di Alessandro Antonini
corrieredimaremma.it, 1 settembre 2025
Il progetto Semi si Carità della Caritas entrerà nel vivo nel mese di settembre. Entrerà nel vivo nel mese di settembre il progetto Semi di carità, promosso dalla Caritas, che prevede l’avvio di due percorsi pilota nei quartieri di Monteluce e Fontivegge con la costruzione di modelli di giustizia riparativa da mettere a servizio delle comunità. “Si tratta - spiega una nota della Caritas - di un percorso che inaugura una nuova fase per l’Umbria, ponendola sulla scia delle esperienze nazionali più avanzate nel campo della giustizia riparativa. Questo progetto getta le basi per un territorio più consapevole, equo e coeso, trasformando valori, principi e pratiche in opportunità concrete di crescita e rafforzando il senso di comunità”.
di Angela Lombardo
La Nazione, 1 settembre 2025
Anche l’attualità è cultura: la kermesse ha offerto spazi qualificati di approfondimento e riflessione. Tre giorni di un intenso e ricco flusso di idee e conoscenze premiati da una grande affluenza di pubblico. “E ora, dopo un fine settimana in cui siamo diventati più intelligenti, torniamo tutti stupidi per gli altri 362 giorni dell’anno”. È la frase che serpeggia tra i sarzanesi al termine di ogni edizione del Festival della Mente. C’è chi la pronuncia come battuta fra due risate. Chi con il rammarico di non avere altre manifestazioni di analogo rilievo nel resto dell’anno in città. Chi con un filo di invidia per essere escluso dall’organizzazione pur ritenendo di averne i meriti. Chi si sente sollevato per il ritorno a una sonnacchiosa normalità dopo tre giorni di gran trambusto.
di Francesca Pierleoni
ansa.it, 1 settembre 2025
Fuori concorso al Lido la serie ispirata dal film di Audiard. La realtà carceraria “non è ‘altra’, è uno specchio della nostra società in tutti i suoi aspetti, aiuta a comprendere il mondo in cui viviamo”. Ne è convinto Enrico Maria Artale, regista di Un prophète, la serie francese in otto episodi (ispirata dal capolavoro cinematografico del 2009 di Jacques Audiard, parte del team creativo è lo stesso) al debutto alla Mostra del cinema di Venezia fuori concorso e in onda su Canal+ nel 2026.
di Sara D’Ascenzo
Corriere della Sera, 1 settembre 2025
Lunedi alle 9.30 il documentarista veneziano sarà ospite nello spazio Che Spettracolo! al Festival di Venezia per la “Bussola” di Paolo Baldini. Racconta il suo progetto Laguna Film Lab: in 25 giorni realizzati cinque cortometraggi che raccontano Chioggia. C’è la laguna più conosciuta e celebrata, che bagna e asciuga l’eterna Venezia. E c’è la laguna più appartata, a Sud, dove l’acqua si ritira tra le voci dei pescatori, un universo di soprannomi che si attaccano come mitili sugli scogli ai nomi: Pecchie, Mela, Sale. Lì, tra le calli e i campi di Chioggia, ogni anno cinque giovani registi provenienti da tutto il mondo hanno l’occasione lunga venticinque giorni di raccontare la città con un cortometraggio che in meno di un mese viene pensato, scritto, girato e perfino proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 1 settembre 2025
Senza un ripensamento del sistema, c’è il rischio che crollino le politiche sociali. La sfida più difficile riguarda quei Paesi come l’Italia, meno esposti alla minaccia della guerra, meno coesi internamente e culturalmente. Un nuovo inizio o declino? Lo stato sociale è a un bivio storico, che richiede serietà di analisi e coraggio nelle azioni di governo. Questo tema cruciale per il futuro dell’Europa è stato al centro di un importante convegno internazionale (Espanet 2025) conclusosi venerdì scorso nell’Università Statale di Milano.
