di Giulia Zonca
La Stampa, 15 aprile 2023
Blitz in alcune abitazioni occupate da famiglie di origine rom alla periferia Sud. Anche i bimbi finiscono in strada. Per giocare in mezzo a uno sgombero ci vuole fantasia e i bambini la divorano per cui, se siamo molto fortunati, quelli che guardavano dal balcone le loro abitudini in disuso, da grandi avranno strane memorie colorate di questa giornata violenta.
di Cristina Genesin
Il Mattino di Padova, 15 aprile 2023
Contestate sette azioni dimostrative. La maggior parte dei protagonisti sono studenti. Si chiama Ultima generazione ed è un movimento internazionale che - si legge nel suo sito - vuole stoppare la corsa verso “un futuro di siccità e un inferno climatico”. E, per farlo, dichiara di usare “la disobbedienza civile nonviolenta per chiedere ai rispettivi governi impegni concreti nel contrastare il collasso ecoclimatico”.
ansa.it, 15 aprile 2023
Si intitola “Vasilij Grossman e il dramma della guerra” la mostra presentata nella Casa Circondariale di Larino che ha visto coinvolti gli studenti dell’Itaeg ‘San Pardo’ insieme ai detenuti che frequentano i corsi didattici. Il progetto, coordinato dalla docente Elena D’Angelantonio in collaborazione con i docenti dell’indirizzo agrario del carcere, è stato realizzato dagli allievi del diurno e del serale dell’Itaeg San Pardo con gli ospiti della struttura restrittiva.
di Mattia Feltri
La Stampa, 15 aprile 2023
Otto anni fa un inviato delle Iene inseguì Guia Soncini per strada, sotto minaccia di microfono, e fino all’ingresso di casa, oltrepassando due portoni dotati di serratura, poi non ricordo se in ascensore o per le scale, allo scopo di spillare alla preda una dichiarazione a maggior gloria del giornalismo investigativo, diciamo così.
di Giulio Costa
La Stampa, 15 aprile 2023
“Volere è potere” è la più grossa bugia che l’uomo abbia creato per gestire l’angoscia. Abbiamo via via trasformato la narrazione della fragilità in un cancro da rimuovere chirurgicamente e così facendo abbiamo educato i nostri figli al rifiuto della debolezza.
di Simonetta Lucchi
huffingtonpost.it, 15 aprile 2023
Le vicende del mondo della scuola vengono negli ultimi tempi esposte in modo talmente sensazionalistico e ossessivo da crearmi vero disagio. Non è un bene tutto questo clamore. Senza seria discussione, né replica, né confronto. O comunque, cosa importa, rispetto alla notizia urlata. Quindi mi chiedo dove sia il problema che, sono certa, non è la preghiera.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 15 aprile 2023
Con un subemendamento al decreto Cutro in discussione al Senato Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia tentano il (quasi) colpo di spugna. Evitata fino all’ultimo dal governo per timore di uno scontro con il Quirinale, alla fine la stretta sulla protezione speciale è arrivata sotto forma di un subemendamento della maggioranza al decreto Cutro in discussione nella commissione Affari costituzionali del Senato. La proposta di modifica, firmata dai senatori Gasparri (Fi), Lisei (FdI) e Pirovano (Lega) cancella la convertibilità del permesso di soggiorno in permesso di lavoro non solo per chi si è visto riconoscere la forma di protezione introdotta nel 2020 dal governo Conte 2, ma anche per coloro che hanno ottenuto il permesso di rimanere in Italia per calamità naturali o per cure mediche. Con lo stesso subemendamento, inoltre, si limita il divieto di espellere persone affette da gravi patologie solo se queste non sono adeguatamente curabili nel paese di origine.
di Lorenzo Salvia
Corriere della Sera, 15 aprile 2023
Il pressing leghista, poi l’intesa in maggioranza. E c’è la stretta sui permessi per cure mediche. Il segnale l’aveva dato in mattinata il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, della Lega: “Azzereremo la protezione speciale. È un unicum italiano ed è diventata nel corso degli anni una sanatoria, un fattore di attrazione di immigrazione”. Una dichiarazione, quella del sottosegretario, che sosteneva il più importante dei 21 emendamenti presentati dalla Lega al decreto approvato nel Consiglio dei ministri di Cutro, dopo il naufragio che ha portato alla morte di 93 migranti.
di Giulia Capitani*
Il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2023
L’affermazione del ministro Musumeci di martedì pomeriggio lascia di stucco: “C’è una condizione di assoluta emergenza”, la quale però “non è un fatto nuovo, ed è destinato a non esaurirsi almeno per i prossimi dieci anni”. Come può una condizione di “assoluta emergenza” essere un fatto già noto da tempo, e placidamente considerato parte del futuro del paese almeno nel medio periodo?
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 15 aprile 2023
Il decesso del 35enne calciatore che si era dato fuoco per protesta torna a scuotere il paese. Nizar Aissaoui era andato alla polizia per denunciare un abuso. Incriminato per terrorismo. Morire per un chilo di banane. In una serie di tragiche circostanze, Nizar Aissaoui è deceduto nella notte di giovedì al centro grandi ustioni di Ben Arous dopo essersi dato fuoco tre giorni prima nella piccola città di Haffouz vicino a Kairouan, nella Tunisia centrale.
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