di Flaminia Savelli
Il Messaggero, 10 marzo 2025
Un’escalation di rivolte e aggressioni contro gli agenti penitenziari. Personale insufficiente, spazi ridotti, sovraffollamento, e nessun percorso formativo: il carcere minorile di Casal del Marmo è, ancora, una polveriera pronta a esplodere. Intanto i numeri: sono 624 i minori detenuti nei 17 Istituti penali per minori italiani, di questi sono 61 i detenuti nella struttura di via Giuseppe Barellai. Il doppio rispetto a quanti potrebbero essere ospitati. Quindi le unità disposte per la sicurezza: sono 55 gli agenti penitenziari coordinate dai due ispettori e i due sovrintendenti. “L’emergenza è proprio nei numeri” segnala Donato Capece, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria): “Sia per quanto riguarda i giovani che per gli agenti della struttura e nello specifico, gli ispettori che dovrebbero essere almeno il doppio per assicurare il controllo dell’istituto. Quello che preoccupa - prosegue Capece - è che i ragazzi si ritrovano in spazi ridotti, chiusi e senza percorsi formativi. Una situazione che ha generato disordini negli ultimi mesi. Ad aggravare il quadro generale, è anche la presenza di giovani adulti che oggi rappresentano circa il 60% dei ragazzi dell’istituto e sono loro ad alimentare le tensioni”.
lavocedialba.it, 10 marzo 2025
Il neo segretario provinciale Prandi non ha dubbi: “È necessario investire in modo significativo nelle infrastrutture carcerarie, con un programma di ristrutturazione che garantisca ambienti dignitosi e sicuri”. Con diverse delegazioni che comprendevano l’Onorevole Ruffino, Nessuno Tocchi Caino e Radicali Italiani-Possibile, Azione ha visitato le Carceri di Cuneo, Fossano, Saluzzo ed Alba Questa settimana Azione, rappresentata dal suo Segretario Provinciale Giacomo Prandi, ha visitato tutti e quattro i diversi istituti penitenziari della Granda insieme all’Associazione Nessuno Tocchi Caino e l’Unione delle Camere Penali per le carceri di Cuneo, Fossano ed Alba e insieme all’Onorevole Daniela Ruffino di Azione e Radicali Italiani per il carcere di Saluzzo.
di Elisa Garatti
lavocedelpopolo.it, 10 marzo 2025
Cosa rimane, dopo il carcere? In un mondo che vive nella paura e nel pregiudizio, che è punitivo e mai comprensivo, che condanna chi ha sbagliato all’ergastolo “a vita” negandogli una seconda opportunità, questa domanda risuona come un tuono in una notte buia e fredda. Quando un detenuto, che ha scontato regolarmente la sua pena, torna alla realtà, deve fare i conti con la solitudine, l’isolamento, lo stereotipo e, soprattutto, le difficoltà a trovare un lavoro e una casa. La strada per il riscatto, per la conquista dell’autonomia e dell’indipendenza, è un purgatorio, o forse un secondo inferno.
bisceglielive.it, 10 marzo 2025
Ne parleranno il professor Franco Papagni e don Riccardo Agresti, fondatore del progetto “Senza sbarre”. Martedì 11 marzo, alle 18:30, avrò luogo nella Sala degli specchi di Palazzo Tupputi il secondo appuntamento del ciclo di eventi promosso dal Comune di Bisceglie nel 40° anniversario dell’uccisione di Sergio Cosmai. L’incontro, dal titolo “Articolo 27: Sergio Cosmai, il carcere e le pene alternative”, sarà guidato dal professor Franco Papagni e da don Riccardo Agresti, fondatore del progetto “Senza sbarre”. Ospiti due detenuti impegnati nel progetto. L’evento sarà un’occasione per riflettere sul valore della rieducazione nel sistema carcerario, un tema centrale nell’operato di Sergio Cosmai, che da direttore di carcere si batté per il rispetto della dignità dei detenuti e per un approccio più umano e giusto alla pena.
di Eleonora Bufoli
La Stampa, 10 marzo 2025
“A questi ragazzi bisogna dare strumenti perché imparino ad andare avanti” afferma don Gino Rigoldi “Sono le uniche occasioni per crescere che gli restano”. “Ne vale la pena, i ragazzi sono capaci di cambiare”. Don Gino Rigoldi, storico educatore e cappellano del carcere minorile Beccaria, da 50 anni mette in pratica questa convinzione. Conosce i ragazzi detenuti nell’istituto e sa che occorre dare loro delle occasioni per ripartire. Una di queste è Puntozero, il primo teatro dentro il carcere con due ingressi, uno verso il microcosmo del Beccaria, l’altro aperto a tutti. Il palcoscenico diventa il punto di incontro tra queste due realtà, un’occasione per scoprire sé stessi e gli altri. Sono trent’anni che l’associazione fa teatro con i ragazzi dell’istituto penitenziario milanese, emblema del malfunzionamento delle carceri italiane, con un sovraffollamento di 69 detenuti - 60 per cento stranieri - per 48 posti disponibili e carenza di personale.
