componenti azzurri della commissione, Enrico Costa e Tommaso Calderone, si dissocia e vota contro. “L’Anm non si illuda di avere potere di veto, la proposta diventerà legge a breve”, dice irritato Costa. Il testo era il risultato dell’unificazione di tre diverse proposte di Italia viva, FI e Lega. E in commissione Giustizia della Camera, presieduta da Ciro Maschio di FdI, fino al momento di dare il mandato al relatore, le tre forze di maggioranza si erano espresse compatte a favore della legge.
di Vitalba Azzollini
Il Domani, 8 maggio 2024
La norma che ha abrogato il reato è all’esame della Corte costituzionale. Una disposizione del decreto Milleproroghe rischia di creare situazioni di conflitto di interessi e condizionamenti nell’azione amministrativa, per cui l’Anac ha chiesto di modificarla. Negli ultimi tempi paiono allentarsi le misure di contrasto alla corruzione. La Consulta ha avvitato l’esame della questione di costituzionalità relativa alla norma che ha abrogato il reato di abuso di ufficio. La questione è stata sollevata dalla Corte di Cassazione per un possibile contrasto con gli artt. 11 e 117 della Costituzione, in relazione agli obblighi derivanti per l’Italia dalla Convenzione delle Nazioni unite contro la corruzione (Merida, 2003).
- Campania. Il Garante regionale dei detenuti presenta la relazione sulle condizioni delle carceri
- Teramo. Detenuta morta: indagato il medico di turno in carcere
- Bergamo. “Non c’è più posto per nuove brande, in un anno 21 tentativi di suicidio”
- Lecce. Carcere sporco, sovraffollato e senza cure: 29 detenuti firmano un esposto
- Modena. Festival della giustizia penale, per tre giorni giuristi e tecnici a confronto











