di Roberta Polese
Corriere della Sera, 6 agosto 2025
I genitori: “Dopo 9 mesi nostro figlio torni a casa”. Sono 263 giorni che Alberto Trentini è detenuto a Caracas, e l’ultimo tentativo di riportarlo a casa è andato a vuoto. È fallita la missione dell’inviato della Farnesina Luigi Vignali, che il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva nominato a fine luglio proprio per occuparsi del caso del cooperante veneziano in carcere dal 15 novembre scorso, e degli altri quindici italiani detenuti nelle carceri venezuelane. Due giorni fa Vignali, giunto a Caracas, non è riuscito a incontrare esponenti del governo venezuelano, nè altri delegati disposti a trattare, ed è tornato a Roma. Ma un nuovo tentativo dovrebbe essere messo in atto nel giro di poco tempo.
di Giordano Stabile
La Stampa, 6 agosto 2025
Dal capo dell’Idf Zamir al presidente della Corte Suprema Amit, è folta la schiera dei difensori dell’equilibrio democratico contro i poteri accentrati e i sogni di Grande Israele. Militari duri come l’ossidiana ma che non condividono i sogni messianici di Benjamin Netanyahu e dei suoi alleati oltranzisti. Capi dei Servizi capaci di eliminare i nemici di Israele fino in capo al mondo, spaventati però dall’accentramento dei poteri nelle mani del premier. Giudici convinti di essere l’ultimo baluardo di uno Stato ebraico democratico, laico e in grado di trovare una pace equilibrata in convivenza con i vicini arabi. È questa la fronda interna che deve affrontare “King Bibi”, deciso a lasciare una memoria gloriosa come Re Salomone. È un sogno che risale al suo debutto in politica. Il suo slogan era già, prima di battere a sorpresa Shimon Peres nelle elezioni del 1996, “Dal fiume al mare”.
di Flavia Amabile
La Stampa, 6 agosto 2025
Uno dei sostenitori del riconoscimento: “Pace solo senza Netanyahu e Hamas. A Gaza in corso un genocidio, anche io mi vergogno di quello che succede”. Stefano Levi Della Torre, architetto, saggista, docente universitario al Politecnico di Milano, pittore, è uno dei firmatari dell’appello degli intellettuali ebrei che hanno chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di riconoscere lo stato palestinese. Anche se è convinto che non accadrà perché sostiene che esista un patto tacito tra la destra al governo in Italia e la destra ebraica italiana.
di Alessandro Trocino
Corriere della Sera, 5 agosto 2025
Sono già 45 i suicidi a fine maggio nei penitenziari italiani. Le storie di chi non ha resistito alla vita dietro le sbarre. Può sembrare inutile la contabilità dei morti in carcere per suicidio, omicidio, morte “naturale”. Il ministero la fornisce una volta all’anno, scomputando chi è morto in ospedale dopo un tentativo di togliersi la vita o i casi “sospetti”. Altre associazioni di volontari - su tutte Antigone e Ristretti Orizzonti, che ci hanno aiutato a raccogliere queste storie - provano a stare dietro al conteggio: al 30 giugno i suicidi erano 45, ma ogni giorno ne arrivano altri. Gli ultimi: Parma, Aosta, Roma. Il record è stato nel 2024, ma non è detto che quest’anno non si possa far peggio.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 agosto 2025
Per gli studiosi, il cervello degli adolescenti non è ancora maturo: trasformare la paura in cattive leggi rischia di cancellare percorsi rieducativi che riducono molto la recidiva. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha lanciato una proposta di legge che rimescola le carte nell’annoso dibattito sulla giustizia minorile: equiparare le pene dei reati gravi commessi dai minorenni a quelle degli adulti. L’iniziativa arriva in un clima di crescente allarme sociale per reati gravi compiuti da ragazzi e trova un’eco forte in chi chiede risposte dure. Il rischio, però, è cadere nella trappola di una soluzione semplicistica, che non risolve il problema e anzi ne aggrava alcuni aspetti.
di Mario Ajello
Il Messaggero, 5 agosto 2025
“Per quanto riguarda alcune emergenze italiane, come appunto quella delle carceri, si guardi in faccia una realtà che è drammatica e si cerchi di superarla tutti insieme. Aggiungo una cosa. Francesco diceva che è in corso la terza guerra mondiale combattuta a pezzi. Aveva ragione. In un contesto di questo tipo, il nostro lavoro in Europa dovrebbe essere affrontato assieme, senza divaricare e creare sempre più occasioni di contrasto”
di Errico Novi
Il Dubbio, 5 agosto 2025
Dalla separazione delle carriere alle norme studiate per i target del Pnrr, intervista al guardasigilli. “Presto la riforma forense”. Separazione delle carriere, nuove misure per l’ultimo sprint dei tribunali verso gli obiettivi del Pnrr, legge professionale forense: il guardasigilli Carlo Nordio ne parla in quest’ampia intervista al Dubbio, subito dopo la conclusione del Consiglio dei ministri di ieri.
di Giovanni Pascuzzi*
Il Dubbio, 5 agosto 2025
Uno dei punti principali della riforma costituzionale della giustizia, di recente approvata in seconda lettura dal Senato, riguarda l’introduzione del principio del sorteggio per la individuazione dei componenti togati che andranno a comporre i futuri due Consigli superiori (uno per la magistratura giudicante e uno per la magistratura requirente). Si dovrebbe passare da un sistema che prevede l’elezione dei membri togati del (dei) Csm ad un sistema che farà leva sul sorteggio. L’obiettivo dichiarato è limitare il potere delle correnti della magistratura accusate di orientare il voto.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 5 agosto 2025
La misura nel decreto legge approvato in Consiglio dei ministri: fino a cinquecento volontari saranno “prestati” a distanza ai Tribunali più in difficoltà per ridurre la durata dei processi. Fino a cinquecento magistrati volontari “prestati” a distanza ai Tribunali più in difficoltà, per smaltire pacchetti da almeno cinquanta sentenze in nove mesi in aggiunta al lavoro ordinario. In cambio, un compenso extra di quasi diecimila euro netti (il triplo dello stipendio base di entrata).
di Lorenzo Zilletti
Il Riformista, 5 agosto 2025
Nelle scorse settimane, due ravvicinate “uscite” della Cassazione hanno suscitato un vivace dibattito: da una parte, le relazioni del Massimario sul Decreto Sicurezza e sulla questione Albania; dall’altra, il documento dell’Assemblea generale della Corte, in cui quest’organo si rivolge a Governo, Parlamento e C.S.M. con una sorta di elenco di desiderata. Ne parliamo con Gaetano Insolera, avvocato e professore di diritto penale.
- Interrogatorio preventivo, effetto boomerang: se le garanzie diventano condanna anticipata
- Punire con giustizia: contro l’arbitrio del legislatore, per una sanzione equilibrata
- Violenza di genere, non revocabile sospensione della pena prima della fine del corso di recupero
- Piemonte. Mellano: “Quegli attacchi sul mio operato come Garante regionale dei detenuti”
- Liguria. Formazione in carcere, dopo una lunga assenza tornano i corsi professionalizzanti









