vipiu.it, 23 febbraio 2025
Una struttura gestita in maniera esemplare dal personale di ogni livello, seppur tra mille difficoltà, a partire dai numeri critici che mettono a dura prova il sistema: è questa la realtà emersa dalla visita al Carcere di Vicenza effettuata ieri da Annalisa Corrado (Segreteria Nazionale PD, MEP S&D), Rosanna Filippin (Deputata eletta in Veneto, PD) e Chiara Luisetto (Consigliera Regionale in Veneto, PD). “Vicenza, come tante strutture italiane, soffre di un grave sovraffollamento: con 270 posti, l’istituto ospita in realtà 365 detenuti, sostenuti da un organico del tutto insufficiente di soli 170 poliziotti penitenziari e tre educatori, di cui uno part-time”, riportano. “Numeri allarmanti, che rendono impossibile un percorso rieducativo efficace e scaricano il buon funzionamento della struttura sulle spalle di chi ci lavora, invece che su quelle dello Stato”.
di Teresa Fiore
ruvoviva.it, 23 febbraio 2025
Un evento per esplorare le criticità della detenzione e le prospettive di un sistema riformatore. Martedì 25 febbraio, alle 18:00, la libreria L’Agorà - Bottega delle Nuvole di Ruvo di Puglia ospiterà la presentazione del libro Sbarre, scritto dall’ex magistrato antimafia Sandro Messina. L’evento si inserisce nel percorso sulla giustizia riparativa, promosso dall’Assessorato al Benessere e Giustizia Sociale del Comune di Ruvo di Puglia, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sulla detenzione, il sistema giudiziario e le relazioni umane. Attraverso l’esperienza diretta dell’autore, il libro scandaglia le pieghe più oscure della macchina giudiziaria italiana, soffermandosi sul fenomeno dell’ingiusta detenzione, sulle criticità delle misure restrittive e sulle implicazioni sociali della reclusione.
di Lorena Crisafulli
L’Osservatore Romano, 23 febbraio 2025
Il teatro come forma di terapia è possibile anche in un luogo difficile come il carcere, in cui l’arte può aiutare ad attraversare ore interminabili, giorni faticosi, vite sospese. Succede a Rebibbia dove la cura si fa attraverso il laboratorio teatrale “Credo ancora nelle favole”, realizzato con alcune persone detenute all’interno della casa circondariale romana. A distanza di un anno dalla conclusione degli incontri, proprio in questi giorni il Municipio vi, tra i primi sostenitori del progetto, organizza una serie di proiezioni per mostrare alla cittadinanza il prezioso lavoro svolto in scena dalle persone detenute con i loro familiari. Il copione è il risultato del lavoro terapeutico condotto, con dieci persone della sezione media sicurezza di Rebibbia, dalle psicoterapeute ideatrici del progetto, Irene Cantarella e Sandra Vitolo, per far rivivere sul palcoscenico emozioni reali, frammenti di vita e di speranza.
di Tommaso Cotellessa
news-town.it, 23 febbraio 2025
Nella Casa di reclusione di Sulmona, la celebre fiaba di Pinocchio si è trasformata in una rappresentazione teatrale dal profondo significato allegorico, esplorando il tema dell’errore come strumento di evoluzione e crescita personale. L’adattamento è stato curato dai detenuti sotto la regia di Pietro Becattini, con la partecipazione di Francesca Galasso, e ha rappresentato il culmine di un percorso formativo realizzato in collaborazione con il Centro Provinciale Istruzione Adulti (Cpia) di L’Aquila. Il progetto è stato seguito dalle docenti Antonella Iulianella e Concetta Berlantini e sostenuto dalla Fondazione Carispaq.
di Angela Gorellini
La Nazione, 23 febbraio 2025
Nuovo appuntamento con il programma “Artisti dietro le sbarre”. Alla Casa circondariale i protagonisti dello spettacolo ai Rinnovati. Nel piccolo teatro della casa circondariale di Santo Spirito, il progetto “Artisti dietro le sbarre” ha regalato un altro incontro indimenticabile. Questa volta, a varcare le soglie del carcere senese sono stati Paolo Calabresi e Valeria Solarino, che con la loro sensibilità hanno instaurato un dialogo profondo e coinvolgente con i detenuti. I due attori sono sbarcati sulle lastre per la trasposizione teatrale del successo cinematografico ‘Perfetti sconosciuti’, in scena al teatro dei Rinnovati.
