di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 25 febbraio 2025
Se si impedisse il trasferimento nelle Corti d’appello per i giudici specializzati sulle richieste d’asilo, si calpesterebbe l’articolo 104 della Costituzione. Il dibattito sulla gestione dei migranti e il caso Almasri monopolizzano o quasi da settimane, se non da mesi il dibattito pubblico, e danno forma concreta allo scontro tra governo e magistratura, già “animato”, sul piano “ideale”, dall’iniziativa riformatrice del ministro Nordio. Da un punto di vista giuridico, la questione verte sulla separazione dei poteri e sulla legittimità delle scelte governative rispetto ai vincoli costituzionali e internazionali. Da una parte, la maggioranza di governo spinge per un rafforzamento della tutela statale, fino al superamento degli ostacoli posti dalle decisioni giudiziarie. Dall’altra, le opposizioni denunciano un utilizzo propagandistico della questione migratoria.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 25 febbraio 2025
I giudici Ue decidono sull’accordo tra Roma e Tirana e quindi sui no dei Tribunali alle liste dei Paesi sicuri. Decisiva udienza oggi davanti alla Corte di giustizia europea in Lussemburgo: si discuterà infatti del protocollo Italia Albania. La decisione, attesa nei prossimi mesi, avrà importanti ricadute sulla immagine della politica migratoria del governo e sul rapporto tra politica e magistratura che in questi mesi, proprio su questo tema, è arrivato a livelli molto alti di scontro, tali da portare la maggioranza a spostare dai Tribunali civili alle Corti di Appello la competenza sulla materia.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 25 febbraio 2025
L’Alto commissario ONU Turk: “Autoritarismo controlla un terzo dell’economia globale”. “Nei secoli passati, l’uso sfrenato della forza da parte dei potenti, gli attacchi indiscriminati ai civili, i trasferimenti di popolazione e il lavoro minorile erano all’ordine del giorno. Attenzione: può succedere di nuovo”, ha detto Volker Turk nel suo discorso di apertura della 58esima sessione del Consiglio Onu diritti umani. “Il sistema internazionale sta attraversando un cambiamento tettonico e l’edificio dei diritti umani che abbiamo costruito con tanta fatica nel corso dei decenni non è mai stato così sotto pressione”.
ansa.it, 25 febbraio 2025
L’Ong Human Rights Watch (Hrw) ha criticato la recente riforma approvata dal parlamento di El Salvador che prevede il trasferimento di minorenni accusati di “reati commessi nell’ambito delle attività della criminalità organizzata” in padiglioni separati all’interno dei centri penitenziari per adulti. Per Hrw, la misura voluta dal presidente Nayib Bukele nel contesto della lotta contro le potenti Pandillas “viola gli standard internazionali” esponendo i minorenni a “maggiori rischi di torture e altri gravi abusi” e “rappresenta un grave ostacolo ai diritti dei bambini e degli adolescenti in El Salvador”, ha affermato la direttrice della divisione Americhe di Human Rights Watch Juanita Goebertus.
di Maria Teresa Pedace
Quotidiano del Sud, 24 febbraio 2025
Sfida efficienza nella giustizia, investimenti per 10,535 mld di euro, l’1,2% della spesa pubblica, ben 5,5 mld assorbiti dal Dipartimento Organizzazione Giudiziaria. L’Italia investe nella giustizia 10,535 miliardi di euro, pari all’1,2% della spesa pubblica complessiva. Si tratta di un impegno economico significativo che, tuttavia, non si traduce ancora in un’adeguata efficienza del sistema. Il 2023 ha segnato un record storico nelle spese di giustizia, liquidate spesso in ritardo dagli uffici giudiziari e sostenute dall’Erario, superando per la prima volta il miliardo di euro in costi operativi.
di Valentina Maglione
Il Sole 24 Ore, 24 febbraio 2025
Non decollano le richieste di rimborso delle spese legali fino a 10.500 euro per chi è imputato in un processo penale e poi viene assolto con sentenza irrevocabile. L’anno scorso, infatti, sono state presentate solo 783 domande per accedere al Fondo dedicato, istituito dalla legge di Bilancio per il 2021(178/2020): di queste, 525 sono state accolte totalmente e 102 parzialmente, per circa 3,6 milioni di euro di rimborsi, appena il 26% dei 13,7 milioni stanziati. La situazione, probabilmente alimentata dal fatto che il Fondo è tuttora poco conosciuto, peggiora se si guarda agli anni precedenti. Nel 2023 sono state infatti presentate 703 domande - di cui 415 accolte in misura completa e 90 parziale - con l’erogazione di 2,8 milioni a fronte dei 15 milioni stanziati.
