lavocediasti.it, 24 febbraio 2025
Sabato 15 marzo torna in scena “Non sia un giorno come tanti”, lo spettacolo dei detenuti di Alta Sicurezza che emoziona e fa riflettere. Il teatro oltre le sbarre: il carcere di Asti riapre le porte ai cittadini. “Sul palco ci sentiamo liberi, già liberi...oltre questo luogo, queste mura. Sentiamo che il teatro ci migliora come persone. Abbiamo sbagliato, ma di questi errori possiamo fare tesoro per noi stessi, per i nostri familiari, per riprendere le redini delle nostre vite.
ansa.it, 24 febbraio 2025
Diventa un caso la vicenda di Ion Nicole, detenuto 51enne romeno a Rebibbia, che doveva sposarsi con la compagna lunedì 24 febbraio a Bovolone (Verona), e che invece si è visto stoppare all’ultimo, dal giudice di sorveglianza di Roma, il permesso a lasciare il carcere. Nessuno spostamento, ha sentenziato la sorveglianza, informando gli avvocati della futura sposa: “Il giudice - spiega la donna, Micaela Tosato - mi ha comunicato che abbiamo diritto di sposarci ma non di scegliere il luogo della cerimonia. Ci invita a celebrare le nozze nel carcere di Rebibbia, ma assolutamente non a Bovolone”. Il che intanto fa saltare la data di domani, la festa e il pranzo di nozze e l’arrivo a Bovolone degli invitati al matrimonio. Nicolae aveva ottenuto il nulla osta alle nozze dal consolato di Romania; tra le autorità italiane e quelle di Bucarest è infatti in corso una interlocuzione per far sì che Ion - fine pena prevista nel 2027 - possa scontare l’ultima parte della detenzione nel paese d’origine. La preparazione delle nozze, con pubblicazioni già fatte, aveva visto il coinvolgimento fattivo del sindaco e del Comune di Bovolone.
di David Allegranti
La Nazione, 24 febbraio 2025
Un fatto che riaccese la lotta per i diritti dei detenuti e aprì la strada alla riforma penitenziaria. Il 24 febbraio del 1974, nel pieno di una stagione carceraria ancora regolata dalle norme fasciste del 1931, un gruppo di detenuti del penitenziario delle Murate di Firenze salì sul tetto in segno di protesta. La scintilla che fece divampare la rivolta fu la reazione di un agente di custodia che, aprendo il fuoco con una raffica di mitra contro i rivoltosi, uccise il ventenne Giancarlo Del Padrone e ne ferì gravemente altri otto. Del Padrone, al suo primo reato e in attesa di processo, era stato arrestato quindici giorni prima per il furto di un’auto. L’episodio, invece di sedare il malcontento, alimentò ulteriormente la protesta.
di Paolo Russo
La Stampa, 24 febbraio 2025
Dopo l’esempio della Toscana, il pressing delle Regioni spinge la maggioranza ad accelerare per una legge nazionale sul suicidio assistito. Ma l’idea lanciata da Forza Italia non convince i dem: “Imporre un trattamento è contro la legge”. Zaia: “Basta aspettare, ascoltiamo i malati”. L’idea lanciata da Forza Italia di dare il via libera al suicidio assistito solo dopo un ciclo di cure palliative obbligatorio non convince Pd e Cinquestelle. Ma il pressing delle Regioni, che comprese quelle a trazione leghista sono pronte a farsi la loro legge seguendo l’esempio toscano, sembra aver spianato la strada a una soluzione parlamentare bipartisan.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 24 febbraio 2025
Vale anche per l’Italia? I dati del Viminale. Secondo i dati del ministero di Piantedosi, gli stranieri denunciati o arrestati sul territorio nazionale da gennaio a settembre 2024 sono in totale 586 mila. Di questi, 41 mila sono extracomunitari regolari, mentre 98 mila sono gli irregolari, con un’incidenza rispettivamente del 7,1% e del 16,7%. Se non decisivo, il tema dei migranti sarà tra quelli determinanti nelle elezioni in Germania. L’estrema destra dell’AfD non ha dubbi sulla relazione tra criminalità e immigrazione, tema rilanciato con insistenza anche dal nuovo presidente americano Donald Trump: “I media corrotti sono indignati perché io continuo a parlare di criminalità dei migranti e dell’epidemia di crimini dei migranti”, si è lamentato pochi giorni prima di essere rieletto. Lunedì scorso, per sottolineare la necessità di aumentare i rimpatri, il ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, ha spiegato che, in base ai dati del Viminale, tra gli irregolari ci sarebbe una delittuosità maggiore rispetto agli stranieri regolari o agli italiani. Gli stranieri sono quasi sempre sovra-rappresentati nelle statistiche criminali e nelle carceri rispetto alla loro percentuale sulla popolazione totale. Significa che esiste un nesso tra migranti e maggiore delittuosità? Gli studi sul sembrano dire il contrario, compreso quello appena pubblicato dall’Ifo di Monaco di Baviera, istituto di ricerca liberale e conservatore.
