Il Dubbio, 28 agosto 2025
Altri due suicidi in due giorni nelle carceri italiane: uno a Barcellona Pozzo di Gotto e l’altro a Busto Arsizio. Nella casa circondariale “Vittorio Madia” di Barcellona Pozzo di Gottosi è tolto la vita un uomo di 48 anni, di nazionalità indiana, detenuto per un’inchiesta su maltrattamenti in famiglia. È il terzo caso registrato nell’istituto in circa sei mesi.
varesenews.it, 28 agosto 2025
Un detenuto italiano di 61 anni si è tolto la vita nella mattinata di martedì 27 agosto nel carcere di Busto Arsizio. Era recluso da appena dieci giorni, in seguito all’applicazione del cosiddetto “codice rosso”. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso da parte della Polizia penitenziaria e del personale sanitario. Con questa tragedia, salgono a 56 i suicidi tra i detenuti nelle carceri italiane dall’inizio del 2025, ai quali si sommano anche tre suicidi tra gli operatori penitenziari. “Il carcere di Busto Arsizio - si legge nella nota della Uilpa - si conferma come uno dei penitenziari più sovraffollati del Paese: 423 detenuti stipati in 211 posti, praticamente il doppio della capienza prevista”.
di Francesco De Felice
Il Dubbio, 28 agosto 2025
“Bisogna aver visto”, scriveva Piero Calamandrei nel 1948 denunciando la disumanità delle carceri italiane. Parole che oggi, a distanza di oltre settant’anni, risuonano ancora con forza. Lo ha ricordato la visita compiuta il 14 agosto 2025 alla Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, organizzata dalla Camera Penale “Alfredo Cantàfora” nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane e dal suo Osservatorio Carcere. Un appuntamento che non è solo simbolico: entrare dietro le sbarre nel giorno di Ferragosto, mentre il Paese festeggia, significa guardare da vicino la realtà quotidiana di chi vive recluso, in condizioni che spesso sconfinano nella negazione dei diritti fondamentali.
lacnews24.it, 28 agosto 2025
I rappresentanti dei lavoratori che si occupano del funzionamento amministrativo e psico-sociale degli Istituti penitenziari lasciano la conferenza denunciando le omissioni del sottosegretario alla Giustizia: “Qui non ci sono solo sbarre e divise”. Ieri mattina il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha visitato la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, ribadendo l’impegno del Governo per la sicurezza e il rafforzamento della Polizia penitenziaria. Tuttavia, il suo intervento ha suscitato polemiche per l’assenza di riferimenti al comparto Funzioni Centrali, il settore che garantisce quotidianamente il funzionamento amministrativo, educativo e psico-sociale degli istituti penitenziari.
nove.firenze.it, 28 agosto 2025
Visita di Casini (Italia Viva) al penitenziario fiorentino: “Condizioni che definire drammatiche è poco”. “Durante la mia visita al carcere di Sollicciano di questa mattina ho avuto modo di parlare direttamente con alcuni detenuti, ascoltando le loro richieste e i loro bisogni. Mi hanno chiesto più opportunità di lavoro volontario per non stare fermi e attività riabilitative semplici, come il giardinaggio, che quest’anno hanno potuto svolgere soltanto una volta. Ho potuto constatare con i miei occhi condizioni che definire drammatiche è poco: celle sovraffollate con 6 o 7 persone, segni di cimici sulla pelle, strutture fatiscenti segnate da muffa, infiltrazioni e infestazioni, condizioni igienico-sanitarie precarie e un’emergenza psichiatrica che riguarda quasi la metà della popolazione carceraria toscana.
di Andrea Cascioli
cuneodice.it, 28 agosto 2025
Il “carcere modello” promesso un anno fa ad Alba non esiste ancora. Ne aveva parlato Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia con delega al trattamento dei detenuti, in una visita al carcere “Giuseppe Montalto” a ridosso delle elezioni dello scorso anno. La riapertura completa della casa di reclusione si attende dal 2016, quando un’epidemia di legionella portò allo sgombero dell’istituto di pena. Nel frattempo, la perdita del tribunale cittadino l’aveva già “retrocessa” dal rango di casa circondariale. Se tutto va come previsto, i lavori dovrebbero terminare a ottobre e portare la capienza a 180 detenuti circa. Agli amministratori albesi il provveditore regionale delle carceri, Mario Antonio Galati, ha spiegato che l’idea è quella di inserire il penitenziario nel circuito dei detenuti di media sicurezza, con un’attenzione particolare ai progetti di reinserimento lavorativo.
