di Matteo Torrioli
romatoday.it, 29 giugno 2025
Attiva da 36 anni, dal 2001 gestisce un immobile confiscato alla criminalità su via Tuscolana. Trentasei anni di attività. Dalle carceri di Rebibbia fino alle fiere con uno scopo ben preciso: insegnare agli ex detenuti un lavoro. Made in Jail resiste nonostante il covid e la crisi economica. “La pandemia ci ha messo in ginocchio ma non molliamo” racconta a RomaToday Silvio Palermo, il fondatore di quella che, a tutti gli effetti, è una vera e propria casa di moda. Una onlus che si autofinanzia dalla vendita dei suoi prodotti, magliette e felpe disegnate da detenuti con slogan e claim sulla vita carceraria.
di Luigi Alfonso
vita.it, 29 giugno 2025
La Fondazione cagliaritana ha consegnato 250 torrette refrigeranti alla Casa circondariale “Ettore Scalas”, nell’ambito del progetto Alimentis sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e dalla Regione Sardegna. L’anno scorso nelle celle furono registrate temperature sino ai 44 gradi centigradi. Duecentocinquanta torrette refrigeranti sono state consegnate dalla Fondazione Domus de Luna alla Casa circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari-Uta, per offrire un po’ di sollievo ai detenuti nei mesi più caldi. L’iniziativa si inserisce nelle attività del progetto Alimentis, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e dalla Regione Sardegna, con il contributo dell’impresa Trony.
primapadova.it, 29 giugno 2025
Un fenomeno complesso, legato a disagio psicologico, povertà educativa e bisogno di appartenenza, al centro del convegno “Adolescenti e violenza: tra Psicologia e Giustizia”. Aumentano in Italia e in Veneto gli episodi di violenza tra adolescenti, spesso agiti in gruppo e rilanciati sui social. Un fenomeno complesso, legato a disagio psicologico, povertà educativa e bisogno di appartenenza, al centro del convegno “Adolescenti e violenza: tra Psicologia e Giustizia”, promosso dall’Ordine degli Psicologi del Veneto a Padova (foto di copertina da Facebook).
gruppoceis.it, 29 giugno 2025
Sono mesi intensi e significativi per il progetto “Crescere Nonostante”, promosso da CEIS A.R.T.E. finanziato nell’ambito del bando “Liberi di Crescere” e dedicato al sostegno dei minori con genitori detenuti attraverso percorsi educativi e di inclusione sociale. Le attività si sono progressivamente ampliate, dai seminari alla presa in carico territoriale, ai gruppi di sostegno per i genitori, fino ai laboratori di arte-terapia realizzati sia a Modena sia a Bologna.
di Eva Ricevuto
buonenotizie.it, 29 giugno 2025
A largo di Livorno, nell’isola-carcere della Gorgona, si accende una nuova luce: quella del teatro. Qui, detenuti e attori si ritrovano fianco a fianco nello stesso luogo, trasformando la reclusione in un’opportunità di espressione e riscatto umano. Dal 29 giugno al 1 luglio il carcere diventerà un palcoscenico e i detenuti si trasformeranno in attori: andrà in scena “Il Teatro del Mare”, un progetto ideato e diretto da Gianfranco Pedullà, regista teatrale che è sempre stato attivo nel portare il teatro dietro le sbarre.
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 29 giugno 2025
Al cuore della nostra capacità di cooperare, di costruire istituzioni, di fidarci degli altri, c’è qualcosa che precede il diritto e la politica e che sostiene la vita sociale ed economica come una infrastruttura invisibile: è il nostro senso di giustizia. L’antropologo Christopher Boehm esplora l’origine di questa infrastruttura e delle nostre capacità morali nella parte finale del suo “Moral Origins. The Evolution of Virtue, Altruism, and Shame” (2012).
di Barbara L. Boschetti*
Avvenire, 29 giugno 2025
Il futuro prossimo delle politiche pubbliche è condiviso. Ha bisogno, cioè, di strumenti e luoghi (anche virtuali) di condivisione; di strumenti e luoghi per la messa in comune di idee, punti di vista, pratiche, saperi. Proprio questa forma di condivisione - ad un tempo, progettuale, esperienziale e sapienziale - è, infatti, capace di dare vita ad una intelligenza e innovazione sociale che è essenziale per il design delle politiche pubbliche del prossimo futuro. Una forma di made in Italy in cui le comunità e gli ecosistemi urbani, con tutti i loro attori, si mettono in gioco per il bene comune.
di Flavia Bevilacqua e Matilda Ferraris
Il Domani, 29 giugno 2025
Il numero di studenti con cittadinanza non italiana è in costante aumento, ma l’integrazione scolastica è affidata all’iniziativa dei singoli istituti. L’isolamento delle classi con stranieri. Al numero 85 di via Bixio all’Esquilino, quartiere del centro di Roma, c’è un istituto comprensivo di medie ed elementari conosciuto in città per la composizione delle sue classi. Si tratta dell’istituto Daniele Manin di cui fa parte la scuola di Donato, che nel 2005 era stata definita la più multietnica d’Italia, con bambini di oltre 80 nazionalità diverse. La scuola è tra le partecipanti al progetto “il Multiforme”, a cui aderiscono vari istituti di Roma centro per rispondere a bisogni di inclusione, educazione alle emozioni e sostegno alla genitorialità. L’obiettivo è contrastare l’isolamento e lo svantaggio scolastico, ma è faticoso riuscire a portare avanti l’integrazione dei ragazzi da soli.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 29 giugno 2025
Oltre ai problemi con il diritto europeo, emergono possibili profili di incostituzionalità. Dopo quella sul decreto sicurezza, un’altra relazione del massimario mette in dubbio le leggi bandiera del governo Meloni. C’è un’altra relazione dell’Ufficio massimario e ruolo della Cassazione che non piacerà al governo: riguarda il protocollo Italia-Albania. A differenza di quella sul decreto sicurezza, su cui ieri è continuata la polemica politica, è stata redatta dal servizio civile, non dal penale. È datata 18 giugno ma non è finita sulla pagina web della Corte. Si può però trovare su Italgiure, la banca dati di “norme, giurisprudenza e bibliografia” della Cassazione. In queste ore sta circolando tra i giuristi e il manifesto ha potuto visionarla. Non si tratta di un documento segreto, anzi si sarebbe potuto trovare sul sito degli ermellini, con i tre dello stesso tipo pubblicati nel 2025. Se non fosse stato deciso di tenerlo riservato.
di Andrea Capocci
Il Manifesto, 29 giugno 2025
Salute nei CPR Appello della Federazione Nazionale degli Ordini. Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) devono essere chiusi perché “sono sistematicamente e profondamente patogeni e mettono a rischio la salute e la vita delle persone che vi vengono detenute”. La posizione e la citazione sono della Società italiana di medicina delle migrazioni e ieri l’appello è stato accolto anche dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo).
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