di Veronica Rossi
vita.it, 5 agosto 2023
L’associazione Seconda chance mette in contatto le aziende con le persone detenute nei penitenziari d’Italia, creando per queste ultime opportunità di trovare un impiego. Da ora c’è anche una collaborazione con la realtà di recruiting Hunters group, grazie alla quale è già stato organizzato un career day a Bollate
di Gian Luigi Gatta*
Il Sole 24 Ore, 5 agosto 2023
La giustizia è sempre più al centro del dibattito pubblico e dell’agenda di governo. Tra le tante riflessioni sulla centralità della giustizia ve ne sono almeno due a mio avviso meritevoli di essere messe a fuoco.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 5 agosto 2023
Chi ben conosce il dossier sul taglio dell’arretrato civile spiega: già Conte e Bonafede, poi l’ex governatore Bce e Cartabia, sapevano che la riduzione del 90% era una chimera. Anche i più ottimisti, gli irriducibili del pensiero positivo, hanno ormai compreso che gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la rigenerazione del sistema giustizia non saranno realizzati, a meno di correttivi radicali.
di Liana Milella
La Repubblica, 5 agosto 2023
Passo indietro del sindaco o dell’assessore solo in caso di conflitto di interessi. Del reato chiesto dalla Ue non resterebbe nulla. Cambiare le carte in tavola sfruttando i media, ecco la tattica che via Arenula sta utilizzando adesso sull’abuso d’ufficio, la iattura che il ministro della Giustizia ha inserito nel suo unico disegno di legge sulla giustizia finora in Parlamento.
di Francesco Saverio Esposito*
Il Fatto Quotidiano, 5 agosto 2023
Ad ascoltare le proposte del Guardasigilli, Carlo Nordio, vien da credere che finora abbia vissuto altrove, magari su Marte. Prendiamo l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio. Lo scopo dichiarato dal governo è noto: evitare che questo reato, incutendo la “paura della firma” a sindaci e amministratori, paralizzi la Pa. Ma la Costituzione richiede a chi ricopre funzioni pubbliche “disciplina e onore” (art. 54) e ai pubblici uffici “trasparenza, buon andamento e imparzialità” (art. 97).
di Ivan Cimmarusti e Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 5 agosto 2023
Per reati gravi utilizzati gli strumenti investigativi per la criminalità organizzata. Nella bozza un archivio centrale per intercettazioni e la stretta sugli incendi boschivi dolosi. Un intervento per blindare ed estendere l’uso delle intercettazioni. La bozza di Dl che lunedì prossimo approda nell’ultimo Consiglio dei ministri, prima della pausa estiva, punta al contrasto dei reati di particolare gravità come quelli aggravati dal metodo mafioso, il terrorismo, i sequestri per estorsione e il traffico illecito dei rifiuti.
di Federica Resta* e Armando Spataro
La Stampa, 5 agosto 2023
La vicenda dei presunti dossieraggi che potrebbero essere stati realizzati da personale di polizia giudiziaria già in servizio presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, solleva questioni particolarmente importanti, dal punto di vista delle garanzie democratiche.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 5 agosto 2023
Da alcune settimane due sentenze del Tribunale di Roma in materia di violenza sessuale (collegio di sole donne) sono diventate, nei media e sui social, motivo di scandalo. Secondo questa indistinta cagnara di parole in libertà, le giudici avrebbero assolto gli imputati in un caso perché il palpeggiamento sarebbe “durato solo dieci secondi”, ed in un secondo caso perché la vittima era “una complessata” in ragione del suo fisico non esattamente longilineo.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 5 agosto 2023
Rinfacciare al Parlamento e al mondo della politica la propria incapacità a lavarsi e vestirsi ogni mattina senza l’aiuto di un magistrato, come ha fatto il dottor Edmondo Bruti Liberati, già capo della procura di Milano e anche del sindacato delle toghe, è una grande verità e anche una cocente umiliazione.
di Mara Rodella
Corriere della Sera, 5 agosto 2023
La formazione dentro, le possibilità fuori: una decina di detenuti ha un’occupazione in azienda o in cooperativa, gli altri frequentano i tirocini. Prima ha ascoltato, con molta attenzione. Poi ha alzato la mano: “Parlo quattro lingue, ho sempre lavorato. E ho sbagliato, più volte. Ma vorrei solo una possibilità” ha detto al direttivo dei Giovani imprenditori di Confindustria Brescia in “trasferta” a Canton Mombello. Era il settembre scorso. Lui, detenuto italiano sulla quarantina ancora in esecuzione pena, adesso sta lavorando, anche “fuori”, in azienda: fa l’operaio. E non sgarra nemmeno per sbaglio. La posta in palio è troppo alta. “Quell’incontro è stato un’esperienza incredibile: gli imprenditori hanno potuto vedere la responsabilità e in alcuni casi la competenza” di chi si trova in carcere. “Noi ci siamo” hanno risposto. E la parola è stata mantenuta, ricorda Luisa Ravagnani, garante dei diritti dei detenuti. I quali, di contro, “non hanno più alibi: sanno che un’opportunità se la possono giocare davvero, anche se non è facile, è che è inutile piangersi addosso ripetendo che nessuno li vorrà mai”.
- Brescia. Risparmiateci le inutili visite estive: Canton Mombello deve essere chiuso
- Reggio Emilia. Pestaggio su un detenuto, interrogazione al ministro Nordio
- Treviso. “Il carcere minorile non è sicuro”, il sindacato va in procura
- Fossombrone. Giornata mondiale della gioventù, l’altra Via Crucis è in carcere
- Teatro. Parole verso la libertà dal carcere della fortezza di Volterra









