di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 30 maggio 2026
Le risposte entro il 18 settembre: tra le presunte violazioni anche l’immunità dei ministri. Il caso è nato da istanze presentate da vittime del boia libico. “Il governo italiano aveva l’obbligo di cooperare con la Corte penale internazionale nell’esecuzione del mandato di arresto emesso contro Osama Almasri? E se sì, questo obbligo è stato violato?”. A chiederselo, tra i tanti, è anche la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ieri ha notificato al governo due ricorsi contro l’Italia presentati da due presunte vittime del boia libico, e ha chiesto conto all’esecutivo di quanto accadde a gennaio 2025, quando Almasri fu rimpatriato a Tripoli su un volo di stato nonostante il mandato spiccato nei suoi confronti.
di Rosario Aitala
Avvenire, 30 maggio 2026
Fra guerre, impunità e algoritmi che decidono sulla vita, oggi il vero pericolo nasce dalla rinuncia collettiva a difendere giustizia, memoria e dignità umana. Diritto internazionale: tramonto o eclissi? All’interrogativo proposto dal Centro Studi Rosario Livatino in un recente convegno in Senato è corretto rispondere sfuggendo alla logica binaria. L’alternativa è apparente, riposa su equivoci semantici e fallacie logiche. Dal dibattito sono emerse tre proposizioni. Il diritto internazionale, debole per genetica, attraversa una crisi esistenziale. Non è vero diritto perché non è dato un giudice sovranazionale che ne possa imporre l’osservanza. I conflitti armati del Dopoguerra e la condotta apertamente illegale di certi Stati espongono o comunque anticipano il fallimento dell’ordine internazionale sorto nel 1945. La guerra esprime il mistero del Male ed è dunque indifferente a norme e istituzioni. Vediamo.
L’Unità, 30 maggio 2026
Milad Armoun, Navid Najaran, Seyed Mohammad Mehdi Hosseini e Mehdi Imani, quattro manifestanti del movimento “Donna, Vita, Libertà”, sono stati condannati a morte dal “giudice della morte” Salavati dopo un processo gravemente iniquo. I difensori che rappresentavano gli imputati in quello che è diventato noto come il “caso Ekbatan” hanno illustrato nei dettagli le gravi carenze procedurali e sostanziali che hanno violato i diritti fondamentali a un giusto processo e minato la legittimità delle sentenze emesse dalla Sezione 15 del Tribunale Rivoluzionario. La notizia della sentenza arriva pochi giorni dopo che il Tribunale Penale aveva assolto gli imputati dalle accuse di omicidio.
di Grazia De Sensi
ascolta.news, 29 maggio 2026
Venerdì 22 maggio 2026, la mia sveglia suona presto. Alle 6:45 sono già sul primo treno in partenza da Milano, diretta a Padova. Nello zainetto ho libri, foulard, caricatori, cellulare, riviste, caramelle, beauty, agenda e penne, di tutto questo, solo agenda e penna entreranno con me nella Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova. Il treno arriva puntuale nel caldo della stazione veneta, fermo al volo la navetta. Da lontano riconosco e Martina e Anna Claudia, compagne di viaggio dello scorso anno, anime affini che dedicano i loro studi alla giustizia riparativa.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 29 maggio 2026
Non ho mai cambiato la mia convinzione sulla galera e i suicidi: che non bisogna chiedersi perché i detenuti decidano di ammazzarsi molto più dei liberi, ma come mai tanti detenuti decidano di non ammazzarsi. Un caldo da morire. Ieri “Tutta la città ne parla” di Radio3 si occupava del caldo che fa: l’estate, ha spiegato un esperto, si mangia ogni anno un pezzo in più della primavera, una volta cominciava a metà giugno, ora va risalendo alla metà maggio. Un ascoltatore aveva obiettato alle pittoresche descrizioni giornalistiche o televisive della calura, rappresentate da turisti cui si scioglie il gelato in mano, o che cercano ristoro nelle fontane pubbliche, e mai da muratori madidi di sudore e altre figure di fatica. Nell’esemplificazione mancava, ma se ne è parlato tante volte che forse ci si vergogna a ripeterlo, il caldo delle galere. Le celle sono caloriferi, d’estate - dei frigoriferi, d’inverno.
