unisi.it, 9 maggio 2025
Università senza confini: educazione innovativa per studenti dentro e fuori le mura del carcere. Lezione presso la Casa di Reclusione di San Gimignano. L’istruzione universitaria varca i cancelli del carcere e si fa laboratorio d’innovazione educativa. Studenti reclusi iscritti a corsi di laurea dell’Università di Siena, insieme ad altri detenuti e ad oltre quaranta studentesse e studenti del corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche (LM-52) dell’Ateneo, hanno partecipato, presso la Casa di Reclusione di San Gimignano alla lezione-seminario “Le sfide attuali della comunità internazionale: implicazioni politiche, economiche e in materia di diritti umani”, tenuta dal professor Federico Lenzerini.
Avvenire, 9 maggio 2025
Pranzo preparato dai detenuti dell’istituto penitenziario romano che stanno frequentando le lezioni e i laboratori di cucina della scuola alberghiera “A. Vespucci”, con il sostegno di Unicoop Tirreno. Un pranzo preparato dai detenuti dell’istituto penitenziario di Rebibbia, a Roma, che stanno frequentando le lezioni e i laboratori di cucina della scuola alberghiera “A. Vespucci”, con il sostegno di Unicoop Tirreno, che ha messo a disposizione gli alimenti. Il progetto è nato diversi anni fa con l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta di formazione professionale, favorendo così il reinserimento nella società e un percorso di riscatto personale. Il programma prevede lezioni teoriche e pratiche e culmina in un esame finale che consente di ottenere il diploma alberghiero.
brindisireport.it, 9 maggio 2025
Il progetto che unisce genitori detenuti e i loro figli. Un progetto che l’associazione ambientalista Ekoclub International, sezione provinciale di Brindisi-OdV, con il patrocinio del Comune di Brindisi, intende realizzare in collaborazione con la Casa circondariale di Brindisi. Presentato oggi a Brindisi il progetto “Dai rifiuti all’emozione: un viaggio di creatività e riscatto” che l’associazione ambientalista Ekoclub International, sezione provinciale di Brindisi-OdV, con il patrocinio del Comune di Brindisi, intende realizzare in collaborazione con la Casa circondariale di Brindisi, destinato ai genitori uomini detenuti in città e ai loro figli.
di Marco Pozzi
volerelaluna.it, 9 maggio 2025
Da qualche tempo i lettori di Volere la luna possono leggere la rubrica Noterelle dal carcere, tenuta da “un insegnante in un istituto penitenziario del Paese, non importa quale”. L’autore è Tazio Brusasco, che ha raccolto le sue testimonianze e riflessioni in un libro uscito da poco: “Voci lontane. Un anno di scuola nel carcere delle Vallette di Torino”, Baima Ronchetti editore. Come la rubrica, anche il libro contiene “affreschi di vita quotidiana finalizzati a restituire dignità e umanità a una condizione che spesso non ce l’ha”; il libro contiene tanti affreschi, e ne è anche la cornice, con la storia autobiografica del trasferimento da una scuola a nord di Torino alla scuola all’interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.
di Antonella Trentini*
Il Dubbio, 9 maggio 2025
Possibile che l’algoritmo diventi, fra non molto, un giudice o un avvocato virtuale, e che all’opera umana spettino la vigilanza e l’ultima parola? Trentini, presidente Unaep, è convinta di sì. Anche se riconosce che le stesse norme appena introdotte rischiano di essere già inadeguate. È del tutto plausibile immaginare che in un orizzonte temporale di un decennio l’AI possa essere utilizzata in modo generalizzato e sofisticato soprattutto in contesti di bassa discrezionalità e alto tasso di ripetitività. Accade già, ad esempio, in Estonia, ove è in sperimentazione un “giudice virtuale” che, per le controversie di basso valore (poche migliaia di euro), propone una decisione preliminare al giudice umano supervisore.
