di Valeria Verdolini
theitalianreview.com, 10 maggio 2025
La giornata è incredibilmente ventosa. L’aria è un costante mulinello di pollini e petali. Il carcere è lì, si scorge in fondo alla via. Le righe grigie e marsala delle mura di cinta si stagliano in fondo alla piazza. Passato l’androne del palazzo, quello spicchio di città sembra un mondo lontano, ma rimane un orizzonte che si scorge dalle finestre della casa, curatissima. La conversazione che si svolge nella sala è in effetti a tema: si parla di fughe, di isole, di carcere. Sono con Daria Bignardi, l’occasione è l’uscita del recente “Ogni prigione è un’isola” (Mondadori Strade Blu, 2024).
di Roberta Calandra
rewriters.it, 10 maggio 2025
Il 20 maggio avrà luogo presso il Teatro Parioli di Roma: “Senza parole” Premio Teatrale Maurizio Costanzo in carcere 2025. Il 20 maggio un evento molto speciale avrà luogo presso il Teatro Parioli di Roma: Senza parole Premio Teatrale Maurizio Costanzo in carcere 2025. Con la compagnia teatrale “Geniattori” della Casa Circondariale Sanquirico di Monza. Ne parliamo con Camilla Costanzo.
di Francesco Riccardi
Avvenire, 10 maggio 2025
Solo un diritto o non anche un dovere del cittadino? Una possibilità - alla quale dunque potersi pure sottrarre - o una sorta di obbligo quantomeno morale, se non proprio giuridico? O più semplicemente un’occasione da cogliere. Il voto per la consultazione referendaria dell’8-9 giugno ha già prodotto divisioni e acceso la polemica sul suo esercizio, prima e più ancora che sul contenuto dei 5 quesiti proposti. Soprattutto dopo che Forza Italia si è pronunciata chiaramente per l’astensione. Provocando l’immediata reazione delle opposizioni che hanno gridato allo scandalo per l’invito a disertare le urne da parte di forze di governo. Dimenticando che analoga posizione è stata assunta in passato anche da esponenti di partiti che fanno parte del loro “albero genealogico”. Perché, nel caso dei referendum, la scelta elettorale si esercita prima ancora che con la matita in mano, anzitutto con le gambe, recandosi o meno alle urne. Per dirla meglio, la Costituzione prevede espressamente all’articolo 75 che - a differenza delle elezioni - affinché il referendum sia valido e non nullo è necessario che si esprima la maggioranza degli aventi diritto al voto.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 10 maggio 2025
Ira delle opposizioni per la scelta dell’esecutivo, il governatore Giani: “Profonda delusione”. E il centrodestra rilancia con un suo testo. Tutto come previsto. Il governo ha deciso di impugnare la legge sul fine vita approvata dalla Toscana, prima Regione in Italia a dotarsi di regole chiare per l’accesso al suicidio assistito in assenza di una norma nazionale. Lo ha fatto sapere oggi il Consiglio dei ministri, che ha dato anche una motivazione: la legge “esula in via assoluta dalle competenze regionali e lede le competenze esclusive dello Stato in materia di ordinamento civile e penale e di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, nonché il riparto di competenze in materia di tutela della salute e della ricerca scientifica e tecnologica, violando l’articolo 117, secondo comma, lettere l) e m), e terzo comma, della Costituzione”.
di Francesco Bechis
Il Messaggero, 10 maggio 2025
Una sentenza della Corte suprema dà ragione al Viminale contro la Corte d’Appello: “Chi richiede asilo resta nei centri albanesi”. E a Roma le toghe convalidano i rimpatri. Nei Centri per migranti in Albania possono essere trattenuti anche i richiedenti asilo. Perché quelle strutture possono essere “equiparate a tutti gli effetti” ai Centri di permanenza e rimpatrio italiani. Una sentenza della Corte di Cassazione riapre la partita del patto fra Italia e Albania per i rimpatri. E dà al governo un po’ di ossigeno dopo mesi di braccio di ferro con le toghe sull’attuazione del protocollo firmato da Giorgia Meloni ed Edi Rama.
