di Gioacchino Toni
carmillaonline.com, 12 maggio 2025
Francesca Cerbini, “Prison lives matter. Etnografie del carcere tra Sud e Nord globale”, Elèuthera, Milano 2025, pp. 208, € 18.00. “Prison lives matter” di Francesca Cerbini mette in luce l’importanza della ricerca etnografica nell’affrontare il carcere e chi si trova a viverlo. Il luogo di prigionia viene indagato come manifestazione di repressione per eccellenza e laboratorio “in cui la creazione ad hoc di utili nemici più o meno immaginari, persone deprivate della benché minima umanità in nome della nostra sicurezza e libertà, fomenta la costruzione di una società militarizzata, sotto controllo e marcatamente diseguale” (p. 8).
di Cristina Dell’Acqua
Corriere della Sera, 12 maggio 2025
Papa Francesco l’aveva definita la più piccola delle virtù ma la più potente, capace di modificare le dinamiche della nostra vita quotidiana. Nel mito, Pandora, aprendo il vaso che non avrebbe dovuto aprire, fa fuoriuscire tutte le sciagure e i mali perché si abbattano sull’umanità. Solo Speranza, come in una casa indistruttibile, ci racconta Esiodo (Le opere e i giorni) non vola fuori, Pandora richiude in tempo il malefico vaso. Per volere di Zeus. Un tipo di vaso che non è un’invenzione di Esiodo, già nell’Iliade (XXIV) ne troviamo due sospesi agli stipiti della porta di Zeus: uno è colmo di beni e l’altro di mali.
Il Dubbio, 12 maggio 2025
Il governatore leghista dopo la decisione dell’esecutivo di impugnare la legge toscana sul suicidio assistito: “Basta ipocrisie, è un tema etico, non politico”. “Lo dico come premessa: bisogna uscire da questa ipocrisia, tutta italiana, di far finta che il tema del suicidio assistito - o come preferisco chiamarlo, la gestione del fine vita - non esista. Esiste eccome. Il governo ascolti le Regioni che di questo argomento, loro malgrado, si devono occupare quotidianamente per poter dare risposte adeguate”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in una intervista al Corriere della Sera, “risponde” alla decisione del governo di impugnare la legge della Toscana, prima regione in Italia a dotarsi di una norma sulla morte volontaria medicalmente assistita.
di Davide Vari
Il Dubbio, 12 maggio 2025
Il racconto drammatico della ong tedesca Resqship, che ha recuperato i corpi di due bambini e un trentenne a bordo di un gommone alla deriva nel Mediterraneo per giorni. Ancora una tragedia a Lampedusa. Le vittime dell’ennesima traversata disperata sono due bambini e un trentenne, i cui corpi sono stati recuperati dal veliero nadir della ong tedesca Resqship, insieme ad altre 57 persone tratte in salvo, tra cui due minori. A bordo del gommone soccorso nella notte, secondo quanto riferisce la stessa ong, c’erano 62 migranti tra cui 17 donne, due neonati e quattro bambini piccoli. Dopo tre giorni di difficoltà nel Mediterraneo, l’equipaggio ha preso in carico i numerosi feriti e prestato i primi soccorsi ai sopravvissuti.
di Simone Millimaggi
Il Fatto Quotidiano, 12 maggio 2025
La libertà e la dignità umana devono occupare un posto centrale in tutte le azioni che si compiono in nome della democrazia. Nella teoria politica moderna, il concetto di legittimità democratica è spesso inteso come un sigillo di approvazione morale. Se un leader viene scelto dalla maggioranza, le sue azioni godono di una presunzione di giustizia. Eppure, la storia ci impone di rivedere questa equazione semplicistica. L’elezione popolare, infatti, non è un’assoluzione preventiva dalle colpe del potere, ma piuttosto un mandato condizionato dalla ragione, dall’etica e dal diritto. Il principio secondo cui “il popolo non sbaglia” è una finzione pericolosa. La democrazia non è un algoritmo infallibile, ma un processo umano, soggetto a manipolazioni, paure collettive e derive autoritarie.
di Mosè Vernetti
Il Domani, 12 maggio 2025
Due recenti uccisioni hanno scosso la comunità subsahariana, da tempo sotto attacco delle autorità. Nel paese ci si organizza per fornire assistenza sanitaria. Mentre attivisti e ong vengono perseguitati. Anche la Tunisia è un paese sicuro nel quale le persone migranti non correranno rischi se respinti o deportati: parola di Commissione Europea. Una notizia che arriva a poco più di una settimana dalla barbara uccisione - per mano della polizia tunisina - dei giovani Mustapha Tarawallie e Alseny Togbodoun, rispettivamente del Mali e della Guinea Conakry. È accaduto nei campi informali che da ormai diversi anni ospitano circa 20mila persone in viaggio verso l’Europa, sparse tra gli uliveti di Al Amra e Jebeiana, a una trentina di chilometri da Sfax, città portuale del paese nordafricano.
