di Simona Musco
Il Dubbio, 8 luglio 2025
La senatrice del Pd vittima degli hater dopo le critiche all’iniziativa di FdI nel VI Municipio di Roma. La solidarietà delle associazioni antiviolenza. La notizia dell’apertura di uno sportello per uomini maltrattati nel VI Municipio di Roma, unico guidato dal centrodestra, ha scatenato la bufera sulla senatrice dem Valeria Valente. Valente ha criticato su Facebook l’iniziativa, approvata da una delibera della Giunta municipale guidata da Nicola Franco (Fratelli d’Italia), che descrive le donne come autrici di violenza psicologica sugli uomini, capaci di isolarli dai figli e perseguitarli con uno stalking “emotivo e silenzioso, ma logorante”. In sostanza, si legittima la teoria dell’alienazione parentale, considerata antiscientifica da Cassazione, Parlamento europeo, Onu e persino dal governo Meloni, che nel “Libro Bianco sulla violenza maschile contro le donne” l’ha definita “inaccettabile come argomentazione processuale” e “dannosa per i diritti di donne e minori”.
di Erica Manna
La Repubblica, 8 luglio 2025
Per riuscire a sopravvivere, dentro, è necessario attutire. Smorzare il volume, affievolire le sensazioni: per sopportare meglio il tempo che non scorre, le attese per telefonare a casa o all’avvocato che possono dilatarsi anche per settimane. E quel rumore costante, che non smette mai. Nemmeno di notte. Nel linguaggio del carcere si chiama “la terapia”. Un termine che si traduce in pillole: benzodiazepine, per lo più. Ansiolitici: come Xanax, Valium. A farne uso, a Marassi, sono il 95 per cento dei detenuti: praticamente tutti. Il Lyrica, invece, lo hanno vietato. Perché i detenuti usavano il farmaco - prescritto per il dolore neuropatico e l’ansia - come crack: lo fumavano. La tossicodipendenza dentro è un’altra malattia endemica.
novaradio.info, 8 luglio 2025
Su Sollicciano serve un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e privato sociale, una sorta di “unità di crisi” per affrontare quella che ormai può essere definita la situazione di emergenza del carcere fiorentino. È la richiesta contenuta nella lettera che il Garante dei detenuti di Firenze, Giancarlo Parissi, ha deciso di inviare all’assessore al welfare del Comune di Firenze Stefano Paulesu per chiedergli di dare seguito a una idea lanciata dalla stessa amministrazione, dopo il decesso di un detenuto con problemi psichiatrici venerdì scorso nella sezione accoglienza, che ha fatto salire a cinque il totale delle morti tra le mura del penitenziario fiorentino negli ultimi 6 mesi.
di Andrea, Maurizio, Qani, Perri, Sanfilippo, Stefano, Yohan*
Corriere della Sera, 8 luglio 2025
“Anche l’ora d’aria è un inferno. I ventilatori? Li comprano i volontari”. Il racconto in diretta di un gruppo di detenuti che si trovano alla sezione La Nave della casa circondariale, nel caldo torrido dell’estate milanese, circondati dal cemento, che rende un inferno anche l’ora d’aria. I ventilatori li comprano i volontari. Che bello: arriva l’estate e quasi tutta la popolazione si prepara per andare in vacanza al mare. Inoltre, visto il caldo, il governo sta prendendo misure per non far lavorare la gente sotto il sole nelle ore più torride. Ottima cosa.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 8 luglio 2025
Un Imam arriverà al carcere minorile Beccaria di Milano, e affiancherà il cappellano cattolico (don Claudio Burgio, che è anche direttore della comunità Kayros). È il frutto di un protocollo d’intesa siglato lunedì 7 luglio, presso il Tribunale dei Minorenni da diverse istituzioni: il Tribunale stesso (con la presidente Maria Carla Gatto), il procuratore dei minorenni Luca Villa, il direttore del Centro per la giustizia minorile regionale Paolo Gabriele Boni, la reggente del Beccaria Teresa Mazzotta, l’Arcidiocesi di Milano (con monsignor Luca Bressan) e l’Imam Dahmane Abdullah Tchina, in rappresentanza della comunità islamica, attivo a Sesto San Giovanni.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 8 luglio 2025
Abdullah Tchina è il primo imam nominato ufficialmente in un carcere minorile e ieri ha fatto il suo ingresso tra i giovani detenuti: “Accompagnerò senza indottrinare”. Ha quattro figli, una laurea in Teologia islamica e Diritto alla Cattolica, partecipa come attore di primo piano al Forum delle Religioni ed è attivo sui social network. Ma la sua forza è altrove: nello sguardo diretto, nella parola semplice. Abdullah Tchina, algerino, arrivato a Milano da ragazzo 35 anni fa, è il primo imam nominato ufficialmente in un istituto di pena italiano. Entra al Beccaria - dove sette su dieci sono musulmani - come guida spirituale stabile, autorizzato dal ministero dell’Interno e dal ministero della Giustizia. Al fianco del cappellano cattolico.
bolognatoday.it, 8 luglio 2025
“Meglio”, dice l’assessora al Welfare Matilde Madrid, mentre al Pratello “la situazione è più grave”. Dallo scorso marzo diversi uomini sotto i 25 anni sono stati trasferiti al carcere della Dozza dai penitenziari minorili dove erano rinchiusi. Di norma, fino al compimento dei 25 anni, un detenuto dovrebbe rimanere all’interno del sistema penitenziario minorile. A febbraio, invece, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha firmato un provvedimento per lo spostamento di alcune decine di detenuti nel carcere bolognese.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 8 luglio 2025
La presidente di “Pantagruel” accudisce i detenuti di Sollicciano in permesso. Fatima Ben Hijji, origini marocchine, è la salvezza per molti detenuti del carcere di Sollicciano, uno dei penitenziari più problematici d’Italia: l’ultimo decesso è di pochi giorni fa. Non solo entra in carcere ogni settimana per parlare coi reclusi, dare loro una speranza per continuare a vivere, scongiurare gli atti di autolesionismo e i tentati suicidi. Il suo volontariato estremo è un altro, e consiste nel fare compagnia ai reclusi che, per la prima volta dopo molti anni, escono per un permesso premio.
di Stefania Totaro
Il Giorno, 8 luglio 2025
“R-Estate in cella: il tema caldo del carcere”. Per denunciare l’insostenibile situazione delle carceri italiane, in particolare di quelle della Lombardia, gli avvocati delle Camere penali del Distretto di Corte di Appello di Milano-Lombardia Occidentale (Camere penali di Busto Arsizio, Como-Lecco, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese) hanno organizzato per la mattina del 17 luglio a partire dalle 10 una manifestazione sotto i portici dell’Arengario di Monza.
firenzedintorni.it, 8 luglio 2025
Un confronto a 360 gradi sui temi del carcere, esecuzione penale e giustizia con tutte le questioni che vi sono correlate: questo il programma del convegno ospitato a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione, dal 9 all’11 luglio. Tre giorni di interventi, dibattiti, testimonianze che culmineranno nella lectio magistralis di Margherita Cassano, prima presidente della Corte di cassazione, in programma venerdì prossimo.
- Sassari. A che punto è il diritto allo studio in carcere nel sassarese
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Carcere, quando padri e figli s’incontrano in un “Altrove”
- Catania. Detenuto si diploma con 100. Ha scelto il tema su Borsellino
- Non sono il mio reato: la scrittura in carcere
- Quando la lettura aiuta a vivere









