di Roberta De Rossi
La Nuova Venezia, 1 luglio 2025
Uscite diurne dal carcere per lavorare, il progetto prende piede. Buttafuoco: “Tener vivi il rapporto e la speranza è un nostro dovere”. C’è l’imprenditore che è a Santa Maria Maggiore per scontare una pena per bancarotta: esce dal carcere ogni mattina e va al lavoro tra i cantieri dei restauri di Piazza San Marco, assunto dalla impresa di restauri Lares. C’è il trentenne veneto condannato per essere rimasto invischiato nel mondo della droga, che ora studia Ingegneria informatica: parte dal Due Palazzi per raggiungere la biglietteria della Biennale di Architettura. C’è chi sta scontando una pena per reati contro il patrimonio ed è appena stato assunto al bar della stazione di Venezia della catena My Resturant.
veneziatoday.it, 1 luglio 2025
“Abbiamo chiesto ai ragazzi da quale settore lavorativo erano maggiormente attratti e in coro ci hanno risposto la ristorazione”, racconta Giovanna Pastega, “e da qui siamo partiti: McDonald’s organizzerà dei corsi di formazione, una Academy al termine della quale sarà rilasciata una certificazione spendibile all’esterno, con inserimenti lavorativi anche all’interno della stessa azienda. Porteremo questo protocollo anche negli istituti per minori in Friuli Venezia Giulia”. “Alla fine non ci interessa parlare di noi, di Seconda Chance”, dice Flavia Filippi, “ma far parlare chi già ha fatto questa esperienza di accoglienza al lavoro di detenuti e ex detenuti, uomini e donne, perché “contagi” altri a fare altrettanto”.
casertanews.it, 1 luglio 2025
Un laboratorio che apre le porte alla creatività, allo sviluppo di competenze artistiche e a nuove forme di rieducazione. È con questo obiettivo che nasce la stanza bricolage presso la Casa di Reclusione “G.B. Novelli” di Carinola a cui il Club Innerwheel Caserta Terra di Lavoro ha donato tutto il necessario per la realizzazione. La sala, consegnata lo scorso 25 giugno, è stata completamente arredata con tavoli, armadietti, sedie e fornita di un’ampia gamma di materiali per attività creative, tra cui colori, pennelli, strumenti per il decoupage e le belle arti. Un intervento che si inserisce nel più ampio progetto “Battiti d’umanità nelle carceri”, che il club casertano porta avanti dallo scorso ottobre e che aveva già visto la donazione dei pranzi di Natale presso le case di reclusione di Arienzo e Carinola, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, insieme ad altre attività di sostegno alle realtà penitenziarie.
csvlombardia.it, 1 luglio 2025
Martedì 1 luglio alle ore 17:30 verrà inaugurata presso le sale espositive di Palazzo Pretorio la mostra fotografica “Uno sguardo da dentro: il carcere raccontato attraverso gli scatti dei detenuti”. La mostra è il risultato finale di un laboratorio di fotografia finanziato da Fondazione ProValtellina e realizzato da Fondazione Enaip Lombardia - sede di Morbegno - in collaborazione con la Casa Circondariale di Sondrio e svoltosi all’interno dell’istituto penitenziario nell’anno 2024.
di Dario Ronzoni
rainews.it, 1 luglio 2025
La 16ma edizione del report indipendente presentata anche a Udine con Trieste il carcere tra i più sovraffollati. Su circa 60mila detenuti in Italia, almeno un terzo è in carcere per reati legati alla droga, spesso di piccola entità. Rispetto alla media europea è quasi il doppio. E il fenomeno è in crescita ogni anno. Sono alcune delle indicazioni contenute nel Libro bianco sulle droghe, promosso dalla Società della Ragione e arrivato alla sua edizione numero 16, dal titolo “Non mollare”. Dopo l’incontro alla Camera dei Deputati il 26 giugno, è stato presentato anche a Udine, in un locale del centro.