di Paolo Di Falco
Il Domani, 24 febbraio 2025
Fuggito dal regime sanguinario dello Yemen, “Aladino” al-Baraduni ha ritrovato speranza in Italia. A Roma, nonostante il decreto di sfratto, continua a diffondere cultura prestando 40mila volumi. In fondo a un piccolo corridoio e dietro una scrivania bianca, circondato da tele, libri e fogli di carta che penzolano da ogni dove, si trova seduto Aladin Hussain al-Baraduni o Aladino, così come lo chiamano gli amici del quartiere romano di Centocelle. Aladin, artista originario dello Yemen, odora di vita vissuta come lasciano intuire anche i colori sgargianti e lucidi delle sue opere, esposte alla Biennale di Venezia nel 2016 e nel 2022.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 24 febbraio 2025
La 30enne iraniana è arrivata in Italia con il figlio il 30 ottobre 2023 ed è subito stata arrestata perché accusata di aver fatto parte dell’equipaggio. Nell’udienza del 24 febbraio verranno sentiti i testi della difesa. “Dal processo sta emergendo la totale estraneità di Marjan”, racconta il suo legale Giancarlo Liberati. Di fronte ai giudici del tribunale di Locri, la 30enne iraniana arrivata in Italia con il figlio piccolo e accusata di aver aiutato il capitano della barca - che dalla Turchia ha portato un centinaio di migranti sulle coste calabresi - ha chiesto durante l’udienza del 20 gennaio di attendere la sentenza da persona libera: “Non ho nessuna intenzione di scappare ma solo di attendere con fiducia la fine del processo”, aveva affermato.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 24 febbraio 2025
Duemila persone accolte nella sola Diocesi di Milano e decine di migliaia aiutate un Ucraina. È il bilancio dell’impegno di Caritas Ambrosiana diffuso nel terzo anniversario, lunedì 24 febbraio 2025, dell’inizio dell’invasione russa. E la rete Caritas mondiale lancia l’iniziativa “Accendi una candela, condividi la speranza”. Dopo tre anni di guerra in Ucraina sono duemila le persone accolte nella sola Diocesi di Milano e decine di migliaia quelle aiutate nel loro Paese invaso. È solo un piccolo e parziale bilancio dell’impegno di Caritas Ambrosiana diffuso in concomitanza con lo sconfortante anniversario di lunedì 24 febbraio 2025, il terzo dal giorno dell’invasione russa dell’Ucraina: la “peggiore crisi militare e umanitaria in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale”, come sottolinea una nota della stessa Caritas Ambrosiana nel comunicare anche la propria partecipazione alla giornata di preghiera indetta per l’anniversario dall’intera rete Caritas mondiale: il titolo dell’iniziativa è “Accendi una candela, condividi la speranza”.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 24 febbraio 2025
La trattativa. Il Venezuela chiede all’Italia un riconoscimento del governo Maduro. Ed è un passaggio che l’occidente in questo momento ritiene impercorribile. Un mese fa il Venezuela ha offerto la prova che il cooperante italiano Alberto Trentini è vivo ed è detenuto in condizioni discrete in un carcere dei servizi di Caracas. È stato il solo contatto reale avuto fino a questo momento con il governo italiano che, assicura a Repubblica una fonte di Palazzo Chigi, “sta facendo tutto quello che è possibile per poter riportare Alberto a casa”. La vicenda ha avuto due tempistiche diverse. Dopo più di due mesi di silenzio assoluto è arrivata la prova.
di Youssef Hassan Holgado e Marika Ikonomu
Il Domani, 24 febbraio 2025
La scrittrice e attivista, Nobel per la Pace, in detenzione domiciliare per cure mediche, è intervenuta al Comitato permanente Diritti umani della Camera. “Cantare, danzare, tagliare o acconciare i capelli, indossare vestiti colorati, ridere e trovare gioia sono modi per mantenere vivo il senso della vita e parte della resistenza”. “Il popolo iraniano è in sollevazione nel magnifico movimento Donna Vita Libertà”. A portare in Italia le istanze della società civile iraniana l’attivista e scrittrice Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace 2023 “per la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua battaglia per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti”.
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