di Angela Stella
L’Unità, 14 maggio 2025
Domani alle 11 presso la Sala Zuccari di Palazzo Madama si terrà un convegno dal titolo ‘Per un gesto di clemenza nelle carceri’. Interverranno Mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’evangelizzazione, Fabio Pinelli, vice presidente del Csm, Alessia Villa, presidente della commissione carceri della regione Lombardia. Sarà presente anche il presidente del Senato Ignazio La Russa. Le conclusioni saranno affidate a Don David Maria Riboldi, cappellano della casa circondariale di Busto Arsizio, fondatore de La Valle di Ezechiele, cooperativa che assume persone carcerate, e organizzatore dell’evento che ci dice: “Questo momento di confronto nasce dalla consapevolezza della sempre più drammatica emergenza carceraria, tra sovraffollamento e suicidi.
di Camilla De Meis
incronaca.unibo.it, 14 maggio 2025
“Bisogna dare ai giovani la possibilità di vivere il carcere in maniera diversa, in modo che non diventi una palestra per il crimine”. Pietro Grasso esprime un’opinione in controtendenza sul recente trasferimento dei detenuti giovanissimi nel carcere della Dozza. Un provvedimento che ha suscitato molte polemiche. L’accento è sulla gestione del sovraffollamento dei penitenziari minorili. La legalità è il tema dell’incontro di questa mattina al Modernissimo dove il magistrato siciliano ha risposto alle domande degli studenti delle scuole secondarie di Bologna. Le mani alzate sono state tantissime e il cinema nel cuore del capoluogo emiliano-romagnolo era gremito. Sono ormai due anni che Grasso porta avanti il lavoro con i futuri cittadini d’Italia insieme alla sua Fondazione “Scintille di Futuro”.
cuneodice.it, 14 maggio 2025
L’Atletico Forense si è aggiudicato il quadrangolare organizzato dall’amministrazione penitenziaria: battuti ai rigori gli alunni dello Scientifico Sportivo di Cuneo. È la squadra degli avvocati dell’Atletico Forense Cuneo ad aggiudicarsi il I° quadrangolare di calcetto, tenutosi sabato 10 maggio presso la Casa di Reclusione di Fossano. Il torneo, organizzato dall’amministrazione penitenziaria, ha visto sfidarsi in partite di 20 minuti ciascuno, con girone all’italiana, due squadre della Rappresentativa detenuti (una in maglia bianca, l’altra in maglia blu), la Rappresentativa degli studenti del Liceo Scientifico-Sportivo Peano di Cuneo e quella degli avvocati. La finalissima tra i “togati” e i giovani della rappresentativa degli studenti ha visto prevalere i primi ai calci di rigore, dopo che il tempo regolamentare si era chiuso con il risultato di 2-2.
ilticino.it, 14 maggio 2025
Presentato il progetto che avrà una durata di 18 mesi. Inizia il progetto “Sport di Tutti-Carceri”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, tramite il Dipartimento per lo Sport e realizzato in collaborazione con Sport e Salute. “I destinatari del progetto sono i detenuti del carcere di Pavia - ha spiegato l’assessore comunale allo sport Angela Gregorini -: credo che questa iniziativa sia un’opportunità concreta per riscoprire i valori positivi come il rispetto delle regole, la collaborazione, l’impegno e la resilienza attraverso lo sport”.
Ristretti Orizzonti, 14 maggio 2025
La rappresentazione ispirata a una lettera di richiesta di perdono del 1919, dal 19 al 22 maggio presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Parole e musica, suoni ed effetti speciali per accompagnare una storia di dolore e riscatto. Protagonisti e autori sono un gruppo di detenuti-attori, guidati dalla regia di Claudio Montagna, in scena con Ottantaquattro Pagine, in programma nel teatro della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” dal 19 al 22 maggio. Dopo l’anteprima a Torino nel dicembre dello scorso anno, la rappresentazione ritorna in carcere dove testi e scenografie hanno preso vita nel laboratorio teatrale che ha coinvolto in tutto 37 detenuti, nell’ambito del progetto “Per aspera ad astra” supportato da ACRI e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, realizzato da Teatro e Società con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale e della Direzione e degli operatori della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”. Quattro serate aperte al pubblico esterno (tutte sold out), con un’importante presenza delle istituzioni per proporre, attraverso il teatro, una riflessione più ampia sul ruolo del carcere all’interno della comunità.