veronasera.it, 10 marzo 2025
Iniziativa promossa da Axians, brand di Vinci Energies Italia, realizzata in collaborazione con la cooperativa sociale Universo Onlus. Iniziativa di solidarietà a favore del carcere di Verona da parte dell’azienda Vinci Energies Italia. Grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Universo Onlus, il mobilio dismesso dagli uffici di Vinci Energies Italia, ancora in ottime condizioni, è stato donato all’istituto penitenziario per allestire nuovi spazi a supporto delle attività interne. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto “Noc in carcere” promosso da Axians, brand di Vinci Energies specializzato in soluzioni Ict. L’iniziativa mira a creare nuovi spazi dedicati alle attività professionali dei detenuti, offrendo loro opportunità di formazione e reinserimento sociale.
Il Mattino, 10 marzo 2025
La classe del Liceo Flacco di Portici ha vissuto un’esperienza davvero speciale a Scampia. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’istituzione scolastica e l’amministrazione del carcere minorile di Nisida, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e stimolare riflessioni sui temi della responsabilità e della crescita personale, molto rilevanti per noi studenti delle scienze umane. Come è avvenuta l’esperienza? “Siamo partiti con l’autobus, carichi di entusiasmo, diretti al campo dell’Arci Scampia. Questo luogo è molto più di un semplice campo da calcio; è un punto di incontro per i giovani del quartiere, un posto dove si respira energia e voglia di fare. Una volta arrivati, ci siamo sistemati insieme alle altre classi, pronti a tifare per i ragazzi che avrebbero giocato.
globalist.it, 10 marzo 2025
A Rebibbia il primo appuntamento con Edoardo Albinati e Stefano Fresi. Il 6 marzo lo scrittore Edoardo Albinati e l’attore Stefano Fresi hanno preso parte al primo appuntamento dell’iniziativa Libri Liberi, una rassegna che ha lo scopo di portare all’interno dei penitenziari - in questo caso quello di Rebibbia - i grandi classici della letteratura. Il progetto è promosso dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità - e in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura.
ansa.it, 10 marzo 2025
Cappellano del Beccaria in tv con storie di minori in cella. “Entreremo nel mondo delle carceri, capiremo davvero perché i giovani detenuti scrivono e cantano le loro canzoni e cosa desiderano esprimere. Per molti sarà difficile ma è fondamentale”. Così don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano e fondatore della comunità Kayros, annuncia il ritorno del suo programma KeStorie rap, a 11 anni dal debutto, che andrà in onda da domani su Telenova. Ad accompagnarlo in studio ci sarà Daniel Zaccaro, ex bullo e rapinatore di banche più volte in carcere e oggi laureato ed educatore di Kayros.
di Gaia Scacciavillani
Il Fatto Quotidiano, 10 marzo 2025
Una serie di affreschi dove le parole dell’autrice dialogano con le illustrazioni di Gabriella Giandelli, in un quadro della vita in galera. Giovanna Canzi, umanista, giornalista, ma soprattutto persona curiosa e aperta, si è spinta un giorno a indossare i panni dell’insegnante e a entrare in un mondo a parte, “lontano dalla vita degli altri”: la Casa Circondariale della sua città, Monza. Invece di scappare, come l’istinto le suggeriva, è rimasta. E per quattro anni ha insegnato con passione a degli alunni fuori dall’ordinario che si trovavano dietro le sbarre a condividere i loro pesanti vissuti. Quando l’esperienza si è suo malgrado conclusa, Giovanna ha deciso di travasarne l’essenza in un libro. Fresco di pubblicazione, “Lontano dalla vita degli altri” (Marinoni Books) è una serie di racconti a due voci dove le parole dell’autrice dialogano con le illustrazioni di Gabriella Giandelli, per restituire al lettore un affresco sincero e autentico di cosa sia la vita in galera. Eccone un estratto.
- Libri. “Gli ultimi giorni di quiete”. Un cortocircuito emotivo tra giustizia e vendetta
- Libri. “Il reato di ecocidio è un crimine contro l’umanità. La Cpi deve riconoscerlo”.
- Quando gli uomini non lavorano: scelta consapevole o fallimento?
- Lotta al caporalato, l’arma del sequestro alle multinazionali scardina il sistema
- Referendum sulla cittadinanza, via alla campagna per il “Sì”: obiettivo quorum per i promotori