di Alessia Candito
La Repubblica, 10 maggio 2025
Sbarcata a Crotone, l’attivista e regista curdo-iraniana ha dovuto attendere quasi un anno per ritrovare la libertà. Ma per il tribunale di Crotone che l’ha assolta, contro di lei non ci sono mai stati elementi. Dichiarazioni inattendibili e non utilizzabili, conversazioni non riscontrate, testimoni irreperibili. Maysoon Majidi, regista e attivista curdo iraniana, è stata assolta dall’accusa di essere una “scafista” e liberata dopo trecento giorni carcere, ma per i giudici non avrebbe mai dovuto metterci piede. Fin dal principio non c’erano elementi per accusarla. Lo affermano i giudici di Crotone nel motivare la sentenza con cui l’hanno assolta con formula piena dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
di Leonardo Fiorentini*
L’Unità, 10 maggio 2025
Mantovano ha annunciato per novembre la sua prima Conferenza nazionale, il copione è già scritto: repressione e criminalizzazione. Ecco perché in contemporanea la società civile ha convocato una contro-conferenza. Partiamo da qui: dal “fallimento di politiche rinunciatarie, riassunte nella politica della Riduzione del Danno” annunciato nella relazione sulle dipendenze dello scorso anno dal plenipotenziario del Governo Meloni, Alfredo Mantovano. In questa affermazione c’è la cifra politica della posizione della destra sulle droghe: il ribaltamento della realtà e la costruzione di una narrazione funzionale al proprio approccio ideologico e moralistico.
di Denise Amerini*
L’Unità, 10 maggio 2025
Alla luce delle politiche governative sulle droghe, il libro di Mauro Croce conferma il rischio del rilancio di un modello autoritario e punitivo. Poche settimane fa è uscito il libro “I diari di Phoenix House” scritto da Mauro Croce, edito da Durango Edizioni. Un volume che nasce per raccontare la curiosità e frustrazione dell’autore, giovane psicologo, quando decide di partire per un tirocinio in una comunità londinese, Phoenix House. A Londra Croce partecipò ad un programma per gli operatori, della durata di 6 settimane, di cui tenne un diario. Erano gli inizi degli anni 80, e l’Italia aveva già visto, sin dalla fine degli anni 60, l’inizio della diffusione dell’eroina e le morti per overdose, senza avere strumenti e risposte efficaci per affrontarla. È infatti solo del 1975 la prima normativa sui servizi.
di Virginia Pishbin
L’Unità, 10 maggio 2025
Sono trascorse circa 66 settimane dall’inizio della campagna “No to executions Tuesday”, lo sciopero della fame settimanale, ogni martedì, avviato dai prigionieri politici nel gennaio 2024, a cui aderiscono detenuti in 41 carceri in tutto il Paese, ma anche organizzazioni internazionali per i diritti umani come Nessuno tocchi Caino che partecipa allo sciopero con la sua Tesoriera Elisabetta Zamparutti. La recente ondata di esecuzioni in Iran è l’ennesima riprova delle brutali tattiche del regime per reprimere il dissenso e mantenere il controllo.
di Barbara Cottavoz
La Stampa, 10 maggio 2025
L’appello di Amnesty Italia per le cure del caso al medico e docente universitario, cittadino onorario di Novara. Si aggravano le condizioni di salute di Ahmadreza Djalali, medico e docente iraniano naturalizzato svedese, cittadino onorario di Novara e ricercatore di medicina delle catastrofi. L’altra notte Djalali è stato colpito da un infarto nel carcere di Evin, a Teheran dove c’è solo un ambulatorio e non possono essergli garantite cure adeguate. Amnesty Italia ha chiesto alle autorità iraniane “di fornirgli tutte le cure di cui ha bisogno, incluse le visite cardiologiche”.
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