di Sara Panarelli
castedduonline.it, 1 luglio 2025
Colori e bellezza per i figli minori dei detenuti. All’interno del progetto “Liberi dentro per crescere fuori” per migliorare l’esperienza della visita, rendendola meno ansiogena e più positiva per i bambini: con i piccoli c’è Manu Invisible. L’arte che cura, la bellezza che è terapia, i colori che rendono più bella la vita. Anche nella sala d’attesa di un carcere, soprattutto per i figli minori dei detenuti, che proprio grazie all’arte e alla bellezza possono superare più facilmente l’ansia per un appuntamento così emotivamente coinvolgente. E dunque, la sala d’attesa destinata ai visitatori della Casa circondariale di Uta si trasforma in uno spazio accogliente e a misura di bambino grazie a un innovativo progetto di riqualificazione.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 1 luglio 2025
Il Dpcm amplia le quote per i lavoratori stranieri ma è uguale al precedente che aveva funzionato solo per il 10% dei migranti. Lea propaganda del governo sulle migrazioni, vessillo identitario delle destre nazionaliste, oltre all’impianto securitario del progetto albanese, alla retorica degli scafisti da “inseguire nel globo terraqueo” (come da celebre frase di Giorgia Meloni) prevede anche la riorganizzazione degli ingressi per lavoro. Già all’indomani dell’insediamento dell’esecutivo, il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti e le associazioni datoriali avevano fatto capire che le frasi da campagna elettorale (“Basta ingressi nel nostro paese”) erano inadeguate davanti alla presa d’atto che serve forza lavoro per mandare avanti la produzione italiana. Ed ecco che il governo arriva al suo secondo decreto flussi, approvato ieri dal consiglio dei Ministri, ampliando il numero dei lavoratori stranieri ammessi: 500 mila lavoratori stranieri nel triennio 2026/2028.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 1 luglio 2025
Per la retorica del governo, il pugno di ferro contro i migranti che sbarcano dal mare e i decreti flussi record per farli arrivare in aereo sono parte di uno stesso piano. “Decidiamo noi chi entra in Italia”, ripete Giorgia Meloni. In quest’ottica il sostegno ai regimi che torturano i rifugiati, la persecuzione delle navi ong, i centri in Albania contrari alle norme sovraordinate sarebbero coerenti con l’apertura ad altri 500mila ingressi regolari di lavoratori stranieri.
di Massimo Cacciari
La Stampa, 1 luglio 2025
Lo stato delle cose è segnato dal crollo di ogni diritto internazionale, anche nelle sue versioni retoriche. La Terra è gravida - questo soltanto è certo. Su che cosa si accinga a partorire gli oracoli, al solito, hanno parole doppie, ambigue, enigmatiche. L’interprete ha il compito di discernere in esse il possibile dal semplicemente impossibile, in base all’analisi realistica dello stato delle cose. Poi, può sempre irrompere l’imprevedibile Fortuna a far fallire ciò che è atteso e a compiere l’inatteso. Tuttavia, osservare, vigilare, tracciare un nostro cammino dovrebbero aiutarci ad affrontarla evitando di risolvere le nostre contese attraverso il bellum nefandum.
di Domenico Quirico
La Stampa, 1 luglio 2025
Non c’è il conflitto “corretto”, l’unica regola è vincere con qualsiasi mezzo. Per capire bisogna raccontare. Era un ragazzo siriano, uno studente credo. Un ribelle dell’armata siriana libera. Erano i tempi in cui della guerra santa ancora non parlava nessuno. Non sapeva come era accaduto. Ricordava solo che in quella mattinata combattuta tra intenzioni di sole e sospetti di una strana nebbia stava camminando, il primo della fila, ecco il suo errore, su un sentiero: una zona contesa tra rivolta ed esercito del regime, zona di agguati e rappresaglie. Ma in Siria quale luogo non era così in quella fine del 2012, tempi di crudeltà e di rapina? Le avevano nascoste bene le mine i soldati di Assad, tiravano con i mortai sui lati del sentiero per farti camminare dritti verso la morte. Era roba russa: semplice rustica e micidiale.
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