di Luigi Longo
approdocalabria.it, 29 maggio 2026
Ci sono parole che pesano più delle sentenze. Più dei decreti. Più dei timbri della burocrazia giudiziaria. Una di queste è “mai”. Fine pena mai. Non uscirà mai. Non glielo concederanno mai. È dentro questa parola che si consuma oggi la vicenda di Domenico Papalia, ottantunenne detenuto dal 1977, tra i più longevi del sistema carcerario italiano. Una storia che non riguarda soltanto un uomo, ma il significato stesso della pena in uno Stato democratico. Nessuno può cancellare il passato criminale di Papalia. Nessuno può ignorare il peso delle condanne, il dolore delle vittime, la gravità delle responsabilità attribuitegli. Sarebbe moralmente scorretto e storicamente falso. Ma il punto non è questo. Il punto è un altro, ed è molto più scomodo: uno Stato che chiede al detenuto di cambiare è poi disposto a riconoscere quel cambiamento?
di Marina Crisafi
Il Sole 24 Ore, 29 maggio 2026
Il Dgmc chiarisce la disciplina degli accessi agli Istituti penali minorili dopo il caso Casal del Marmo. Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità (Dgmc) ha chiarito la disciplina degli accessi agli Istituti penali minorili dopo le contestazioni sollevate nei giorni scorsi in merito alle visite ispettive negli Ipm. Le indicazioni, come reso noto sul quotidiano del ministero della Giustizia, GNewsonline.it, si rifanno all’art. 67 dell’Ordinamento penitenziario che regola l’accesso alle sezioni detentive e che, fuori dai casi previsti dalla legge, prevede una specifica autorizzazione, soprattutto quando sono coinvolti minori detenuti.
di Paolo Ferrario
Avvenire, 29 maggio 2026
Lo studio come percorso di riscatto e di reinserimento sociale. È questo l’obiettivo dell’accordo che sarà firmato questa mattina a Sassari, nella sede dell’Ente regionale per il diritto allo studio universitario (Ersu), dalla Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i poli universitari penitenziari (Cnupp) e dall’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario (Andisu). “L’accordo - si legge in una nota - mira a rafforzare e promuovere, su scala nazionale, forme di collaborazione e scambio di esperienze tra i Poli universitari penitenziari e gli organismi regionali per il diritto allo studio universitario”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 maggio 2026
Approvato il provvedimento che obbliga la stampa a dare conto delle sentenze di assoluzione, comprese quelle di primo grado. Il giorno dopo l’approvazione della norma che introduce in Costituzione le vittime di reato, oggi la Camera ha approvato il provvedimento che obbliga la stampa a dare conto delle sentenze di assoluzione. Due facce della stessa medaglia - quella delle garanzie degli attori del processo - che passano a Montecitorio a due mesi dalla sconfitta referendaria. La proposta di legge recante modifiche al codice in materia di protezione dei dati personali ha ottenuto 127 sì, tra cui quelli di Azione e “Futuro Nazionale Vannacci”, 82 gli astenuti, nessun contrario.
di Francesca Barra
L’Espresso, 29 maggio 2026
Ci sono storie che restano sospese nell’aria come polvere, entrano nelle case, crescono insieme ai figli degli altri, si siedono a tavola, ci tradiscono. La storia di Maria Chindamo è una di queste. Una vicenda giudiziaria e una ferita civile. Un buco nero che da dieci anni inghiotte domande senza restituire pace, una cicatrice che viene medicata solo dai famigliari sopravvissuti. “Maria aveva quarantaquattro anni quando scomparve, io tre in meno. I suoi figli dopo la sua morte sono cresciuti con me. Lei proteggeva le persone che amava. Chi ha conosciuto Maria non la dimentica”. A parlare è il fratello Vincenzo Chindamo che si batte per la ricerca di verità.
- Trento. Detenuta suicida, protesta dei penalisti: “Nessun supporto”
- Parma. “Degradante tenere un paraplegico al 41 bis senza cure adeguate”
- Ivrea (To). “Insabbiavano gli abusi sulle detenute”: interrogatori-farsa degli agenti
- Lecce. Ritardo tac che accertò il tumore, poi la morte: assolta ex direttrice sanitaria del carcere
- Milano. Screening oncologici in carcere a Bollate, oltre 500 visite ed esami in un anno










