di Mauro Palma
La Stampa, 5 luglio 2025
Gentile sottosegretario Andrea Delmastro, riferiscono alcune agenzie di visite nelle carceri da parte sua e di altri esponenti del governo, in queste giornate difficili e torride. Iniziativa opportuna e da apprezzare perché quei luoghi hanno attualmente necessità di percepire la vicinanza di chi ha il compito istituzionale di garantire che la vita all’interno sia corrispondente, nella quotidianità e nella finalità del tempo che in essi si consuma, a quanto la civiltà del nostro Paese richiede e la nostra Carta prescrive. Un segno di vicinanza ha il valore dell’appartenenza al corpo sociale e del non abbandono in un mondo da esso separato.
di Cesare Burdese*
L’Unità, 5 luglio 2025
Sono ritornato alla Casa Circondariale di Como, in visita con una folta delegazione di Nessuno tocchi Caino e della Camera Penale di Como e Lecco. Nel recente passato ho frequentato quel luogo per qualche tempo perché incaricato di elaborare un progetto di riqualificazione spaziale. Un progetto molto ambizioso che per questo alla fine si è rivelato anche altrettanto velleitario. Era ambizioso perché pensato in maniera inedita con l’intento di portare la progettistica carceraria nazionale nel solco delle buone prassi internazionali, per il benessere materiale e psicologico dell’utenza tutta, attraverso le indicazioni delle neuroscienze applicate all’architettura, ancorché penitenziaria.
di Lana Milella
Il Fatto Quotidiano, 5 luglio 2025
Pronto il testo per un servizio segreto penitenziario. “Operazioni sotto copertura per la sicurezza degli istituti penitenziari”. Nasce con queste parole, e pure per Decreto, il nuovo Servizio segreto nelle carceri. Il testo è già pronto ed è nelle mani giuste in via Arenula. È previsto che approdi a Palazzo Chigi in un paio di settimane. Con una norma del genere, che di fatto potrebbe trasformare alcuni uomini della polizia penitenziaria in agenti segreti, non sarebbe anomalo trovarsi di fronte anche a un possibile “detenuto spia”, messo in cella apposta per raccogliere notizie, anche se ovviamente il decreto non entra, né può entrare, in questi dettagli.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 5 luglio 2025
L’esponente di Iv Roberto Giachetti insiste sulla propria proposta di liberazione anticipata speciale, sostenuta da La Russa, ma ignorata dal centrodestra: “Urge intervenire, la situazione può divenire esplosiva”. “Come parlamentare, sono stato in visita nel penitenziario Mammagialla di Viterbo. Sa cosa ho visto? Non avendo più posto, hanno trasformato in celle alcuni uffici, che non hanno finestre e neppure il bagno. Con 40 gradi, i detenuti stanno lì dentro. E quando gli scappa di urinare, debbono farla dentro bottiglie di plastica, che poi danno alla Polizia penitenziaria per farle svuotare. Ma ci rendiamo conto? Altro che attuare i precetti costituzionali, lì si sta violando la dignità umana”.
di Davide Damiano
ilsussidiario.net, 5 luglio 2025
Gli Usa, dove la detenzione è un business, propongono il carcere “crocodile”. Ma la soluzione più umana viene dall’Italia: le comunità carcerarie. A luglio fa caldo. Come scrive nella sua ultima lettera dal carcere l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, “se uno studente volesse sperimentare il significato del concetto fisico di gradiente termico, dovrebbe venire qui a Rebibbia e spostarsi dal piano terra fino al secondo e ultimo piano”.
di Imran Faisal*
La Stampa, 5 luglio 2025
Faccio parte di una famiglia pakistana numerosa. Sono il terz’ultimo di sette figli. Ho quattro sorelle e due fratelli. Il più grande dei miei fratelli aiutava mio padre ad accudire il pascolo. I terreni non erano di proprietà di mio padre, ma venivano presi in affitto. Verso la fine del 1999 Tasadiq, il mio fratello maggiore, lascia il Pakistan, rimane per tre anni in Grecia, e poi raggiunge l’Italia, dove ancora vive. Così decido di aiutare mio padre nei campi, quindi studio e lavoro, fino a quando, dopo il 2004, mio padre si ammala a causa dell’uso di prodotti chimici e di fertilizzanti che gli rovinano gli occhi. Sono quindi costretto a lasciare la scuola per dedicarmi totalmente al lavoro nei campi e con gli animali. Ma dopo pochi anni i proprietari delle terre iniziano a far costruire case e a ridurre le terre da destinare a pascolo.
di Alex Frongia
bandieragialla.it, 5 luglio 2025
Durante la mia carcerazione ho avuto l’onere e l’onore di frequentare la scuola superiore. In questi anni ho avuto la possibilità di confrontarmi con numerosi insegnanti, con molti compagni e ho avuto l’occasione di apprendere nuove nozioni. L’iscrizione a scuola è stata del tutto volontaria, in quanto nessuno ti obbliga a frequentarla. Nel percorso di trattamento sono poche le attività a disposizione del detenuto ed è ben noto che la cultura non sempre paga. Infatti in carcere la popolazione detenuta preferisce fare dei corsi o delle attività lavorative remunerative, piuttosto che dedicarsi all’istruzione che non ti offre un compenso mensile. Però ti arricchisce come persona e accresce il tuo livello culturale con titoli spendibili un domani nella società.
di Simona Musco
Il Dubbio, 5 luglio 2025
Raffreddare gli animi dopo l’incidente sullo ius scholae. Il segretario di Forza Italia, nonché vicepremier, Antonio Tajani lo sa, e non a caso ad Ancona, rispondendo alle domande dei cronisti nel giorno dell’apertura della campagna elettorale per le Regionali, rilancia con parole misurate ma chiarissime: “Oggi la priorità numero uno è la riforma della giustizia, perché per noi questa è la riforma delle riforme, trattandosi anche di una modifica costituzionale”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 5 luglio 2025
“A differenza della riforma Meloni-Nordio, quella spagnola mira a rafforzare l’autonomia dei pm e a ridurre i rischi di influenza della politica. Questo forse spiega perché lì ha suscitato la reazione di una parte della magistratura e non di tutta, come è successo qui”, afferma Rocco Maruotti. Cosa ci dice sull’Italia l’attivismo dei magistrati in Spagna.
di Simona Musco
Il Dubbio, 5 luglio 2025
Professore avvocato Vittorio Manes, ordinario di diritto penale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, la Corte Costituzionale ha ritenuto legittima l’abolizione dell’abuso d’ufficio. Quali sono, a suo avviso, le motivazioni costituzionali più rilevanti dietro questa decisione?
- Firenze. Muore a Sollicciano nella cella-forno senza ventilatore
- Napoli. Muore nel carcere di Poggioreale a poche settimane dalla libertà: disposta autopsia
- Cuneo. Violenze e torture nel carcere, 14 a processo: c’è anche l’ex capo della penitenziaria
- Sanremo (Im). “I detenuti hanno dipendenza da Lyrica, ne abusano e se la scambiano in cella”
- Bergamo. Terminate le risorse per i tirocini dei detenuti: “Costretti a restare in cella”









