di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 11 maggio 2025
Gli studenti hanno buttato piatti e vasi d’argilla per terra, frantumandoli. Poi hanno preso i cocci e li hanno riattaccati usando la pistola a caldo. “Così si può ricostruire una situazione che si è rotta, come avviene dopo un reato: riunendo i pezzi da cui nascerà qualcosa che sarà per sempre diverso da prima, ma nuovo. Dire “buttare via la chiave” per un detenuto equivale a “buttare via i cocci”: così ha spiegato loro il senso della giustizia riparativa Davide Orlandini, mediatore del centro ‘Anfora’ (cooperativa L’Ovile), che promuove la risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo tra vittima e colpevole.
Ragusa. “Galeotto fu il racconto”, presentazione della raccolta di testi di scrittori ai domiciliari
agi.it, 11 maggio 2025
Un titolo evocativo “Galeotto fu il racconto”, una raccolta di testi di autori vari che hanno un dato comune: sono detenuti in regime di arresti domiciliari. È il frutto di un corso di scrittura creativa a cui ha partecipato una ventina di persone agli arresti domiciliari: è stato organizzato dalla Caritas diocesana di Ragusa con la collaborazione dell’Uepe - Ufficio per l’esecuzione penale esterna. Il corso è stato strutturato in due classi, corrispondenti alle due macro aree territoriali di Ragusa e Vittoria, in 10 incontri a cadenza settimanale e di due ore e mezza ciascuno tra ottobre e dicembre dello scorso anno; uno scrittore e grafico Emanuele Cavarra come docente e una tutor psicologa, Barbara Buscemi.
valsassinaoggi.it, 11 maggio 2025
Prende il via il “Progetto Belli Dentro” con la realizzazione di una “palestra diffusa” all’interno della Casa Circondariale di Lecco. Il Rotary Club Lecco da tempo collabora con la Fondazione Comunitaria del Lecchese e un suo rappresentante è componente del Fondo Aiutiamoci all’interno del quale è stato sviluppato e realizzato un ampio ed articolato progetto a sostegno della Casa Circondariale di Lecco. Uno di questi progetti riguarda la realizzazione di una “palestra diffusa” interna all’Istituto; per concretizzare questo progetto, oltre alla indispensabile raccolta fondi, è stato necessario risolvere una serie di questioni tecniche e organizzative, più ampie e diverse rispetto a quelle normalmente richieste per realizzare una palestra.
di Luisa Taliento
iodonna.it, 11 maggio 2025
Giulia di Barolo all’incoronazione di Napoleone conobbe l’uomo che avrebbe amato tutta la vita (e per cui lasciò la Francia per il Piemonte e i suoi vigneti). Ma fu la sorte delle meno fortunate a segnare il suo percorso, come racconta un nuovo libro. “Tancredi accennò un inchino e Juliette si tirò in piedi, guardandolo incuriosita. “Non ho mai conosciuto nessuno con un nome così evocativo, da poema cavalleresco” gli disse, sincera. “Sono Juliette Colbert di Maulévrier”. Sorrise di nuovo e lui batté le palpebre, come se un raggio di sole lo avesse abbagliato”. I due giovani si conobbero così, a Parigi, durante un’occasione speciale, quella dell’incoronazione dell’imperatore Napoleone Bonaparte. Fu quello che si dice un classico colpo di fulmine, raccontato da Marina Marazza nel libro Sangue delle Langhe. La saga dei Barolo, che ripercorre in modo storico e romanzato le tappe più importanti, gioiose e sofferte, della vita di Juliette Colbert, poi diventata Giulia di Barolo.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 11 maggio 2025
“L’impulso verso una Europa unita, tra Stati che una volta erano stati in guerra, è così forte e più forte che mai proprio tra noi pochi, ancora vivi, che quella guerra l’abbiamo vissuta”. Così Liliana Segre alla folla di ragazzi venuti ad ascoltarla nella seconda giornata di Milano Civil Week. “Ho 95 anni e come tutte le persone anziane posso dimenticare le cose recenti, ma ricordo molto bene gli anni della mia giovinezza”. Comincia così il racconto che Liliana Segre, come centinaia e forse ormai migliaia di altre volte, ha condiviso anche davanti alla folla di studenti venuti ad ascoltarla nella seconda giornata di Milano Civil Week. L’arresto, il treno, la marcia della morte, l’essere sopravvissuta “continuando a camminare, una gamba davanti all’altra, anche in salita”. Fino a dire oggi che “l’impulso verso una Europa unita, tra Stati che una volta si erano combattuti, è così forte e più forte che mai proprio tra noi pochi, ancora vivi, che quella guerra l’abbiamo vissuta”.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 11 maggio 2025
