di Andrea Carugati
Il Manifesto, 13 maggio 2025
“La tv pubblica non informa, è megafono del centrodestra”. Magi annuncia azioni legali. Landini chiama i leader a Roma il 19 maggio. Natale (cda viale Mazzini): “Abbiamo chiesto un calendario degli spazi tv dedicati al voto, c’è un grave ritardo”. Maurizio Landini e Riccardo Magi, i due principali promotori dei referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno, stanno battendo l’Italia palmo a palmo per informare i cittadini sul voto. Giovedì 15 a Bologna il segretario della Cgil e quello di +Europa si ritroveranno in piazza Santo Stefano per dare il via allo sprint finale.
garantedetenutilazio.it, 13 maggio 2025
In assenza di un’effettiva tutela giurisdizionale, risultano compromessi i diritti fondamentali dei trattenuti, in violazione dei principi di uguaglianza e di diritto di difesa. Il 5 maggio scorso, la Corte costituzionale ha esaminato e ammesso le opinioni scritte formulate dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, e dalla Garante di Roma Capitale, Valentina Calderone, in qualità di “amici curiae” (“amici della corte”), nell’ambito dei giudizi di legittimità costituzionale iscritti ai nn. 209, 210, 211 e 212 del registro ordinanze 2024, riguardanti l’art. 14, secondo comma, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 13 maggio 2025
Parole sbagliate nel giorno sbagliato. Mentre domenica da Lampedusa arrivava la notizia dell’ennesimo dramma delle migrazioni, i due bimbi ghanesi di due anni morti in mare di sete e di fame, il vicepremier Matteo Salvini tornava a ripetere che “oggi serve difendere i confini dell’Italia perché la nostra emergenza oggi è una invasione clandestina”. “Clandestini” come quei due bimbi, un maschietto e una femminuccia, e i loro giovani genitori che volevano “invadere” il nostro Paese. E invece sono sbarcati cadaverini. Morti tra le braccia delle loro mamme proprio nel giorno della festa della mamma. Morti su un insicuro gommone strapieno di più 60 persone, insicuro per degli adulti, ancor di più per dei bambini. Con poca benzina, poca acqua e poco cibo. Gli ultimi di più di 500 morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno, 32mila in dieci anni. Un mare che Papa Francesco aveva ribattezzato “mare mortuum” e non più “mare nostrum”.
di Alice Dominese
Il Domani, 13 maggio 2025
La storia di Richard. Parla il membro dell’equipaggio di Humanity 1, la nave con cui l’Ong tedesca Sos Humanity dal 2022 ha soccorso più di quattromila naufraghi. “L’Europa è vista come un luogo dove tutto è possibile”. Quando Richard ha deciso di unirsi alle Ong che si occupano di soccorrere i migranti nel Mediterraneo non immaginava che ci fossero così tante persone disposte a rischiare la vita per raggiungere l’Europa. Nato e cresciuto in Ghana, Richard è un marinaio con una lunga esperienza sulle navi cargo alle spalle. Da quasi 10 anni ha cambiato vita e attualmente lavora come membro specializzato dell’equipaggio sulla Humanity 1, la nave con cui l’Ong tedesca Sos Humanity dal 2022 ha soccorso più di quattromila naufraghi.
di Monica Perosino
La Stampa, 13 maggio 2025
Tra i molti paradossi e le innumerevoli contraddizioni in cui la guerra costringe gli esseri umani ce n’è uno, in particolare, sorprendente. Un effetto secondario che solo chi ha il privilegio di averla vissuta, e di essere sopravvissuto, può sperimentare: le parole, anche quelle fruste, retoriche e abusate, ritrovano l’originaria purezza, tornano a scintillare. Proprio nel mezzo dell’orrore, parole come “libertà”, “odio”, “paura”, “amore”, “vita”, “morte”, ritrovano la corrispondenza necessaria tra reale e pensiero. Il primo discorso ufficiale ai media mondiali di Papa Leone XIV è stato potente e preciso - “agostiniano” direbbero i vaticanisti -, ci ha spinto a riflettere sul potere delle parole e sulla responsabilità che ciascuno di noi ha quando le usa.
