di Giulia Casula
fanpage.it, 4 settembre 2025
Nella storia di Danilo Riahi, il diciassettenne tunisino morto il 13 agosto dopo un presunto tentativo di suicidio commesso all’interno dell’Istituto penale minorile di Treviso dove era stato rinchiuso qualche giorno prima, ci sono parecchi punti irrisolti. Per cercare di fare chiarezza e portare luce sulla vicenda abbiamo parlato con l’eurodeputata Ilaria Salis, che giovedì scorso ha condotto un’ispezione all’interno del carcere minorile in cui era stato rinchiuso. Lo stesso giorno, il collettivo Rotte Balcaniche assieme ai centri sociali Django di Treviso e Arcadia di Schio, ha organizzato un presidio davanti all’istituto per chiedere “verità e giustizia” per il ragazzo arrivato in Italia un anno fa dopo aver attraversato il Mediterraneo.
comune.brescia.it, 4 settembre 2025
Sabato 6 settembre, alle 11.30 alla Cascina Parco Gallo in via Corfù 100, viene presentato “La stanza”, libro illustrato realizzato nell’ambito del progetto Evasione Creativa, promosso dalla Associazione Carcere e Territorio Odv e Ets, al termine del percorso di formazione, espressione e umanità sviluppato tra ottobre e dicembre, che ha coinvolto i partecipanti in un laboratorio di scrittura e illustrazione con l’obiettivo di raccontare, attraverso parole e immagini, l’esperienza del carcere vista da chi la vive.
ilreggino.it, 4 settembre 2025
La mostra, visitabile fino al 21 settembre 2025, è il frutto di un lungo lavoro di ascolto e documentazione nel carcere di San Vittore. Il 5 settembre 2025 alle ore 10:30, la Sala Ferdinando I d’Aragona del Castello Aragonese di Reggio Calabria ospiterà il vernissage della mostra fotografica “I volti della povertà in carcere”, tratta dall’omonimo libro edito da EDB con prefazione del Cardinale Matteo M. Zuppi e postfazione di Filippo Giordano, a cura di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggiero.
di Gloria Satta
Il Messaggero, 4 settembre 2025
In occasione della 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Il documentario di Rosa L. Galantino e Luigi G. Ceccarelli “Le Farfalle della Giudecca” è stato ospite di Isola Edipo, il festival dedicato ad arti, cinema e attualità all’insegna dei diritti e della sostenibilità il cui titolo quest’anno è stato “Visionaria” a conferma del suo essere avamposto di sguardi e di ospiti capaci di suggerire, un punto di vista sull’oltre confine, sull’oltre mare, sull’oltre terra. La proiezione, che ha avuto luogo alla Sala Laguna giovedì 28 agosto, ha visto la presenza di tre ospiti del penitenziario e anche degli autori, Mons. Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Segretario Generale Pontificia Fondazione “Cultura per l’Educazione”, il Patriarca di Venezia Mons. Moraglia, la nuova direttrice del carcere Maurizia Campobasso e Ottavia Piccolo, voce narrante nel film.
di Sara Santilli
unipd-centrodirittiumani.it, 4 settembre 2025
Nel saggio “Humankind: A Hopeful History” (2020), tradotto in italiano come “Una nuova storia (non cinica) dell’umanità”, Rutger Bregman avanza una tesi controcorrente rispetto alla visione dominante della natura umana, mettendo in discussione i paradigmi culturali e scientifici che hanno sostenuto una narrazione fondata sul presupposto dell’egoismo, della competizione e della violenza come tratti originari dell’essere umano. L’assunto secondo cui l’uomo sarebbe “naturalmente cattivo” ha attraversato secoli di pensiero filosofico, politico e psicologico, da Machiavelli a Hobbes, da Freud fino alle scienze sociali contemporanee, permeando tanto l’immaginario collettivo quanto le architetture istituzionali.