I partiti del sì: “La seconda carica dello Stato invita a disertare il voto, hanno paura”. Magi (+Europa): “Un’onda democratica li sommergerà”. Conte annuncia il proprio sì al quesito sulla cittadinanza, ma rimane la libertà di voto per i 5S. Invoca un’”effetto sobrietà” l’opposizione dopo l’uscita del presidente del Senato La Russa che venerdì sera ha detto che farà propaganda per l’astensionismo. Se la proclamazione del lutto nazionale (dopo la morte del papa) in concomitanza con il 25 aprile non ha sgonfiato le piazze della Liberazione, l’auspicio delle minoranze è che la campagna astensionista del governo si tramuti un boomerang utile a raggiungere l’agognato quorum. Campagna che ha prodotto i primi piccoli smottamenti anche nel fronte delle opposizioni.
di Luca Sofri
ilpost.it, 11 maggio 2025
Per la Corte non devono essere riportati in Italia se fanno domanda d’asilo dopo essere arrivati nel CPR di Gjader. Secondo la Corte di Cassazione la detenzione di un migrante nel centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) costruito dall’Italia a Gjader, in Albania, è legittima anche se la persona fa domanda di richiesta d’asilo. Questo principio giuridico contenuto in una sentenza della Corte, di cui ha dato notizia il Corriere della Sera sull’edizione cartacea di sabato e che non è ancora pubblicata sul sito della Cassazione, cambia un po’ le cose per i migranti portati in Albania.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 11 maggio 2025
I richiedenti asilo possono essere trattenuti a Gjader. Nella notte 83 persone, tra cui 16 minori, soccorse dalle ong, due cadaveri. Matteo Piantedosi è un uomo fortunato. Ieri, alla scuola politica della Lega, davanti a Matteo Salvini che non fa mistero di volergli scippare il Viminale, il ministro dell’Interno è arrivato con un grosso scudo: una sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce che anche i richiedenti asilo potranno essere trattenuti nei centri per migranti in Albania.
La Repubblica, 11 maggio 2025
La denuncia di Human Rights Watch. Sulla base di numerosi resoconti dei media che citano funzionari statunitensi, l’amministrazione Trump pronta a deportare un numero imprecisato di migranti reclusi in USA. Il governo degli Stati Uniti trasferisce con la forza i migranti in Libia, dove le condizioni di detenzione disumane sono ormai note e ben documentate, tra torture, maltrattamenti, aggressioni sessuali e uccisioni. Lo denuncia Human Rights Watch. Sulla base di numerosi resoconti dei media che citano funzionari statunitensi, l’amministrazione Trump potrebbe essere pronta a deportare a breve in Libia un numero imprecisato di migranti, detenuti negli USA.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
La Repubblica, 11 maggio 2025
Una circolare del Dap limita l’apertura delle celle, mettendo a rischio il lavoro di Ristretti Orizzonti e il percorso di cambiamento di molti detenuti. L’appello di 35 docenti universitari. “A volte penso che il sole sia particolarmente affezionato alla nostra sezione, altrimenti non si spiegherebbe come mai ci faccia visita per ben due volte al giorno, soffermandosi a lungo. In realtà è il corridoio che, avendo alle sue estremità una finestra orientata verso est e l’altra verso ovest, accoglie volentieri i raggi solari, e su questo ha tutta la nostra comprensione dato che anche noi, silenziosi abitanti della sezione “studenti” del carcere, preferiamo di gran lunga restare in corridoio, approfittando di una concessione della direzione del carcere che lascia le porte delle celle aperte, dalle otto del mattino fino alle otto di sera.
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