ecodellojonio.it, 14 maggio 2025
È stato un percorso umano e artistico intenso, dove la potenza espressiva del teatro ha incontrato le fragilità e le speranze di chi vive recluso. Un teatro gremito e un auditorium carcerario trasformato in palcoscenico. Così si è concluso a Castrovillari il progetto “Un lungo silenzio si fece udire. Viaggio nel mondo di Beckett”, con la messa in scena di Finale di partita di Samuel Beckett, realizzata grazie all’impegno dell’Associazione Culturale Aprustum insieme ai detenuti della Casa Circondariale “Rosetta Sisca”. L’iniziativa, durata quasi un anno, ha rappresentato molto più di un laboratorio teatrale. È stato un percorso umano e artistico intenso, dove la potenza espressiva del teatro ha incontrato le fragilità e le speranze di chi vive recluso. Beckett, con i suoi riti ripetitivi, le attese infinite, le giornate immobili e sospese, ha offerto lo specchio perfetto di un universo chiuso come quello carcerario. Un confronto intimo e sincero con la condizione dell’uomo, dentro e fuori le mura.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 14 maggio 2025
L’esperienza delle squadre di “palla ovale” nei penitenziari di Bologna e Torino: il gioco educa al rispetto delle regole e dell’avversario, alla gestione della forza fisica e al sacrificio. “Per una testa calda come me, l’incontro con il rugby è stato un grande aiuto per mettere un po’ di ordine nell’esistenza. Ho imparato che il rispetto delle regole è fondamentale per vivere insieme, e che lo spirito di squadra, il sentirsi parte di un gruppo ti educa a capire che nello sport come nella vita non puoi fare a meno dell’altro”. Quando Armando è arrivato in Italia dall’Albania era un adolescente, dopo essere stato ospitato in una comunità per minori ha percorso strade sbagliate che gli sono costate una condanna pesante.
di Simone Alliva
Il Domani, 14 maggio 2025
Il divieto ai tentativi di “riparare” gli omosessuali, pratiche dannose e senza base scientifica, entra nella legislazione Ue grazie a due emendamenti di Alessandro Zan (Pd, S&D). Ma in Italia manca ancora una legge che le vieti, mentre il governo continua a legittimare posizioni che rifiutano l’autodeterminazione della comunità arcobaleno. Ci sono parole che sembrano fantasmi del passato. “Terapie di conversione”, per esempio. Cioè interventi mirati a modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere. “Sei una persona gay o trans? Stenditi sul lettino”. “L’invito” sembra arrivare da un altro secolo ma è in realtà una pratica riscoperta nel nostro continente, quasi in sintonia con una destra che parla di gender e demonizza le persone Lgbt proiettando paure antiche sulla società. Una madre che porta la figlia dal parroco per “metterla a posto”, un padre che accompagna il figlio da uno “psichiatra” e per anni subisce un lento tentativo di rieducazione: cambiare modo di camminare, parlare, persino tagliarsi i capelli per apparire “più maschile”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 14 maggio 2025
L’avvocato Guido Savio, tra i soci più noti dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), ha criticato sul sito questionegiustizia.it le recenti decisioni della Cassazione sui trattenimenti dei richiedenti asilo. In meno di venti giorni dalla prima sezione penale della Cassazione sono arrivate tre sentenze che aiutano il governo sull’Albania. Perché si esprime un giudice penale se il resto della materia è sul civile? Perché alla fine del 2024 una legge ha spostato la competenza sui ricorsi contro la convalida dei trattenimenti dalla Cassazione civile alla Cassazione penale.
di Azzurra Rachelli
ultimavoce.it, 14 maggio 2025
Dal Barometro di Reporter senza frontiere (Rsf) risultano detenuti 567 operatori dell’informazione, dei quali 532 giornalisti attualmente nel mondo: in testa la Cina, seguita da Birmania e Russia. In un momento storico in cui la libertà di stampa vive un preoccupante declino in molte parti del mondo, evidente dallo stesso report RSF World Index 2025 pubblicato da Reporters Sans Frontiers nei giorni scorsi, che vede l’Italia al 49 posto per libertà di stampa, questa ha subito un deterioramento a livello globale con un numero allarmante di giornalisti e operatori dell’informazione colpiti da repressione, violenza e incarcerazioni arbitrarie.
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