di Massimo Franco
Corriere della Sera, 1 luglio 2025
Il fatto che giustizia, decreto Sicurezza e immigrazione siano considerati dalla maggioranza come fiori all’occhiello, complica il dialogo. Si stanno incrociando troppe cose. E tutte congiurano per un inasprimento del conflitto del governo sia con le opposizioni, sia con un’istituzione di garanzia fondamentale come la magistratura. Il fatto che giustizia, decreto Sicurezza e immigrazione siano considerati dalla maggioranza come fiori all’occhiello, complica il dialogo. Questo fa apparire qualsiasi critica come un attentato all’autonomia della politica. Non si tratta di una polemica nuova, in realtà.
di Raffaele Marmo
La Nazione, 1 luglio 2025
L’ex presidente della Camera ed ex magistrato: i pareri della Cassazione non sono vincolanti. “La separazione delle carriere? Per come è fatta sarà un danno grave soprattutto per la politica”.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 1 luglio 2025
Il viceministro: noi rispettosi dei giudici, ma c’è modo e modo di dissentire. Sulla bocciatura in Cassazione dei decreti sicurezza e Albania il ministro Nordio si dice “incredulo” e la presidente della Cassazione Cassano “stupita del suo stupore”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 1 luglio 2025
La critica del giurista: “Dogmatismo d’imperio”. Gasparri: “Uso politico”. Non si arrestano le polemiche contro l’ufficio del Massimario della Cassazione, dopo il documento - di cui il Dubbio vi ha raccontato in anteprima - sul decreto Sicurezza e quello, reso noto dal Manifesto, sul decreto Albania. Relazioni che hanno fatto trasecolare il ministro della Giustizia Carlo Nordio, al punto da annunciare approfondimenti per “conoscere l’ordinario regime di divulgazione” di quei testi, da sempre accessibili online senza particolari difficoltà.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 1 luglio 2025
“Nessuna certezza sul futuro”. Nonostante anni di lavoro negli uffici, finora il governo ha garantito l’assunzione a tempo indeterminato di solo un dipendente su quattro. La solidarietà dell’Anm. Dodicimila dipendenti statali ancora senza certezze sulla stabilizzazione a un anno esatto alla scadenza dei loro contratti a termine, prevista per il 30 giugno del 2026. Sono i precari della giustizia assunti con fondi europei (2,2 miliardi di euro) per raggiungere gli obiettivi del Pnrr, al lavoro da anni negli uffici giudiziari di tutta Italia: quasi novemila addetti all’Ufficio per il processo - funzionari laureati con il compito di assistere i magistrati nello studio delle cause e nella scrittura dei provvedimenti - ma anche tremila tra amministrativi e tecnici.
di Michela Allegri
Il Messaggero, 1 luglio 2025
Si occupano di rendere effettive le decisioni e anche di informare in modo corretto le parti processuali. Sono il braccio operativo della giustizia, quelli che, concretamente, fanno andare avanti i tribunali e le procure, rendendo effettive e tangibili le decisioni dei giudici. Notificano gli atti relativi a inchieste e procedimenti, si occupano di fare eseguire in modo tempestivo le sentenze, dai sequestri ai pignoramenti, fino agli sfratti e alle esecuzioni forzate.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 1 luglio 2025
La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sulla corretta applicazione delle nuove pene sostitutive previste dalla riforma Cartabia, affermando un principio chiaro: la decisione sulla sostituzione della pena detentiva con sanzioni alternative spetta al giudice, non all’Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe). Un’affermazione che, nel caso specifico, ha comportato l’annullamento con rinvio della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Lecce nei confronti di un imputato, condannato per simulazione di reato.
di Maria Fiore
La Provincia Pavese, 1 luglio 2025
Meglio il carcere che tornare nel suo paese di origine, dove non ha più nessuno e dove potrebbe essere perseguitato per la sua bisessualità. Il tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto il ricorso di un giovane di 28 anni di origini senegalesi, detenuto nel carcere di Torre del Gallo, che aveva contestato, attraverso l’avvocato Pierluigi Vittadini, il provvedimento con cui il tribunale di sorveglianza di Pavia ne ordinava l’espulsione dallo Stato in alternativa alla detenzione.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 1 luglio 2025
Si è tenuto ieri all’interno del carcere di San Vittore il convegno di presentazione della legge “Sciascia-Tortora”. L’evento è stato co-organizzato dall’Ordine degli avvocati e dalla Camera penale di Milano, insieme all’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, a ItaliaStatodidiritto, alla Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora, alla Società della Ragione, e all’Unione Camere penali. Tutti promotori dell’iniziativa legislativa attualmente all’esame della Camera. Il progetto di legge, illustrato ieri da Francesca Biondi, docente dell’Università degli Studi di Milano, si propone di rinnovare profondamente la formazione della magistratura ordinaria.
di Andrea Aliverti
malpensa24.it, 1 luglio 2025
Sovraffollamento al 180%, ma rispetto alla media “qui il livello è medio alto”. È il giudizio sul carcere di Busto Arsizio di Sergio D’Elia, segretario dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, accompagnato dagli avvocati della Camera Penale in visita alla Casa Circondariale di via per Cassano. Attualmente sono 424 i detenuti ospitati, contro una capienza ufficiale di 240 posti, gestiti da 116 agenti effettivi di Polizia Penitenziaria contro i 190 che sarebbero necessari. “Rispetto a tante altre carceri, quello di Busto Arsizio ha molti meno problemi” rivela il presidente della Camera Penale di Busto Arsizio Tiberio Massironi che rivolge un pensiero a Rita Bernardini, in sciopero della fame. “Ma il sovraffollamento è un problema che si sta incancrenendo. Segno che un atto di clemenza serve”.
- Venezia. Detenuti al lavoro alla Biennale in cantieri, ristoranti e alberghi
- Venezia. Cup in carcere, detenuti gestiscono 300 prenotazioni al giorno
- Carinola (Ce). Innerwheel Caserta Terra di Lavoro ancora in campo per i detenuti
- Sondrio. Uno sguardo da dentro: il carcere raccontato attraverso gli scatti dei detenuti
- Udine. Libro bianco su droghe e carceri, in aumento i detenuti con dipendenza