di Marco Birolini
Avvenire, 24 febbraio 2025
Il report. Secondo la Criminalpol gli omicidi sono diminuiti del 33% in 10 anni. Ma quelli commessi dagli under 18 sono saliti dell’11%. I delitti di mafia sono scesi del 72%: “I clan hanno cambiato pelle”. Gli omicidi volontari in Italia sono calati del 33% in 10 anni: dai 475 consumati nel 2015 si è passati ai 319 del 2024. È quanto emerge dal Report “Omicidi volontari consumati in Italia” della Criminalpol della Polizia. Un calo che si conferma anche nel 2024, con un decremento del 6% rispetto al 2023 (quando furono 340 i delitti). Un trend incoraggiante, che però nasconde un dato preoccupante: nel 2024 l’11% degli omicidi è stato commesso da un minorenne, un dato quasi tre volte superiore al 4% di un anno fa. Una conferma oggettiva di quanto già emerso dalle cronache degli ultimi mesi, ovvero di un deciso incremento della violenza giovanile. Drammatico anche l’incremento dei minori uccisi, pari al 7% del totale (un anno fa erano il 4%).
di Pierangelo Sapegno
La Stampa, 24 febbraio 2025
Si riapre il procedimento per il rapimento Gancia e il blitz alla Cascina Spiotta. Nello scontro a fuoco tra brigatisti e carabinieri morirono l’appuntato D’Alfonso e Mara Cagol. Gli Anni di piombo non finiscono mai. Al Tribunale di Alessandria, torna in aula mezzo secolo dopo una delle pagine più insanguinate di quel periodo: lo scontro a fuoco tra brigatisti rossi e carabinieri alla Cascina Spiotta dopo il sequestro di Vallarino Gancia. Era il 5 giugno 1975. Persero la vita l’appuntato Giovanni D’Alfonso e la brigatista Mara Cagol. Il generale Umberto Rocca, allora giovane tenente de carabinieri, rimase gravemente ferito. Sul banco degli imputati ci saranno Roberto Curcio, Mario Moretti e Lauro Azzolini. Hanno 84, 79 e 82 anni, un’età in cui la vita ha ormai poche cose da aggiungere.
di Daniela Gregnanin
Il Mattino di Padova, 24 febbraio 2025
L’intento dell’accordo è dare lavoro a 50 persone, da diverse carceri “In questo modo potremo garantire un futuro vero a queste persone”. Siglato a Padova ieri nella sede del Provveditorato dell’amministrazione Penitenziaria di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, un protocollo tra Ministero della Giustizia, l’Associazione Costruttori Edili di Veneto e Friuli Venezia Giulia e l’Associazione Seconda Chance, che promuove iniziative volte a favorire la formazione e il successivo impiego di detenuti, presso alcune imprese edili. L’obiettivo del documento è quello di far incontrare due realtà: l’amministrazione penitenziaria e l’Ance, che ha bisogno di assumere manodopera preparata.
kalaritanamedia.it, 24 febbraio 2025
La sanità nelle carceri della Sardegna è in crisi, tra gravi carenze di personale e la mancanza di continuità terapeutica. La denuncia arriva da Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme Odv, che richiama l’attenzione su una situazione spesso dimenticata. “Dopo tredici anni dal passaggio della sanità penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale, il diritto alla salute è ancora negato a chi è detenuto”, afferma Caligaris, sottolineando le difficoltà vissute nei principali istituti penitenziari dell’isola. In particolare, la situazione è critica nella casa circondariale di Uta, dove, nonostante la presenza di un presidio sanitario, vi sono detenuti affetti da tumori, insufficienze respiratorie e gravi disturbi psichiatrici legati alla tossicodipendenza. “Se la sanità non funziona per i cittadini liberi, a maggior ragione non funziona per chi ha perso la libertà”, aggiunge Caligaris. Un problema che si traduce nella difficoltà di accedere alle cure necessarie: “Chi è detenuto deve passare attraverso il CUP (Centro Unico di Prenotazione), ma senza reali opportunità di cura”.
- Friuli Venezia Giulia. Il Garante: “Carcere San Vito al Tagliamento, un’opera attesa da anni”
- Avellino. Chiusura Icam Lauro: “Indignarsi non basta, intervengano politica e magistratura”
- Pescara. “Il carcere va delocalizzato”, il sindaco Masci torna a chiedere l’intervento del Governo
- Padova. Giotto, la Cooperativa sociale del carcere ora è un modello
- Rovigo. Presentazione del libro: “La Cooperativa sociale Giotto. Una normalità eccezionale”