di Emily Menguzzato
Il Manifesto, 4 settembre 2025
I campi estivi dell’associazione antimafia Libera nei beni confiscati del casertano, affidati ad associazioni e cooperative sociali. In viaggio all’ora arancione del tramonto, lungo la strada statale campana che collega Casalnuovo di Napoli a Casal di Principe, il paesaggio scorre tra colline che di dolce hanno poco perché fanno subito pensare a cumuli di rifiuti sotterrati. Marzia Caccioppoli porta nei suoi occhi, scuri e profondi, il carico di una sofferenza collettiva. Indica, oltre il finestrino aperto che lascia entrare un odore acre, alcuni siti sospetti e racconta di suo figlio Antonio, morto a nove anni per un glioblastoma multiforme. Un tumore, secondo i medici che lo hanno seguito, riconducibile al danno ambientale della Terra dei Fuochi: l’area di 1.474 chilometri quadrati tra Napoli e Caserta rinominata così da Legambiente a causa degli sversamenti tossici, guidati da camorra e parti oscure di industria e istituzioni, che contaminano da decenni il suolo, l’acqua e l’atmosfera.
di Gianfranco Schiavone
L’Unità, 4 settembre 2025
Il cavallo azzurro di legno e cartapesta che nel 1973 uscì dai cancelli dell’ospedale psichiatrico di Trieste, diventando il simbolo della rivoluzione basagliana, il 6 settembre tornerà in cammino. Destinazione: i centri per il rimpatrio. Il 25 febbraio 1973 un cavallo azzurro di legno intrecciato e cartapesta esce dai cancelli dell’ospedale psichiatrico di Trieste e inizia il corteo che lo porterà lungo le vie della città. “Marco Cavallo comincia il suo viaggio per il mondo” era scritto in un manifesto dell’iniziativa frutto di un laboratorio artistico durato circa due mesi che aveva coinvolto artisti, pazienti, medici, infermieri e cittadini.
di Aldo Cazzullo
Corriere della Sera, 4 settembre 2025
Intervista al presidente della Cei: “Il Conclave? C’era chi temeva i dossier, ma questo non ha avuto conseguenze. Meloni? I rapporti sono buoni e per questo, se serve, dialettici. Se il mondo cattolico svolta a destra dopo il suo successo a Rimini? Sono stato a Rimini anche io, sono cattolico anche io, e sono cattolici anche loro”
di Salvatore Curreri
L’Unità, 4 settembre 2025
Mediterranea, Ocean Viking e Trotamar III: il triplo stop inferto alle navi di soccorso è un abuso: le convenzioni internazionali impongono di sbarcare i migranti nel più breve tempo possibile, e non di torturarli. “Lo Stato contrasta i trafficanti e coordina i soccorsi in mare, non le Ong” ha scritto su X il ministro Piantedosi. Ha ragione: dai numeri forniti dallo stesso Ministero dell’Interno solo il 15% dei naufraghi viene salvato dalle navi delle Ong. Ma se così è, viene smentita la tesi, sostenuta dallo stesso ministro, per cui le navi delle Ong sarebbero un fattore di attrazione (pull factor) perché evidentemente i migranti partono lo stesso, anche quando non sono certi di essere raccolti in mare, tantomeno dalle navi delle Ong.
di Giovanni Fattore*
Il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2025
Nessuna misura concreta dall’Europa su Gaza: un fallimento morale e un errore storico. In molti, in Italia e in Europa, vivono con crescente scoramento e imbarazzo quanto sta accadendo a Gaza. Nonostante la scarsa enfasi dei media - anche di quelli tradizionalmente progressisti - e le flebili reazioni dei leader politici, è ormai evidente che, a partire da una reazione comprensibile alla tragedia del 7 ottobre 2023, il governo israeliano ha intrapreso un’azione che molti osservatori internazionali definiscono senza esitazione come genocidio, accompagnata da una volontà di deportazione sistematica della popolazione palestinese. L’obiettivo sembra chiaro: cancellare ogni possibilità che i palestinesi possano avere una terra.
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