di Isabella De Silvestro
Il Domani, 23 febbraio 2025
Dall’uscita di “Gattabuia”, il podcast di Domani prodotto da Emons Record sulla vita quotidiana nelle carceri italiane, molte sono state le reazioni e i riscontri ricevuti. Non solo da parte delle ascoltatrici e degli ascoltatori che si sono avvicinati a questa inchiesta con la curiosità di conoscere un mondo distante, sigillato e spaventoso qual è il carcere, di cui comunemente si sa poco, ma anche da parte di insegnanti che hanno fatto ascoltare il podcast ai propri alunni, di circoli culturali che chiedono di organizzare dibattiti e presentazioni, di associazioni che operano negli istituti penitenziari e ne hanno discusso con i detenuti, di radio ed emittenti televisive che mi hanno invitata a intervenire per discuterne.
di Mario Fillioley
La Stampa, 23 febbraio 2025
Presto l’insegnamento sarà uno di quegli artigianati da presepe vivente. Il mondo si è complicato a un livello tale che i rudimenti dell’alfabetizzazione non bastano più. L’insegnamento è un mestiere che perde efficacia. Presto sarà uno di quegli artigianati da presepe vivente, che mostriamo ai bambini quando viene Natale: guarda, in questa grotta si cardava la lana, in quest’aula invece dividevano le parole in tronche, piane, sdrucciole. “Insegnante”, del resto, è una professione che abbiamo inventato quando ce n’era bisogno: una popolazione per lo più analfabeta che andava alfabetizzata, e pure di corsa.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 23 febbraio 2025
È doloroso dirlo, ma le democrazie europee non devono dipendere dagli umori di Trump, Musk e compagnia. I pacchi di Amazon, le mappe di Google, le chat di WhatsApp, le storie di Instagram, le discussioni su Twitter, le conversazioni su Skype: queste cose fanno parte della nostra vita. Ma se, per conservarle, dovessimo rinunciare alla libertà, cosa faremmo? La domanda può apparire bizzarra, ma è legittima. In questa settimana - forse la più difficile per l’Europa dal 1989 - abbiamo visto il mondo al contrario (non quello fantasticato da Vannacci, quello capovolto per davvero). Alla vigilia del terzo anniversario dell’invasione dell’Ucraina, l’amministrazione Usa ha deciso che Vladimir Putin non è l’aggressore. Così, di punto in bianco.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 23 febbraio 2025
A migliaia a Roma, Milano, Bologna, Napoli e in tutt’Italia. La destra sente la pressione e minaccia il ricorso al decreto. C’è un momento preciso che fa capire che la manifestazione annuale per Valerio Verbano, militante romano dei collettivi autonomi ucciso il 22 febbraio del 1980 da tre neofascisti davanti ai suoi genitori, non è soltanto un evento di commemorazione ma un vero e proprio passaggio di testimone. È quando i ragazzi e le ragazze degli studenti medi raggiungono in piazza tutti gli altri. Il loro corteo si mescola al presidio davanti alla lapide di Valerio. È a quel punto che le diverse generazioni si mettono insieme in cammino per le strade di Montesacro e del Tufello. È il momento in cui si rinnova una promessa che riguarda il futuro prossimo e si rilanciano le battaglie quotidiane.
di Floriana Guerriero
Corriere dell’Irpinia, 23 febbraio 2025
“Oltre 20 nuove fattispecie di reato e aggravanti per reati già esistenti”. È l’avvocato Gennaro Santoro dell’associazione Antigone a porre l’accento sui pericoli del nuovo Ddl sicurezza nel corso di un confronto al Circolo della stampa che ha riunito le associazioni del territorio impegnate nella mobilitazione contro il disegno di legge. “Riteniamo - prosegue Santoro - che rappresenti un duro attacco alla libertà di parola, di manifestazione e di riunione, sotto accusa chiunque scenda in piazza, che si tratti di studenti o di attivisti ambientali. Siamo convinti che questo disegno di legge sia un attacco al dissenso dell’opinione pubblica, assolutamente inaccettabile”.
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