vocididentrojournal.blogspot.com, 16 agosto 2023
Tre persone erano in sciopero della fame, 44 hanno usato bombolette del gas o lenzuola, 53 sono morti per altre cause: dall’inizio dell’anno a oggi, sono cento le persone per le quali la pena del carcere è stata una pena di morte. Una pena di morte in un paese dove era stata bandita nel 1889 (con l’eccezione nel periodo fascista) e nei fatti cinicamente reintrodotta nel silenzio generale all’interno di strutture escluse da ogni controllo democratico e dove domina un sistema dispotico. Strutture che sono diventati luoghi di segregazione di persone sofferenti, vittime di disagi sociali ed economici e resi dipendenti da farmaci e sostanze. Persone alle quali sono stati tolti i diritti fondamentali di ogni persona come il diritto alla salute, il diritto alla parola eccetera.
di Liana Milella
La Repubblica, 16 agosto 2023
Secondo la riforma immaginata dal Guardasigilli, il tempo del reato si calcola quando viene scoperto e non quando viene commesso. Ma Forza Italia, Lega e FdI sono contrari. Per gli avvocati è inaccettabile. Vuole legare il suo nome a una legge che farà storia. Per essere famoso come Giuliano Vassalli, il giurista “eroe della Resistenza”, che da quando è Guardasigilli avrà citato un centinaio di volte. In ogni discorso e in ogni intervista. Dopo la legge Orlando, la legge Bonafede, la legge Cartabia, la prossima legge sulla prescrizione porterà il nome di Carlo Nordio. E servirà al Guardasigilli - ammesso che la maggioranza gliela faccia passare - per riguadagnare il pieno favore dei suoi ex colleghi pubblici ministeri.
di Simona Musco
Il Dubbio, 16 agosto 2023
Il presidente nazionale di Unicost: “Sicuramente rientra nel perimetro delle sue competenze, ma l’azione disciplinare dovrebbe essere esercitata in casi estremi, mentre stiamo assistendo a un uso frequente dello strumento da parte di Nordio”.
di Giuseppe Benedetto*
Il Dubbio, 16 agosto 2023
Il giustizialista pone priorità agli aspetti securitari di ordine sociale. Cercherò nel breve spazio concesso da un articolo di spiegare perché sono garantista e perché un liberale non può che essere garantista. Lo farò partendo dalla etimologia del termine garantismo, ovviamente “garanzia”. Così come in contrapposizione analizzerò l’etimologia del termine giustizialismo che non può che essere “giustizia”.
di Sandra Figliuolo
palermotoday.it, 16 agosto 2023
Il detenuto chiedeva di poter tenere dietro le sbarre un lettore digitale “per l’intero giorno”, ma è stato invece condannato a pagare 3mila euro alla Cassa delle ammende. Per i giudici la detenzione dell’apparecchio richiederebbe un impegno troppo gravoso per l’Amministrazione penitenziaria con controlli maggiori e anche di notte.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 16 agosto 2023
Caduto nel vuoto l’appello per rafforzare la sanità penitenziaria: “Troppe poche risorse”. “Nelle carceri, l’estate è sempre un disastro”, dice Giorgio Bisagna, l’avvocato palermitano che presiede Antigone Sicilia: “Non solo per il caldo terrificante, ma anche per la sospensione delle attività”.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 16 agosto 2023
Irene Testa si è soffermata sulle criticità che innescano i drammatici fatti di cronaca sempre più frequenti. La Garante regionale per i detenuti oggi giorno di ferragosto ha visitato il carcere di Alghero, “un tempo istituto modello e ora purtroppo afflitto dagli stessi problemi delle altre strutture carcerarie dell’isola”, come ha spiegato Irene Testa dopo la visita.
lacittadisalerno.it, 16 agosto 2023
Sovraffollamento da record, temperature bollenti e ora d’aria nel momento più caldo della giornata. È la denuncia che arriva per le case circondariali della Campania dal Garante dei detenuti, Samuele Ciambriello. Una situazione che ha reso ancora più insostenibile il clima all’interno delle strutture detentive della regione e della provincia di Salerno.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 16 agosto 2023
Il Garante per i detenuti Pino Apprendi ha visitato la struttura che oggi accoglie 1.335 reclusi, ce ne dovrebbero stare al massimo 1.164. “E gli agenti sono pochi”. “Sono stati giorni d’inferno a Pagliarelli”, racconta Pino Apprendi, il garante per i detenuti di Palermo, appena uscito dal carcere dove ha incontrato le ospiti del reparto femminile. “Nei giorni più caldi - dice - la temperatura è arrivata fino a 42 gradi. Mentre i numeri dei detenuti continuano a crescere in modo vorticoso”. Dovrebbero essere 1.164, sono 1.335. “Un sovraffollamento del 15 per cento”, è l’ennesima denuncia del Garante. “Dato reso ancora più drammatico dalla carenza cronica di agenti della penitenziaria: la notte, un solo poliziotto deve sorvegliare due reparti. Una situazione francamente complessa, che provoca una condizione di stress nel personale, che è l’anello debole di tutto il sistema in crisi: gli agenti sono spesso presi di mira con aggressioni piccole e grandi, e devono farsi carico anche dei detenuti con problemi psichiatrici. È il vero tema da affrontare”.
lanuovacalabria.it, 16 agosto 2023
Muglia: “Seguiranno importanti iniziative istituzionali”. Il Garante regionale dei diritti delle persone detenute, Luca Muglia, alla vigilia di ferragosto, ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa circondariale di Cosenza, unitamente ad una delegazione, al fine di accertare le condizioni di vita delle persone detenute e l’attuazione delle misure “anti-caldo” precedentemente richieste dal suo Ufficio.
- Rimini. In carcere, tra scarafaggi e fornelli accanto al gabinetto. Innocenti: “Trattamenti inumani”
- Pisa. Carcere Don Bosco: “Situazione drammatica, disinteresse dal Comune”
- Bolzano. Un sovraffollamento colpevole
- Bolzano. Detenuti nelle caserme? Il sindaco Caramaschi dice no
- Bergamo. Carceri “light” in ex caserme, coro di no. “Meglio potenziare le misure alternative”









