di Lucia Capuzzi
Avvenire, 26 giugno 2025
L’Onu denuncia 410 vittime da quando, un mese fa, la società creata da Usa e Israele è in funzione. L’esperto Yaakov: “Il sistema è pensato in chiave militare, non è costruito per soccorrere i civili”. Reem Zeidan pensava di essere stata fortunata. Alle 20 era uscita dalla sua tenda a Khan Yunis, nel sud della Striscia, dove era accampata da gennaio con le sue otto figlie. Per cinque ore aveva camminato di notte lungo la strada costiera fino all’ex allevamento ittico chiamato “Fish Fresh” a ridosso di uno dei centri della Gaza humanitarian foundation (Ghf).
di Ilaria Beretta
Avvenire, 25 giugno 2025
Gli esperti: “I ragazzi non sono più violenti ma il sistema ha cambiato mentalità”. Il fiore all’occhiello del sistema penitenziario italiano sta sfiorendo e “le carceri minorili si stanno trasformando in luoghi di abbandono”. È questo l’allarme che per l’ennesima volta ha sollevato ieri l’associazione Antigone, insieme a Defence for Children e Libera e ribadito durante il recente convegno “La crisi della penalità minorile: cause profonde e strategie per il cambiamento” organizzato da Antigone Emilia-Romagna che dalla regione allarga lo sguardo e consegna uno spaccato nazionale dello stato degli istituti per minorenni (Ipm) oggi caratterizzati - esattamente come le carceri per adulti - da sovraffollamento, mancanza di personale e strutture fatiscenti.
societadellaragione.it, 25 giugno 2025
La Società della Ragione esprime profonda preoccupazione per le dimissioni dell’avv. Michele Passione dall’incarico di legale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Come Società della Ragione abbiamo appreso con molta preoccupazione delle dimissioni dell’avvocato Michele Passione dal suo incarico di legale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Conosciamo bene la dedizione ed il rigore, oltre che la professionalità, con cui l’avv. Passione, componente storico della nostra Associazione, ha condotto il suo incarico, in questi lunghi dieci anni di intensa attività, non solo in sede giudiziaria, in processi significativi, come quello di Santa Maria Capua Vetere, ma anche accompagnando il Garante come esperto, durante le visite nelle carceri, così come in tutti i luoghi di detenzione, compresa quella amministrativa.
di Angela Nocioni
L’Unità, 25 giugno 2025
Saha Alam è in un carcere per adulti dal 13 agosto, il gip ha ricevuto il certificato di famiglia e l’atto di nascita (tradotto) il 3 marzo. Il ministro manderà una ispezione in Calabria? È minorenne, oltre che innocente. È nato l’8 febbraio del 2008. Dall’agosto dell’anno scorso è rinchiuso in un carcere per adulti e stamattina andrà davanti a un tribunale ordinario. I giudici sanno che è minorenne, lo sanno almeno dal 3 marzo, ma il minore è stato lasciato nelle celle tra adulti e comparirà ugualmente davanti a un tribunale ordinario. Succede in una remota repubblica centroafricana? No, a Locri.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 25 giugno 2025
Il viceministro della Giustizia smonta una per una le principali argomentazioni mosse dall’Associazione nazionale magistrati contro la riforma costituzionale: “Il pm resterà indipendente, anche Falcone era favorevole alla separazione delle carriere”. “I magistrati vincono un concorso ed emettono sentenze in nome del popolo italiano. Il governo e il Parlamento hanno invece un mandato a governare il paese. Sentir dire dall’Associazione nazionale magistrati che la magistratura, secondo i sondaggi, ha più consenso del governo e del Parlamento mi preoccupa molto. Mi dà l’idea di una magistratura che non ha ben chiara la separazione dei poteri e che, in qualche modo, vuole fare politica”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 25 giugno 2025
Nel testo approvato all’Assemblea generale di Cassazione c’è anche la proposta di separare chi patrocina il merito e chi difende davanti alla Cassazione. Se si separano giudice e pubblico ministero, allora è lecito pensare un qualche tipo di distinguo anche tra gli avvocati. È questa ipotesi che sta agitando i legali, tanto più che non viene da un pulpito qualsiasi ma dall’Assemblea generale di Cassazione. Evento più unico che raro è stato organizzato dalla Prima presidente Margherita Cassano il 19 giugno, all’indomani dell’approdo in Senato della riforma costituzionale della separazione delle carriere.