Il Sole 24 Ore, 9 maggio 2025
Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella ha fatto pervenire a Leone XIV “fervidi auguri per lungo e fecondo pontificato. Che la sua missione porti dialogo, giustizia e pace”. Poco dopo l’annuncio dell’elezione al soglio pontificio del cardinale americano Robert Francis Prevost sono cominciate le reazioni provenienti da ogni parte del mondo. Tra i primissimi, il presidente americano Donald Trump: “Congratulazioni al cardinale Robert Francis Prevost, che è stato appena nominato papa. È un onore realizzare che è il primo papa americano. È emozionante è un onore per il nostro paese. Non vedo l’ora di incontrare papa Leone XIV. È un momento molto significativo”, afferma Trump.
di Maurizio Delli Santi*
Il Domani, 9 maggio 2025
Dalle stragi compiute in Ucraina e a Gaza un appello contro la “disumanizzazione” delle guerre. È il momento che i leader europei promuovano una Conferenza per la pace e il Diritto internazionale umanitario. Persino Trump si è interrogato di fronte alle stragi di civili compiute nella Pasqua dell’Ucraina dalla Russia che in teoria starebbe negoziando la tregua: “Putin non aveva motivo di sparare missili in aree civili e città negli ultimi giorni. Forse non vuole fermare la guerra, mi sta prendendo in giro e deve essere trattato in modo diverso, attraverso altre sanzioni? Troppa gente sta morendo”.
di Youssef Taby
Il Fatto Quotidiano, 9 maggio 2025
Così gli studenti parlano dell’Ue. Settantacinque anni fa, da una Parigi ancora ferita dalla guerra, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman lanciava un’idea destinata a cambiare il destino del continente: mettere la produzione di carbone e acciaio sotto una autorità comune per rendere i conflitti “non solo impensabili, ma materialmente impossibili”. Era il 9 maggio 1950 e oggi, 75 anni dopo, si celebra la Giornata dell’Europa per ricordare proprio quella dichiarazione che lanciò il processo di integrazione. Quella che sembrava un’utopia, ha fatto diversi passi. Ma oggi il sogno sembra più distante. Dopo aver garantito decenni di pace, infatti, l’Unione europea si trova a dover far fronte a tempi di guerra che ne hanno dimostrato tutta la sua debolezza. Ilfattoquotidiano.it ha deciso di dare la voce ai più giovani - testimonianze raccolte nelle scuole da Nord a Sud - per cercare di capire cosa pensano i ragazzi e le ragazze cresciuti al tempo del piano di riarmo proposto da Ursula von der Leyen.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 9 maggio 2025
“Come mettere fine all’intollerabile bagno di sangue a cui assistiamo? Tutto, in definitiva, si riduce a questa domanda. La risposta è sul tavolo da tempo. Non occorre inventare nulla di nuovo. Ci vogliono, però, leader che abbiano il coraggio e la lungimiranza di agire di conseguenza”. Ne è convinto l’ex premier israeliano Ehud Olmert, a lungo pilastro del Likud e fondatore del partito centrista Kadima nonché braccio destro di Ariel Sharon, poi costretto alle dimissioni in seguito alla condanna per l’accusa di tangenti, sempre negata dall’interessato. Difficile definirlo un “pacifista naif”.
di Davide Longo
Il Manifesto, 9 maggio 2025
Usa Marie Ange Blaise, haitiana, è morta in Florida in custodia dell’Ice. Non è il primo caso: Maksym Chernyak è sopravvissuto all’invasione russa in Ucraina per morire di infarto in una prigione. Marie Ange Blaise, una donna haitiana di 44 anni, è morta lo scorso 25 aprile mentre era detenuta in un centro della Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia governativa Usa che si occupa di immigrazione e che risponde direttamente al presidente Donald Trump. La donna, detenuta da ormai 71 giorni, si trovava nel centro di detenzione privato di Deerfield Beach, a nord di Miami, in Florida, con l’accusa di essere immigrata illegalmente negli Usa.
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