di Errico Novi
Il Dubbio, 28 febbraio 2025
In contemporanea con lo sciopero delle toghe, vertice di maggioranza a Palazzo Chigi: ecco la via (stretta) per la tregua sulla separazione delle carriere. L’idea è chiara: smorzare la tensione. Spegnere la miccia. Nel giorno in cui l’Anm sciopera, Giorgia Meloni riunisce i leader di tutto il centrodestra ed elabora una piattaforma per la distensione con le toghe. Dopo l’incontro a cui in mattinata intervengono, con la premier, Alfredo Mantovano, Carlo Nordio, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, Palazzo Chigi fa sapere che sulla separazione delle carriere “la maggioranza ha confermato la propria disponibilità a un confronto costruttivo, con particolare attenzione al dialogo con l’Anm. La riforma della giustizia”, si aggiunge per fissare un punto destinato a diventare slogan, “non è concepita contro i magistrati, ma nell’interesse dei cittadini”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 28 febbraio 2025
La bulimia degli esecutivi e la regressione del giudiziario da potere a strumento di governo non sono fenomeni nazionali ma tendenze mondiali. Non basta il titolo per giudicare una riforma. Una volta scritte in Costituzione, le norme vanno fatte vivere ed è facile prevedere che le modifiche di marca governativa all’ordinamento della magistratura avranno effetti negativi sulla già pessima situazione della giustizia italiana. Ormai la polemica politica si nutre di modifiche costituzionali immaginate, le etichette e gli slogan che le accompagnano servono a confondere. Meglio guardare alle intenzioni di chi propone le riforme, soprattutto quando sono apertamente dichiarate. Così il monocameralismo che voleva Renzi non era quello di Ingrao, il presidenzialismo che spinge Meloni non è quello sul quale ragionava Calamandrei, la separazione delle carriere sulla quale ha messo la firma Nordio non è quella sostenuta da Vassalli.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 28 febbraio 2025
L’Anm: “Adesione allo sciopero oltre il 75%”. A Roma il presidio sulla scalinata della Cassazione e l’assemblea “da centro sociale” al cinema Adriano. Il presidente Parodi verso l’incontro a Chigi: “Spiegherò le nostre ragioni”. Davanti al palazzaccio della Cassazione i magistrati arrivano alla spicciolata: c’è chi si presenta già in toga, chi la tiene in mano, chi nello zaino. Chi si fa scortare dai figli piccoli, chi tiene le distanze, chi si incrocia e sembra non vedersi da un secolo. Le troupe dei programmi televisivi inseguono i volti più noti: il presidente dell’Anm Cesare Parodi, il segretario Rocco Maruotti, la presidente di Magistratura democratica Silvia Albano, il segretario di Area democratica per la giustizia Giovanni Zaccaro. È caccia aperta alle dichiarazioni da mandare in onda durante le trasmissioni della mattina.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 28 febbraio 2025
L’adeguatezza della misura di massima limitazione personale può però emergere da altri fattori quali il rischio di mantenimento dei rapporti “illeciti” con i consociati se il soggetto venga ammesso ai domiciliari. In caso di indagato per associazione dedita al traffico di stupefacenti non scatta la presunzione che la custodia cautelare sia la misura personale più adeguata a prevenire la commissione di nuovi reati, in assenza di radicamenti di stampo mafioso. Non si applica cioè la presunzione, recata dal comma 3 dell’articolo 275 del Codice di procedura penale, prevista per il reato dell’articolo 416 bis del Codice penale, che persegue l’associazione di stampo mafioso.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 28 febbraio 2025
Lo ha chiarito la Cassazione, sentenza n. 7647/2025, aggiungendo che la possibilità di eccepire la compressione del diritto di difesa esiste a fronte di un interesse processuale meritevole di tutela. In tema di indagini preliminari, la Cassazione (sentenza 7647/2025) ha affermato che la possibilità di secretare singoli atti attribuita al pubblico ministero (dall’art. 329, co. 1, Cpp) a tutela della segretezza dell’attività investigativa in corso di svolgimento, esclude che la formazione di atti probatori in parte secretati ne comporti l’inutilizzabilità in sede di giudizio abbreviato, ferma restando la facoltà dell’imputato di eccepire la compressione del diritto di difesa derivante dalla mancata piena conoscenza degli atti secretati, ove deduca un interesse processuale meritevole di tutela.
