di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 29 agosto 2026
Non è presupposto richiesto dalla legge che l’istante anticipi nella domanda di rito abbreviato condizionato la domanda alternativa valida in caso di rigetto di quella iniziale. Il diniego del giudice di richiesta di abbreviato secco a seguito del respingimento della domanda di abbreviato condizionato allo svolgimento di specifica attività istruttoria non è un atto abnorme in quanto né è avulso dal perimetro dell’ordinamento giuridico né è causa di stasi del processo. Infatti, la nuova domanda di rito alternativo - una vola negata la forma condizionata - non incontra preclusioni alla proposizione della nuova domanda specifica di accedere all’abbreviato “secco” e ciò può utilmente essere domandato fino all’apertura del dibattimento davanti al giudice che può decidere diversamente dal Gip che inizialmente lo aveva negato.
di Serena Termini
ilmediterraneo24.it, 29 agosto 2026
“I bambini e le bambine hanno il pieno diritto a vivere come gli altri loro coetanei anche quando hanno la mamma che sta scontando una pena”. A sostenerlo, da anni, è l’associazione nazionale Sbarre di zucchero che promuove iniziative di sostegno e tutela per le donne detenute con un’attenzione forte ai casi delle madri con figli che scontano una pena. Ad aprire una finestra su un tema - di cui si parla molto poco - è stato il caso di Messina della mamma che si trova presso la casa circondariale di Gazzi con il suo bambino di 18 mesi.
lecceprima.it, 29 agosto 2026
Il fatto avvenuto il 26 agosto. Per il Sappe, il suicidio riaccende i riflettori sul sovraffollamento, sulla carenza organica della polizia penitenziaria e sul prolungato silenzio delle istituzioni locali. Un giovane detenuto che decide di farla finita nel silenzio e nel buio, il compagno di cella che dorme e che si accorge di tutto solo quando ormai la tragedia si è consumata, l’inutile chiamata per un soccorso in extremis. La tragica sequenza degli eventi si è consumata alle prime ore di venerdì 26 agosto, all’interno del reparto R2 della struttura detentiva di Borgo San Nicola a Lecce.
di Francesco Nania
La Sicilia, 29 agosto 2026
Clima da guerriglia all’interno del carcere di Cavadonna, dove una nuova e violenta protesta ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine in assetto antisommossa per supportare gli agenti della polizia penitenziaria e riportare la situazione sotto controllo. A innescare i disordini sarebbe stato un regolamento di conti tra gruppi di detenuti, dopo la maxi-rissa scoppiata il giorno precedente, costata il ferimento di nove persone, una delle quali trasportata in ospedale. Nonostante il trasferimento in altri istituti penitenziari di circa 80 detenuti coinvolti negli scontri, nel pomeriggio di mercoledì la tensione è nuovamente esplosa.
di Francesco Nania
La Sicilia, 29 agosto 2026
È una situazione definita “decisamente allarmante” quella emersa ieri mattina durante la riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata per fare il punto sui recenti episodi avvenuti nella casa circondariale di Cavadonna. A presiedere l’incontro è stata il viceprefetto Marinella Iacolare. Al tavolo, tra gli altri, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, il procuratore aggiunto Andrea Palmieri, il direttore dell’istituto penitenziario Giuseppe Russo e due rappresentanti dell’asp. Due ore di confronto per affrontare criticità che, secondo quanto emerso, sono note da tempo ma che nelle ultime settimane avrebbero registrato un significativo aggravamento.
cittadellaspezia.com, 29 agosto 2026
Camera penale in visita a Villa Andreino. Una situazione di grave sovraffollamento da risolvere riducendo il ricorso alla detenzione, problemi nella gestione delle sofferenze psichiatriche e delle persone con dipendenze e criticità diffuse sul fronte della sanità penitenziaria. È il quadro tracciato da Fabio Sommovigo, presidente della Camera penale della Spezia, al termine della visita effettuata questa mattina alla casa circondariale di Villa Andreino nell’ambito di “Ristretti in agosto”, l’iniziativa promossa per il terzo anno consecutivo dall’Unione delle Camere penali italiane.
casertanews.it, 29 agosto 2026
Il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha visitato il carcere di Santa Maria Capua Vetere. All’incontro con numerosi detenuti ristretti sia in reparti di alta sicurezza (reparto Tamigi) sia in quelli di media sicurezza sono emerse, evidenzia il garante, “numerose criticità della popolazione carceraria”. Sono ristretti nella struttura 1.029 detenuti, di cui 53 donne in alta sicurezza, 799 uomini di reati comuni e 177 in alta sicurezza. La capienza regolamentare è di 826 detenuti, da cui vanno detratti 150 posti non disponibili per la ristrutturazione del reparto Tevere e Danubio. Quindi, il sovraffollamento è di circa il 135%.
pordenonetoday.it, 29 agosto 2026
Presentata una mozione firmata da Nicola Conficoni e Irene Pirotta. “Istituzione e nomina urgente del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale. Interventi urgenti sulle criticità della Casa Circondariale del Castello di Pordenone”. È questo l’oggetto della mozione depositata dal gruppo dem il Consiglio comunale a seguito dei tragici fatti che hanno colpito la città di Pordenone. A renderlo noto è stato il segretario del Pd provinciale di Pordenone Fausto Tomasello alla luce della morte di un detenuto dopo aver appiccato un incendio nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 agosto al carcere di Pordenone. Il 19enne, cittadino egiziano, ha perso la vita a seguito di una grave insufficienza respiratoria causata dall’inalazione dei fumi tossici diffusi nella sua cella.
vita.it, 29 agosto 2026
Si è chiuso a Carinola il progetto di Novamont e Terra Felix dedicato a bioeconomia e reinserimento sociale. Coinvolti cinque detenuti della casa circondariale G. B. Novelli di Carinola (Ce) in un percorso di formazione e lavoro in agricoltura sostenibile. All’open-day hanno partecipato oltre cento studenti. “Bioeconomia per l’inclusione”. Questo il titolo del progetto, dedicato al reinserimento sociale dei detenuti della Casa Circondariale G. B. Novelli di Carinola (Caserta), promosso da Novamont, società di Versalis (Eni), in collaborazione con Terra Felix, cooperativa attiva in Campania su progetti che coniugano integrazione sociale, agricoltura rigenerativa e innovazione ambientale.
legatumori.mi.it, 29 agosto 2026
Nato per garantire il diritto alla salute in carcere, il progetto di LILT Milano compie 5 anni. Nel 2026 raggiunte 169 persone, con il primo ingresso nella sezione maschile di San Vittore. Fare prevenzione significa portare informazione, diagnosi e consapevolezza ovunque, senza lasciare indietro nessuno, anche dove l’accesso alla salute è più difficile, come nelle carceri. Dal 2008 la sanità penitenziaria è integrata nel Servizio Sanitario Nazionale, garantendo a chi vive in detenzione il diritto a cure equivalenti a quelle dell’esterno. Tuttavia la prevenzione oncologica, che può evitare fino al 40% dei tumori, richiede informazione e consapevolezza personale.
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