di Raffaele Cantone* e Gian Luigi Gatta**
La Repubblica, 11 maggio 2025
Giovedì scorso la Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni di legittimità costituzionale della legge Nordio, che ha abolito il reato di abuso d’ufficio. In attesa delle motivazioni, proviamo a fare qualche considerazione sul significato della sentenza. Non si tratta di una decisione che appone il bollino verde su una legge, negandone il carattere problematico. La Corte non ha questa funzione: quando non dichiara l’incostituzionalità, esclude soltanto la violazione di un principio costituzionale ma non avalla scelte politiche, la cui responsabilità rimane del Parlamento. Se si guardano, del resto, i fatti oggetto dei procedimenti penali rimessi alla Corte emerge un campionario di problemi che parla da sé.
consiglio.regione.fvg.it, 11 maggio 2025
“La situazione nelle carceri sul nostro territorio è drammatica, e il decreto sicurezza non fa che peggiorarla. Oggi per la festa della mamma entriamo nella sezione femminile per porre l’attenzione su un aspetto particolarmente crudele della nuova norma: la detenzione per le madri e le donne incinte. Lunedì 12 parteciperò anche alla staffetta di digiuno promossa dal Garante di Udine”. Così, in una nota, la consigliera regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg Giulia Massolino che ha partecipato, oggi, a un incontro organizzato dalla Garante del Comune di Trieste avvocata Elisabetta Burla presso la Casa circondariale di via del Coroneo, con le detenute e l’associazione Nati per Leggere, nell’ambito della campagna Madri fuori della Società della Ragione.
di Chiara Caravelli
La Repubblica, 11 maggio 2025
Il flash mob itinerante dell’associazione fondata da don Ciotti “Fame di verità e giustizia” è partito da Bologna. In città il primato dei reati spia in regione, il 29% del totale: 290 estorsioni, 19 casi di riciclaggio, 6.147 truffe e frodi informatiche e 859 delitti informatici. Un’osteria, pochi tavoli e un menù speciale di 12 portate “difficili da digerire”. Dall’antipasto con il gioco d’azzardo ai primi con la privatizzazione dei beni confiscati alle mafie, per poi proseguire con i secondi dove si trovano la legge bavaglio e il sovraffollamento delle carceri. È il flash mob itinerante chiamato “Fame di verità e giustizia”, organizzato da Libera e portato sabato mattina in piazza de’ Celestini.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 11 maggio 2025
Arrivano senza un bagaglio, senza una lingua per comunicare, spesso senza un passato. A volte sono sporchi e malati. I viaggi su barconi o la fuga su altri mezzi di fortuna, la vita in strada, ma spesso anche la guerra e l’estrema povertà li hanno privati di un’identità, non solo giuridica. Erano o sono diventati irregolari, non possono essere reinseriti ma neanche espulsi, perché non hanno documenti, e sono quindi destinati al limbo criminogeno della clandestinità. È il ritratto, non penale ma umano, di gran parte dei detenuti stranieri che popolano le nostre carceri. Da qui l’iniziativa di Giovanni Monti, direttore della casa circondariale di Bolzano, di coinvolgere Croce Rossa Italiana e Mezzaluna Rossa per tentare di rintracciare i congiunti e ricostruire almeno le relazioni affettive di questi detenuti.
di Nicola Rotari
Corriere del Veneto, 11 maggio 2025
Il progetto di Alessandra Simone: prima l’ammonimento, poi rieducazione nelle associazioni. In prima linea che quindi non rovina il ragazzo sotto il profilo della fedina penale e del curriculum penale. È un provvedimento amministrativo, snello, agevole, che il questore può erogare per chiamarsi il ragazzo, che, essendo minorenne, verrà coi genitori, e dirgli: “Basta, c’è uno stop: questo è un comportamento che non devi attuare”. Questo è importante”.
di Luca Pompei
rete8.it, 11 maggio 2025
Interessante incontro nei giorni scorsi alla Sala Consiliare della Provincia di Chieti sul delicato tema della detenzione femminile negli Istituti di pena, con il Patrocinio di Provincia e Comune, Consiglio degli Ordini degli avvocati di Chieti e dell’Università “d’Annunzio” con la compartecipazione dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo. La condizione carceraria è una delle più dolorose piaghe del nostro Paese. Sovraffollamento, esiguità del personale di custodia, strutture fatiscenti, tutti elementi che sono costate all’Italia una lunga serie di ammonimenti da parte di organizzazioni di diritto civile e Unione Europea.