ansa.it, 25 giugno 2025
“È necessario evitare che il dibattito sulla separazione delle carriere sfoci in un “conflitto” tra politica e magistratura e, soprattutto, tra magistratura e avvocatura, perché a pagarne le conseguenze sarebbe inevitabilmente la fiducia dei cittadini nel sistema Giustizia e, quindi, lo stato di diritto”. Lo ha affermato il Carlo Foglieni, presidente AIGA - Associazione Italiana Giovani Avvocati, a margine del convegno “Separazione delle carriere: autonomia e garanzie nel sistema Giustizia”, organizzato a Padova dalla sezione AIGA locale. Il convegno è stato un momento di dialogo e confronto nel rispetto delle reciproche posizioni, con la partecipazione di rappresentanti del mondo politico e accademico, della magistratura e dell’avvocatura, istituzionale e associativa.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 giugno 2025
Il retroscena è emerso nel documento inedito pubblicato nel libro di Vincenzo Ceruso “Paolo Borsellino. La toga, la fede, il coraggio. Approfittando dell’inesistente “scandalo” di una commissione Antimafia - eterodiretta da Mario Mori per coprire chissà quale “indicibile” verità - il magistrato Nino Di Matteo, della Procura nazionale antimafia, intervistato da Il Fatto, accusa l’attuale presidente Chiara Colosimo di non voler indagare sulla memoria depositata dal senatore Roberto Scarpinato. Dimentica però che tutte le commissioni precedenti, compresa quella del centrodestra guidata da Giuseppe Pisanu, hanno inseguito le tesi poi naufragate dei pm di Palermo dell’epoca, tra cui lo stesso Di Matteo. Oggi si pretende di riesumare la “pista nera”, il coinvolgimento delle “donne bionde” e ogni sfumatura dei teoremi trattativisti, già analizzati dalla commissione pentastellata presieduta da Nicola Morra. Quanto a mafia-appalti - tema dotato di solida dignità processuale - manca invece ancora un approfondimento capillare.
di Errico Novi
Il Dubbio, 25 giugno 2025
Antimafia 2, la vendetta. I fumogeni accesi domenica sera da Report sui lavori della bicamerale di Palazzo San Macuto, destinati in teoria a oscurare il filone “mafia-appalti”, innescano subito un processo di emulazione. In particolare tra i parlamentari del centrosinistra. Che diffondono due documenti, dopo che già lunedì il Movimento di Giuseppe Conte da una parte e il centrodestra dall’altra se l’erano date di santa ragione. Ieri ha preso forma la strategia d’opposizione sui lavori dell’Antimafia, prima con la nota dei capigruppo di Avs, 5S e Pd in commissione - Elisabetta Piccolotti, Luigi Nave e Walter Verini - e poi con la lunga lettera che i rappresentanti dem nella bicamerale hanno rivolto alla presidente meloniana dell’organismo di Palazzo San Macuto, Chiara Colosimo.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 25 giugno 2025
Inserito dal padre nel giro dello spaccio di droga a 10 anni, “promosso” capo a 16, nel corso della lunga detenzione avviene il ravvedimento, anche grazie all’aiuto di un frate. “Guardale. L’ho fatto per loro, perché possano avere un futuro diverso dal mio passato, un passato di cui mi vergogno e che non riesco a perdonarmi, ma che non è più il mio presente”. È la potenza inimmaginabile e rigeneratrice dell’amore. Ciro conserva nel portafoglio la fotografia delle figlie Anita e Daniela: sono loro che l’hanno convinto ad abbandonare la carriera di boss della camorra e a dare una svolta decisiva alla sua esistenza. Non con le parole, ma per il fatto stesso di esserci, perché gli ricordavano cosa conta davvero nella vita.
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