di Francesco Curzio
rossetorri.it, 28 febbraio 2025
Le proposte e le criticità emerse nella seduta del Consiglio Comunale. Quando la realtà viene maldestramente nascosta da belle parole prima o poi trova il modo di saltare fuori. E come in un classico prison movie alla fine della seduta del Consiglio Comunale in carcere la realtà ha fatto irruzione costringendo consiglieri e giornalisti a restare chiusi nel salone e poi a essere scortati fuori mentre urla, rumori metallici e sirene impazzavano e i rinforzi della Polizia Penitenziaria arrivavano per sedare quella che sembrava essere, e poi è stato confermato, una rivolta.
di Emanuele Fiore
zonalocale.it, 28 febbraio 2025
Mons. Bruno Forte: “Come si può trovare occupazione dietro quattro sbarre?”. Si è svolta ieri, al Teatro Rossetti di Vasto, la presentazione del libro “Un ossimoro da cancellare. Misure di sicurezza e Case di Lavoro”, scritto da Giulia Melani con i contributi di Franco Corleone, Katia Poneti e Grazia Zuffa. Il titolo stesso del volume è un’inevitabile contraddizione che non lascia spazio a fraintendimenti: misure di sicurezza che, lungi dal garantire una vera reintegrazione nella società, finiscono per compromettere ogni possibilità di riscatto per chi ha scontato una pena. Le “case di lavoro”, infatti, oggi più che mai dovrebbero appartenere al passato, ma sono ancora una realtà viva e pulsante, a Vasto come in altre città.
confcommercio.it, 28 febbraio 2025
L’Associazione fiorentina a sostegno del lavoro come riscatto sociale. Il direttore Franco Marinoni: “crediamo fortemente nella responsabilità sociale d’impresa”. Il lavoro come strumento di riscatto e reinserimento sociale: è con questo obiettivo che, con il supporto della Confcommercio fiorentina e la collaborazione dell’associazione Seconda Chance, il licenziatario McDonald’s di via Cavour a Firenze, Giuseppe Troisi, ha deciso di assumere due detenuti, offrendo loro una concreta opportunità professionale. Entrambi stanno concludendo un periodo di tirocinio organizzato da Fondazione Caritas con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, a conclusione del quale continueranno il loro rapporto di lavoro con il locale. Attualmente sono ospiti della struttura di Fondazione Caritas, il Samaritano, in permesso premio orario o temporaneo di qualche giorno. Ma dal prossimo 15 aprile uno dei due sarà accolto dalla stessa struttura in Misura Alternativa alla Detenzione.
italpress.it, 28 febbraio 2025
Un percorso di formazione all’interno della Casa circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino per favorire la crescita personale e professionale dei detenuti e facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro e, in particolare, nel settore della climatizzazione residenziale. Questo l’obiettivo della terza edizione di “Ricomincio da me”. Il progetto è stato ideato dalla Corporate Academy Bosch Tec, in collaborazione con Seconda Chance, un’associazione del Terzo Settore impegnata, con il supporto del Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria), nel reinserimento sociale dei detenuti. Partner dell’iniziativa sono Gi Group, e LabLaw Studio Legale Rotondi & Partners. Quattordici detenuti del carcere di Torino hanno avuto così la possibilità di seguire un corso di formazione della durata di 82 ore per acquisire non solo nozioni tecniche, ma anche soft skills utili per la propria crescita personale.
trevisotoday.it, 28 febbraio 2025
L’appuntamento alle 16 all’auditorium del Museo di Santa Caterina. In mattinata visita nella struttura di Nessuno Tocchi Caino e dei Radicali di Venezia con alcuni consiglieri comunali di minoranza. Per i cittadini di Treviso il carcere è qualcosa di sconosciuto, quasi un tabù di cui non bisogna parlare, non è roba nostra. La percezione dei trevigiani sul tema carcere è molto annebbiata e legata a certi luoghi comuni sulla questione della pena, granitici da sfatare.
- Asti. Presentato il libro “Una penna per due mani” scritto da studenti e detenuti
- Armando Punzo. La voce libera dei carcerati è arrivata fino a Mattarella
- Quei 7mila diciottenni abbandonati dallo Stato: “Agevolando” li aiuta
- I diritti dei minori e quei tentativi Ue di riconoscere la genitorialità
- Migranti. Viminale condannato dal Consiglio di Stato per i ritardi nel regolarizzare gli stranieri