di Mario Iannucci e Gemma Brandi*
quotidianosanita.it, 1 settembre 2025
Il 29 agosto era il compleanno di uno di noi. Fra i regali ricevuti c’è stato un video nel quale Basaglia, con molta obiettività e misura, parla della possibile pericolosità sociale dei malati di menti. Già: si può negare finché si vuole che i depressi non si suicidino più degli altri, o che talune forme di malattia mentale (specie i deliri cronici) non comportino, in talune fasi della malattia, un cospicuo aumento della pericolosità sociale. Si può negare, ma in questo caso si sarà lontani da un buon esame di realtà e ci si avvicinerà al delirio.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 1 settembre 2025
Ritardi e sciatteria: gli istituti non rispettano l’obbligo di dotarsi delle credenziali minime. I dati di due rapporti. Anche ieri due scosse. Entrambe 3.3 della scala Richter. Nella scia di altre migliaia, negli ultimi anni. Tutto “normale”, forse, per chi sa cosa sono i Campi Flegrei. Meno per chi ha letto lo sconcertante dossier di Tuttoscuola sulla sciatteria con cui gli edifici scolastici rispondono all’obbligo di dotarsi di cinque credenziali sulla sicurezza sismica e idrogeologica. Spiega dunque quel rapporto, elaborato sui dati 2023/2024 forniti dal governo il 14 luglio scorso, che nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida, classificati “zona 2” cioè a rischio di “possibili forti terremoti” ci sono complessivamente 160 scuole delle quali 46 dell’infanzia e 50 della primaria, ospitate in 85 edifici scolastici.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 1 settembre 2025
Non una legge che definisca i cardini dell’educazione sessuo affettiva. Non un piano per garantire supporto psicologico in tutte le scuole. Ma riforme volte a irrigidire le norme attuali. A partire dal maggior peso attribuito alla condotta. La scuola si prepara a una “rivoluzione culturale”. Così ha più volte annunciato Giuseppe Valditara, da quando è ministro dell’Istruzione (e del Merito). L’ultima il 26 agosto, durante il suo intervento al Meeting di Rimini, a qualche giorno dalla riapertura della scuola. Che anche quest’anno, al contrario dei proclami, riaprirà grazie all’impegno dei precari (250 mila secondo le stime dei sindacati).
di Franco Giubilei
La Stampa, 1 settembre 2025
“L’intelligenza artificiale non può essere il miglior amico di un ragazzino, perché gli dà sempre ragione e non è una persona. Il fatto è che bisogna insegnare a usarlo, questo strumento potentissimo”. Don Andrea Ciucci, coordinatore della Pontificia accademia per la vita, è anche segretario generale della Fondazione vaticana RenAIssance per l’etica dell’intelligenza artificiale. Sui temi toccati nell’editoriale di ieri dal direttore de La Stampa Andrea Malaguti - lo spunto è il racconto di una madre del rapporto esclusivo del figlio 13enne con un chatbot, al punto da definirlo “il suo miglior amico”, appunto -, ha idee precise: “Il suo attaccamento all’Ai denuncia una fatica relazionale, e questo ragazzino sopperisce col chatbot a un’amicizia che non esiste”.
di Fabrizio La Rocca
Il Domani, 1 settembre 2025
In Italia le pubblicità al gioco d’azzardo sono illegali dal 2018, quando fu introdotto il decreto Dignità. Al contrario, in Francia queste pubblicità sono legali e possono essere trovate praticamente ovunque. Le società del settore aumentano le spese dedicate alle campagne di marketing, con poche restrizioni sul volume di pubblicità e sui tipi di media dove queste possono essere trasmesse. Le restrizioni principali riguardano i contenuti dei messaggi trasmessi dagli operatori. Dal 2020 è vietato presentare il gioco d’azzardo come un modo per guadagnarsi da vivere o ottenere successo sociale, così come utilizzare minori o, più in generale, fare riferimento al loro ‘universo’ nelle campagne pubblicitarie.
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