di Stefano Rizzi
lospiffero.com, 7 luglio 2025
Dopo la fine del mandato di Mellano il Consiglio regionale non ha ancora nominato il successore. A quattro mesi dalla chiusura del bando nessun segnale da Palazzo Lascaris. Lettera aperta dei Radicali a Cirio e ai consiglieri. L’ombra di Delmastro sull’impasse? Il caldo torrido, ormai, è più di un’emergenza nelle sovraffollate carceri italiane. In quello di Bollate sono stati superati i 40 gradi e l’Ordine degli avvocati milanese ha lanciato la campagna “Aria d’umanità”, iniziativa con la quale vengono donati i ventilatori agli istituti penitenziari della città.
ansa.it, 7 luglio 2025
Un detenuto 40enne di origine magrebina, con problemi di natura psichica e per questo da qualche giorno allocato presso l’Articolazione per la Tutela della Salute Mentale, è stato ritrovato impiccato nella sua cella a Vasto. Secondo Gennarino De Fazio, segretario generale della Uil-Pa polizia penitenziaria “sale così a 37 (più uno ammesso al lavoro all’esterno e un altro in una Rems) la tragica conta dei detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno, cui bisogna aggiungere 3 operatori. Una strage infinita, sulla quale incide anche il caldo record di questi giorni, ma che è solo il detonatore di numerosissimi altri problemi atavici”.
di Giulia Ghirardi
fanpage.it, 7 luglio 2025
Quasi 50 detenuti del Carcere di Vigevano hanno denunciato le condizioni degradanti che esistono all’interno dell’Istituto. Da qui è nata una denuncia “per violazione dei diritti fondamentali” contro il carcere e un’interrogazione parlamentare di Marco Lacarra (Pd). Per dar seguito a tutto questo, un ex detenuto ha raccontato la sua esperienza all’interno del carcere: “Un manicomio, un luogo dove la gente muore”.
di Valentina Petrini
La Stampa, 7 luglio 2025
La sorella: “Non troviamo posto per la riabilitazione”. E denuncia il penitenziario: “Ci dica come si è contagiato”. Tiziano Paloni, il detenuto in attesa di giudizio dal 16 dicembre 2024 nella casa circondariale di Regina Coeli e che il 7 aprile scorso fu portato d’urgenza in ospedale a causa di una meningite da neisseria meningitidis in fase avanzata, ce l’ha fatta. È uscito dal coma e venerdì scorso la sua famiglia ha quindi deciso di presentare una denuncia in cui chiedono alla Procura della Repubblica di far luce sul suo contagio.
di Maristella Carbonin
La Nazione, 7 luglio 2025
Giovanni Mosca giovedì conclude l’incarico in Comune. Tornerà a lavorare come contabile nell’istituto penitenziario. A politica e industria dice: “Occasione mancata. Non c’è stata la lungimiranza di attuare un percorso di vero reinserimento lavorativo, di creare posti per i detenuti”. “Nessuno, a sinistra e a destra, è riuscito a capire davvero l’emergenza del carcere. Carenza di personale di polizia penitenziaria, di personale educativo, la mancanza di una stabilità dei vertici di comando: i problemi della Dogaia non sono certo di oggi. In questi anni solo effimere promesse, solo parole di circostanze. Solo passerelle, con il personale e i detenuti abbandonati a problemi ormai endemici”.
di Andrea Borasio
vercellinotizie.it, 7 luglio 2025
Il Sindaco e il Direttore Generale dell’Asl visitano la casa circondariale di Billiemme. Nella mattina di martedì 1 luglio, il Sindaco, Avv. Roberto Scheda, insieme al Direttore Generale dell’Asl, dott. Marco Ricci, ha visitato la Casa Circondariale di Vercelli. Accompagnati dalla Direttrice Sanitaria dell’ASL, dott. Tiziana Ferraris, e dal Garante Regionale dei detenuti, On. Bruno Mellano, i due rappresentanti hanno esaminato la critica situazione dell’Area Infermeria del carcere.
di Michele Andreucci
Il Giorno, 7 luglio 2025
Per la prima volta in quarant’anni l’associazione che si occupa di dar loro una seconda opportunità chiede aiuto per poter seguire nell’attività. Un carcere in sofferenza. È sempre più difficile la situazione della casa circondariale di Bergamo. Mentre l’istituto di pena vive il momento di peggior sovraffollamento della sua storia - si viaggia stabilmente vicini ai 600 reclusi contro i 319 posti disponibili -, soffre di una grave crisi economica Carcere e Territorio, l’associazione che da oltre 40 anni opera in via Gleno per costruire la seconda opportunità di chi sta pagando il proprio debito con la giustizia.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 7 luglio 2025
“Meno muri, più ponti. Un aiuto per reinserire i detenuti”. Nuova figura nel carcere minorile. L’obiettivo è offrire ai ragazzi uno spazio per rileggere la frattura dentro una cornice spirituale che parli la loro lingua e riconosca ciò da cui provengono. Accanto a chi frequenta i laboratori, studia e costruisce il proprio recupero, al Beccaria ci sono gli altri. Quelli che si chiudono nel silenzio, hanno scatti d’ira, si tagliano, pregano sottovoce in cella. Per loro la solitudine non è un’assenza: è una lingua sconosciuta. Nelle ultime due settimane una nuova ondata di arresti, i detenuti sono risaliti a 77. Cinquanta sono musulmani, molti minori stranieri non accompagnati. Hanno attraversato deserti, mari, confini, e sono crollati qui: nel luogo in cui tutto doveva ricominciare.
di Cristina Pastore
La Stampa, 7 luglio 2025
Il biscottificio al momento produce circa 250 chili al giorno: “Qui la pena detentiva si trasforma davvero in rieducazione”. Si è ingrandito il biscottificio che dà un’opportunità di reinserimento sociale ai detenuti del carcere di Verbania. Il progetto “Banda biscotti”, nato nel 2006 grazie alla cooperativa “Divieto di sosta”, poi confluita nella coop Il Sogno, dal 2012 ha il laboratorio alla scuola di polizia penitenziaria “Salvatore Rap” di Pallanza.
di Rosella Formenti
Il Giorno, 7 luglio 2025
Aprirà giovedì, nella parrocchia di Sant’Anna, lo sportello di ascolto per i familiari dei detenuti nella casa circondariale di Busto Arsizio. Il progetto è sostenuto dalla cooperativa La Valle di Ezechiele, l’apertura arriva al termine di un percorso di formazione che ha preparato i volontari che si occuperanno del servizio. L’idea di uno sportello di ascolto nella parrocchia di Sant’Anna, a circa un km dal carcere, risale già al 2022, con l’allora parroco don Michele Gatti e Monsignor Luca Raimondi, da qui la nomina di don David Riboldi, cappellano del carcere, a guida della parrocchia di Sant’Anna. Da allora è stato creato ad hoc il locale che ospiterà lo sportello, quindi è stata attivata l’organizzazione di volontariato e sono stati realizzati i corsi di formazione.









