di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 maggio 2025
Un ragazzino del carcere minorile “Pratello” di Bologna sarebbe rimasto chiuso in isolamento duro per cinque giorni, dal 19 al 23 aprile, in una cella senza materasso e con le finestre sigillate, giorno e notte. A denunciare l’accaduto è Roberto Cavalieri, Garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive, che il 5 maggio ha inviato una lettera formale al direttore dell’Ipm di Bologna, al responsabile del Centro per la Giustizia minorile e al Capo dipartimento della giustizia minorile a Roma, chiedendo risposte puntuali sulle condizioni della struttura dopo i disordini di Pasqua.
di Camilla De Meis
incronaca.unibo.it, 7 maggio 2025
Blengino, alla Dozza contro il Dl sicurezza, assiste a una protesta nella sezione minorile. “Il sovraffollamento nelle carceri non è una questione di spazi, ma è soprattutto un disagio psichico. È folle ospitare i ragazzi in uno spazio così perché, con l’arrivo dell’estate, si rischia un aumento di suicidi”. Queste le parole di Filippo Blengino, segretario dei Radicali che, negli ultimi mesi, ha girato per gli istituti penitenziari d’Italia e oggi, insieme agli altri esponenti di partito Bianca Piscolla, Nora Righini e Irene Zambon, ha fatto visita alla casa circondariale, manifestando poi la sua preoccupazione sulle gravi condizioni in cui versano i detenuti.
di Matteo Macuglia
Corriere dell’Alto Adige, 7 maggio 2025
Telefonare ai propri cari, dal carcere. Un gesto semplice, che per i detenuti però può trasformarsi in un calvario. Spesso a causa della distanza, ma ancor di più se quella telefonata deve raggiungere luoghi lontani, anche migliaia di chilometri, dove magari è in corso una guerra, stravolgimenti sociali o economici. Per questo nei giorni scorsi, presso la casa circondariale di Bolzano, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’istituto penitenziario e la Croce rossa per facilitare, insieme, i contatti dei detenuti con i propri cari.
di Graziano Canu
L’Unione Sarda, 7 maggio 2025
La consegna all’associazione avverrà venerdì 8 maggio. Nel giugno dello scorso anno, una piccola delegazione aveva partecipato a una delle tappe del Cammino, quella da Nuoro alla Chiesa di Nostra Signora di Gonare, fra Sarule e Orani. Ora invece, dopo aver lavorato a lungo nella falegnameria dell’istituto, i detenuti di Badu e Carros, hanno deciso di donare oltre venti frecce di direzione all’associazione “Il Cammino di Bonaria”. La consegna arriverà giovedì 8 maggio a margine di un appuntamento della rassegna “Il maggio dei libri”, durante il quale i detenuti dialogheranno con Antonello Menne, autore del libro: “Il ritorno. A piedi da Milano a Bonaria”.
di Marco Magi
La Nazione, 7 maggio 2025
Bella iniziativa sostenuta realizzata in collaborazione con Cna La Spezia. Un corso di 232 ore. Grazie al progetto sostenuto dai Rotary Club La Spezia e Rotary Club Sarzana-Lerici e i corrispettivi Club Rotaract, una trentina di detenuti del carcere spezzino hanno svolto un percorso di formazione teorico e pratico per pizzaiolo e panificatore, realizzato in collaborazione con la Cna spezzina. Ai detenuti sono stati consegnati gli attestati di partecipazione che certificano il percorso formativo svolto in un momento di incontro in cui non è mancato un gustoso assaggio delle abilità acquisite.