di Marco Bascetta
Il Manifesto, 13 maggio 2025
In Ucraina si espande il fenomeno dei renitenti e disertori. In Russia anche una tiepida critica conduce in galera. In Israele aumentano i riservisti che non si presentano. Proviamo a mettere insieme alcuni fatti, con caratteristiche ben distinte, proporzioni e pesi incomparabili, che si sono manifestati nei due principali teatri di guerra del momento: la striscia di Gaza e l’Ucraina. Distinti dunque, ma che riconducono alla contraddizione tra governanti e governati, ossia tra chi la guerra la decide e chi la combatte sul campo. In alcuni casi si tratta di crepe e fratture allo stato iniziale, in altri di fenomeni imponenti che possono anche determinare l’esito dello scontro.
di Gianpaolo Contestabile e Simone Ferrari
Il Manifesto, 13 maggio 2025
Gli ultimi giorni di vita del cooperante Onu in una video-inchiesta che verrà presentata questa sera a Napoli. Per la prima volta emergono dettagli sulla riunione della Missione Onu che precedette la sua scomparsa nel 10 luglio 2020. Nella serata di martedì 13 maggio, la fondazione Foqus di Napoli ospiterà la proiezione in anteprima della video inchiesta di Fanpage dedicata agli ultimi giorni di vita di Mario Paciolla, giornalista e cooperante Onu trovato morto a San Vicente del Caguán (Colombia) il 15 luglio del 2020. La presentazione del documentario vedrà la partecipazione di Anna Motta e Pino Paciolla, genitori di Mario, che da cinque anni portano avanti una battaglia per ricostruire la verità sulla morte del figlio.
di Davide Lerner
Il Domani, 13 maggio 2025
La svolta arriva nell’ambito di una trattativa le cui modalità e i cui termini sono ancora avvolti nel mistero: il congresso straordinario della formazione, tenutosi nel quartier generale nel nord dell’Iraq, ha ufficializzato l’epilogo della sua battaglia. La ricercatrice curda Berfin Cockun: “Dopo la caduta di Assad in Siria, c’è un vuoto nella regione che la Turchia deve colmare all’interno dei suoi confini”. “Il dodicesimo congresso del Pkk ha deciso di sciogliere la struttura organizzativa del Pkk... e di porre fine alla lotta armata”. Con questa dichiarazione il movimento lunedì ha annunciato il proprio scioglimento dopo circa 40 anni di conflitto con la Turchia che ha provocato un numero di vittime stimato attorno alle 40mila.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 12 maggio 2025
Il tam tam di via Arenula dà per imminente la nomina del nuovo direttore del Dap, il dipartimento per l’amministrazione penitenziaria, ma non sarà la facente funzioni Lina Di Domenico, vice capo Dap fino alle dimissioni, 5 mesi fa, di Giovanni Russo. Il nome che circola, secondo quanto ci risulta, è quello di Stefano Carmine De Michele, attuale direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie del ministero della Giustizia. Scelta che, se confermata, lascia perplessi gli addetti ai lavori dato che non si conoscono sue esperienze legate al carcere.
di David Allegranti
La Nazione, 12 maggio 2025
In un Paese in cui l’informazione è molto attenta al Vaticano e al Papa, con decine di pagine quotidiane dedicate alla morte di papa Francesco e alla scelta del suo successore, Leone XIV, ci sarà qualcuno che userà la stessa cura del Pontefice appena scomparso nei confronti dei detenuti? La domanda, invero retorica, andrebbe rivolta (anche) al Governo italiano. Specie dopo aver letto i dati recenti di Eurostat sul tasso di sovraffollamento delle carceri europee: l’Italia è l’Atalanta del sovraffollamento carcerario, al terzo posto.