di Emanuele Floris
L’Unione Sarda, 28 agosto 2025
Tappa in Sardegna per accendere i riflettori sulla condizione di isolamento e sofferenza dei detenuti. Avvocati stamattina in visita a Bancali. Stavolta come rappresentanti della Camera Penale Enzo Tortora di Sassari e per l’iniziativa “Ristretti ad agosto”, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane. Una attività nata con l’intento di accendere i riflettori sulla condizione di isolamento e sofferenza delle persone private della libertà personale, in un periodo dell’anno in cui le criticità e l’isolamento stesso sono più forti, e soprattutto per manifestare vicinanza e attenzione ai detenuti.
di Marco Santoro
Corriere del Mezzogiorno, 28 agosto 2025
Il progetto di Webuild e del ministero della Giustizia: i primi 4 detenuti sono stati già formati e assunti. In corso i colloqui per altri 5 candidati da inserire su un cantiere ad Avellino. L’obiettivo è avviare un percorso di reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. E quindi, una volta scontata la pena, nella società. Da questi presupposti nasce il progetto che vede coinvolti l’azienda Webuild e il ministero della Giustizia con la collaborazione del Provveditorato della Campania. Una iniziativa che prevede l’assunzione di circa dieci persone da inserire nei cantieri edili. Partita con i primi candidati selezionati dal carcere di Benevento.
di Christian Masiello
itvonline.news, 28 agosto 2025
Nell’ambito del Laboratorio Sperimentale per la Sanità penitenziaria Eleonora Amato” che vede Caserta Azienda pilota in Campania, l’Asl di Avellino entra con il suo personale nella attività di prevenzione oncologica riguardanti gli Istituti di pena sotto la sua competenza. L’Asl di Avellino entra nel Laboratorio Sperimentale per la Sanità penitenziaria che vede l’Azienda sanitaria di Caserta riferimento pilota in Campania. Con il suo personale la Direzione Generale di via degli imbimbo parteciperà attivamente ad un programma globale di prevenzione oncologica riguardanti gli Istituti di pena sotto la sua competenza. La diagnosi precoce anche grazie ad un programma di screening per il tumore del colon, della mammella e della cervice uterina (collo dell’utero), saranno attivati all’interno delle carceri irpine. L’iniziativa rientra in un impegno già ampio, che vede uniti il servizio sanitario nazionale e le regioni per difendere la salute dei detenuti anche con campagne contro il fumo e la tossicodipendenza, quindi con la promozione di stili di vita sani. L’Azienda Sanitaria Locale di Avellino fornirà il proprio supporto alle istituzioni competenti, offrendo i suoi servizi a tutti, ma rivolgendo un’attenzione particolare alle categorie più vulnerabili, i fragili, le persone che scontano in particolare problemi psichici o disabilità.
opesitalia.it, 28 agosto 2025
Un campo da calcio o un impianto sportivo possono rivelarsi come degli strumenti di riscatto e inclusione? La risposta è: sì, al 100%. È con questo presupposto che il progetto “Legalmente Sport”, finanziato dal Bando Carceri di Sport e Salute SpA e realizzato da Istruzione Formazione e Lavoro, Opes, Modavi e Accademia Togliani, prenderà il via il prossimo 30 agosto, presso la Casa circondariale di Frosinone. La giornata si aprirà con un momento istituzionale, per proseguire poi con una partita di calcio tra i detenuti e la squadra del Ferentino Calcio che milita nel campionato di Eccellenza. L’obiettivo di un simile appuntamento è duplice: da una parte si prefigge di presentare il progetto; dall’altra, invece, si vuole dimostrare come lo sport possa fungere da veicolo di comunicazione e socializzazione.