di Lucia De Ioanna
La Repubblica, 7 maggio 2025
Un coro di detenuti canterà arie d’opera al Regio: “Lezioni in carcere, la lirica parla a tutti”. Il 10 maggio la storica prima volta a Parma, grazie al lavoro di Gabriella Corsaro, direttrice musicale del progetto. Dalla volontà di portare l’arte là dove i suoi raggi non arrivano nasce il progetto Opera in Carcere che il prossimo 10 maggio alle 15 porterà il coro dei detenuti di via Burla sul palco del Teatro Regio di Parma. “L’emozione per questo concerto al Regio è del tutto inedita”, racconta Gabriella Corsaro, direttrice musicale del progetto e musicista con all’attivo importanti collaborazioni artistiche. Seduta a un tavolino in piazzale Picelli, nel cuore dell’Oltretorrente, Corsaro spiega: “Si tratta di un coro composto da artisti - mi piace chiamarli così - del carcere di Parma che eseguiranno pagine corali e arie d’opera. Un concerto unico: mai un istituto penitenziario italiano e nel mondo ha eseguito musica lirica in un teatro d’opera, figuriamoci in uno dei templi mondiali della lirica”.
immediato.net, 7 maggio 2025
Appuntamento giovedì 8 maggio 2025, alle ore 16.30, con il saggio teatrale di fine corso realizzato nell’ambito del progetto “Radici”. La Casa Circondariale di Foggia presenta “Imperfetti”, saggio teatrale di fine corso realizzato nell’ambito del progetto Radici, laboratorio espressivo rivolto ai detenuti. Lo spettacolo, fortemente voluto dalla Direzione del carcere e coordinato dall’Area Trattamentale, andrà in scena giovedì 8 maggio 2025, presso il teatro dell’istituto. Scritto e diretto da Dino La Cecilia, “Imperfetti” rappresenta l’esito di un percorso artistico e rieducativo che ha coinvolto i partecipanti in un’intensa esperienza collettiva di riflessione e creazione.
di Concetto Vecchio
La Repubblica, 7 maggio 2025
Digitalizzate montagne di carte, presto si potranno leggere i faldoni giudiziari sul sequestro e omicidio dello statista democristiano. È un Everest di carte sugli anni di piombo. Interrogatori. Perizie. Foto. Identikit. Memorie difensive. Volantini. Comunicati. Milioni di atti. Tutti i processi per il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro conservati presso la Corte d’assise di Roma sono stati riordinati e digitalizzati dai detenuti del carcere di Rebibbia affiancati da archivisti: un lavoro durato otto anni. Ora questa montagna, che contiene la verità giudiziaria sul più grave delitto politico del Dopoguerra (su quella storica si litigherà in eterno), sarà presto online sulla Rete degli archivi per non dimenticare del ministero della Cultura (https://memoria.cultura.gov.it/). Le sentenze di primo grado e di appello sono già pubblicate e consultabili. Sugli atti processuali è in corso l’ultimo vaglio relativo ai dati sensibili e alla privacy.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 7 maggio 2025
Ecco una novità tutt’altro che banale sui referendum dei prossimi 8 e 9 giugno. La decisione delle destre di invitare elettrici ed elettori a non andare a votare è assai grave, perché costituisce un evidente atto di viltà, essendo chiaro che i quesiti referendari sul lavoro e sulla cittadinanza godono di un’ampia condivisione. L’unica possibilità per bloccarli è fare mancare il quorum necessario. Ci sono diversi precedenti, tutt’altro che commendevoli: dal rinomato “andate al mare” esclamato da Bettino Craxi sulla legge elettorale nel 1991, a quello omologo del Cardinal Ruini nel 2005 in merito alla scadenza sulla fecondazione assistita. E poi ci sono i casi gestiti dietro le quinte, come fu nel 1995 contro la consultazione che toglieva una rete alla Fininvest, come scritto dalla Corte costituzionale nel dicembre dell’anno precedente.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 7 maggio 2025
Vi sono molte ragioni che rendono difficile inserire il corpo in quella categoria elastica e incerta di diritti della personalità percepiti, organizzati e tradotti in modo differente dal diritto civile, dal diritto penale, dal diritto pubblico e dalla consuetudine. Un’analisi che deve muovere innanzitutto dal significato giuridico di “disporre di se stesso”. L’espressione “diritto di disporre di se stesso” può avere come referente: a) il potere di disporre della propria vita, ovvero b) il potere di disporre del proprio corpo sia dopo la morte che in vita (cellule, gameti, sangue, cornee, midollo, reni, ecc.).