di Ilenia Pistolesi
La Nazione, 11 maggio 2025
Appuntamento alle ore 10 del 16 maggio al centro studi della Fondazione Crv. “C’è un forte divario tra la sentenza della Corte Costituzionale e il Dap”. Il 16 maggio alle 10 al centro studi della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra arriva un convegno sul tema dell’affettività in carcere. Nell’evento, organizzato dal Garante dei detenuti del Comune di Volterra, avvocato Ezio Menzione, e dal garante dei detenuti della Toscana, avvocato Giuseppe Fanfani, si discuterà di come far sì che venga data attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale del gennaio 2024, che riconosce il diritto di tutti i detenuti a fruire di colloqui intimi, senza controllo né auditivo né visivo, con la propria moglie o convivente. Il ministero competente solo di recente ha emanato una circolare che prende in considerazione gli adempimenti necessari per attuare il dettato della Corte.
La Voce di Rovigo, 11 maggio 2025
Obiettivo: “Creare un gruppo di operatori volontari per incontrare i ragazzi reclusi e alimentare con loro un percorso di ascolto”. Il Centro francescano di ascolto cerca volontari per il nuovo carcere minorile. L’apertura dell’Ipm (Istituto penale per minorenni) a Rovigo, annunciato per il prossimo anno, considerata la storia del Centro francescano di ascolto, vedrà impegnati i volontari nell’obiettivo di mettere insieme una rete con altre organizzazioni e “creare un gruppo di operatori volontari per incontrare i ragazzi reclusi e alimentare con loro un percorso di ascolto, per il recupero del senso di legalità e individuare le possibilità del loro reinserimento nella vita libera”.
librerialornitorinco.it, 11 maggio 2025
Tra sovraffollamento, rivolte, trattamenti disumanizzanti, torture, abusi ed emergenza suicidi, la situazione delle carceri italiane è tra le peggiori in Europa. Nel momento in cui qualcunə finisce in carcere, non perde unicamente la sua libertà di movimento: spesso, a quella si aggiungono la sua dignità di essere umano, la possibilità di un futuro diverso, l’aspirazione a un cambiamento. È scritto che la funzione della pena è rieducativa e riabilitativa; sulla carta, ma di certo non nei fatti, non in queste condizioni. Davvero pensiamo che rinchiudere fisicamente gli individui che commettono un crimine, escludendoli dalla società e relegandoli ai margini, sia il modo migliore per prevenire quei reati e costruire un mondo migliore e sicuro per tuttə? Noi pensiamo di no, che c’è un sistema intero che va ripensato. L’abolizione del carcere è un progetto concreto. Giulia De Rocco ce lo racconta immaginando un futuro prossimo in cui si è realizzato. Mescola saggistica e narrazione, concentrandosi sui passaggi individuali e collettivi che hanno tracciato le tappe di questa trasformazione.
di Sandro Benigni
viveresanbenedetto.it, 11 maggio 2025
L’incontro è aperto a tutti ed è a ingresso libero. Lunedì 12 maggio dalle ore 11, con un confronto sul carcere, entra nel vivo la ricca programmazione della biblioteca comunale “G. Lesca” di San Benedetto dedicata agli adolescenti. Il progetto “Bella Bro! Un anno di cultura vietato ai maggiori” prosegue con il Debate “Il carcere deve educare o punire?”. Dalle 11 alle 13 il piano terra della “Lesca” ospiterà un’ottantina di studenti dell’Iis “Antonio Guastaferro” di San Benedetto che si confronteranno sul tema del carcere come luogo di privazione delle libertà personali e ne argomenteranno le finalità rieducative e sanzionatorie. Il lavoro preparatorio è stato coordinato nei mesi scorsi dalla docente Nicoletta Troiani.
- Reggio Emilia. La lezione sul carcere: “Chi sbaglia può rinascere come un vaso ricostruito”
- Ragusa. “Galeotto fu il racconto”, presentazione della raccolta di testi di scrittori ai domiciliari
- Lecco. Una “palestra diffusa” presso il carcere di Pescarenico
- Giulia di Barolo, dalla parte delle prigioniere
- Liliana Segre ai giovani: “L’Europa costruitela voi, anche quando la vita è in salita”