di Greta Privitera
Corriere della Sera, 12 maggio 2025
Parla per la prima volta Mozhgan Eftekhari: “Mia figlia non era politicizzata. Era molto credente e studiava con me la religione. Senza di lei non vivo più, si stava affacciando alla vita”. È una ragazza Mozhgan Eftekhari quando scopre di essere incinta della sua primogenita. Ha poco più di vent’anni e da sempre sogna di diventare madre. Mentre la pancia cresce veloce, si domanda che occhi avrà quella bambina tanto desiderata. Che cosa amerà, sognerà, chi diventerà. “Quando aspetti un figlio, non puoi immaginare chi accoglierai. Non ne conosci i tratti del volto, il carattere, il destino”, racconta. Il 21 settembre 1999, nel giorno in cui l’estate si congeda, Mozhgan dà al mondo Mahsa Jina Amini. “La mia amata bimba è nata con gli occhi neri come il cielo di notte senza Luna, ed è diventata una delle donne più influenti d’Iran, il simbolo di una rivoluzione. La prima volta che ho stretto la sua piccola mano nella mia, ricordo di aver sentito quanto fosse speciale”.
a cura di Maria Corbi
La Stampa, 11 maggio 2025
In che mondo vogliamo vivere? Asserragliati nella fortezza, terrorizzati anche dal nostro vicino di casa, armati fino ai denti per difendere i nostri beni, diffidenti e capaci di vedere negli altri solo un potenziale nemico: è questo il mondo in cui vogliamo vivere? Da circa 12 anni noi di Ristretti Orizzonti avevamo lanciato una sfida: smettiamola di dire che “i mafiosi non cambiano mai”, facciamo in modo invece che gli venga voglia di cambiare, per i loro figli, per i nipoti, per il desiderio di diventare persone “perbene”, una bella espressione che fa capire che essere “a favore del bene” ti fa vivere meglio, è già quella una ricchezza. E così, avevamo chiesto di fare una sperimentazione: far lavorare insieme nella nostra redazione detenuti comuni e detenuti di Alta Sicurezza.
di Costanzo Apice*
L’Unità, 11 maggio 2025
C’è un momento della mia vita che ho percorso con il pensiero tante di quelle volte che mi sembra la scena di un film. Avevo 13 anni, io e mia sorella più piccola siamo davanti a mia madre che piange perché non ha i soldi per comprare da mangiare per noi. In preda alla rabbia non seppi fare altro che andare a rubare. Non avevo un padre, mia madre era iscritta all’ufficio di collocamento ma non ha mai avuto un lavoro, forse, se le cose fossero andate diversamente non sarei qui a raccontare la mia storia. Sono entrato in carcere a 15 anni e oggi ne ho 44. Solo pochi anni fa ho scoperto l’esistenza di educatori e psicologi, prima non sapevo nemmeno cos’era il percorso rieducativo. Per me il carcere significava punizione, e io ero sempre arrabbiato e ribelle.
di Manuela Galletta
giustizianews24.it, 11 maggio 2025
Un “investimento sulle carceri che non ha eguali e precedenti nella storia repubblicana”, una “riforma organica” della magistratura onoraria che “finalmente conferisce diritti e dignità” a “questi nobili servitori dello Stato” che “erano trattati come servi da chi ci ha preceduto”, e infine la volontà di procedere “all’arruolamento dei giudici onorari” per cercare di colmare le pesanti scoperture di organico. Dal Maschio Angioino a Napoli, dove giunge per partecipare al convegno dal titolo “La formazione specialistica per la Polizia penitenziaria: strumento di crescita e sicurezza nel sistema detentivo” organizzato dal Campus Città del Sapere (Polo di Napoli dell’università degli studi di Roma Unitelma Sapienza, presidente Bruno Pinti), il sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove si ferma a parlare di temi caldi nel mondo della Giustizia.
- L’abuso d’ufficio e i principi della Corte
- Friuli Venezia Giulia. Massolino (Pat-Civ): “Il Decreto Sicurezza è lesivo dei diritti”
- Bologna. Carceri, mafie, corruzione: il menù indigesto servito da Libera
- Bolzano. Stranieri in carcere, un progetto per ritrovare affetti e identità
- Treviso. Bullismo, la riposta del questore: “Corsi sociali come per gli stalker”











