di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 24 giugno 2025
L’abrogazione dell’articolo 323 c. p. relativo al reato di abuso d’ufficio, realizzata con la legge 114 del 2024, ha riacceso il dibattito sulla tenuta del sistema repressivo dei delitti contro la pubblica amministrazione, e ha suscitato timori circa un possibile vuoto di tutela rispetto a condotte illecite poste in essere da pubblici ufficiali. Contestualmente, l’introduzione del nuovo articolo 314- bis c. p., ad opera del decreto legge 92 del 4 luglio 2024, è stata interpretata come un tentativo di conservare la punibilità di una specifica area di condotte che la giurisprudenza, a partire dalla riforma del 1990, aveva ricondotto all’abuso d’ufficio. L’intervento, rapido e motivato da finalità politico- criminali controverse, si inserisce in un contesto ideologico segnato dalla tensione tra istanze garantiste e tutela effettiva dei beni pubblici. La decretazione d’urgenza e la priorità temporale dell’art. 314- bis rispetto all’abrogazione dell’art. 323 sembrano rispondere all’esigenza di assicurare una continuità normativa, prevenendo effetti retroattivi indesiderati della abolitio criminis.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 24 giugno 2025
L’ex procuratore capo di Torino: “Dalla Chiesa venne lasciato solo. Chiesi di andare a Palermo dopo i funerali per la strage di via D’Amelio”. Gian Carlo Caselli, tra i grandi fatti della sua vita: dalle Br a Dalla Chiesa, dalla mafia e alle stragi di Palermo. Da Bruno Caccia ad Andreotti, da Camilleri a Berlusconi.
di Marina Crisafi
ildiritto.it, 24 giugno 2025
La Corte costituzionale si pronuncia su presunzione di innocenza e rieducazione della pena in materia di permessi premio. È incostituzionale la preclusione biennale alla concessione di permessi premio a un detenuto che sia stato imputato o condannato per un reato commesso durante l’esecuzione della pena. Lo ha stabilito la Corte costituzionale nella sentenza n. 24/2025, con la quale è stata ritenuta fondata una questione sollevata dal Magistrato di sorveglianza di Spoleto.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 24 giugno 2025
La Cassazione: il decreto di citazione non specificava che l’udienza si sarebbe svolta in forma scritta, compromettendo in questo modo il diritto di difesa. La Cassazione è intervenuta su un caso di evasione delle accise sul gasolio agricolo, ma a determinare l’annullamento della sentenza è stato un vizio formale nel decreto di citazione a giudizio, ritenuto idoneo a compromettere il diritto di difesa. La terza sezione penale ha infatti annullato senza rinvio per intervenuta prescrizione.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 24 giugno 2025
I dati delle ispezioni nel rapporto dell’associazione Coscioni sulle carceri toscane. Una serie di bocciature. È quanto raccolto dall’Associazione Coscioni che ha messo insieme tutti i rapporti delle Asl locali sulle condizioni delle carceri toscane. Si salvano solo Volterra e Gorgona, nelle altre carenze sanitarie e muffe. Maglia nera a Sollicciano. Bocciato, bocciato, bocciato. Scorrendo lo stato di salute dei penitenziari toscani redatto dalle Asl di competenza, sono pochissimi gli istituti promossi e in quasi tutti permangono condizioni igienico sanitarie fortemente critiche e inadeguate. Muffa, infiltrazioni, sporcizia fanno delle carceri della nostra regione dei luoghi dove vivere è alquanto complicato. Soltanto cinque strutture guadagnano la sufficienza, su un totale di undici esaminate.
veronasera.it, 24 giugno 2025
L’associazione Luca Coscioni ha reso pubbliche le relazioni delle aziende sanitarie locali sulle visite effettuate negli istituti penitenziari italiani. In quello veronese sono state rilevate “celle disordinate, prive di raffrescamento e acqua calda”. Problemi di tipo igienico-sanitario e sovraffollamento. Sono queste le situazioni più critiche nel carcere Verona, stando alle ultime ispezioni sanitarie. È stata l’associazione Luca Coscioni a rende pubbliche le relazioni redatte dalle aziende sanitarie locali sulle visite effettuate negli istituti penitenziari italiani. I documenti sono stati ottenuti grazie ad un accesso civico avviato lo scorso dicembre e costituiscono un primo passo per fare luce sulle condizioni delle carceri italiane.
Corriere del Veneto, 24 giugno 2025
Presenti 357 detenuti su una capienza di 278 posti. Cucine non idonee dal punto di vista igienicosanitario e celle dei detenuti in regime di semilibertà sovraffollate completano un quadro in peggioramento rispetto al 2023. Questo il quadro del carcere Del Papa di San Pio X a Vicenza che emerge dalla relazione sulle visite effettuate negli istituti penitenziari italiani da parte delle Asl italiane, pubblicata dall’associazione Luca Coscioni. La situazione di difficoltà in cui versa l’istituto penitenziario della regione non è una novità.
di Betty Martinelli
lavocediasti.it, 24 giugno 2025
Una nomina in Consiglio comunale che arriva dopo la rinuncia di Stefania Sterpetti, per le polemiche che avevano accompagnato la sua elezione. Asti ha un nuovo garante dei detenuti: Domenico Massano 54 anni è stato eletto ieri dal Consiglio Comunale con 18 voti a favore, superando l’assistente sociale Luca Tomatis, che ha ottenuto 4 voti, mentre 6 consiglieri si sono astenuti una la scheda annullata. Era presente anche il garante regionale Bruno Mellano. La scelta di Massano avviene dopo una vicenda complessa, segnata da una precedente elezione controversa e da una successiva rinuncia.
di Michele Andreucci
Il Giorno, 24 giugno 2025
Raccolti quasi 30mila euro, con l’iniziativa a cui hanno aderito molte associazioni della città. Il presidente Marchesi: “Il lavoro è la chiave principale per far sì che le persone non tornino più in carcere”. Un risultato che è andato oltre le aspettative. La raccolta fondi lanciata a maggio dall’Ordine degli avvocati di Bergamo, in favore della casa circondariale di via Gleno, si è chiusa a quota 29.100 euro, somma che sarà destinata in parte all’acquisto di beni di prima necessità (abbigliamento e prodotti come sapone, shampoo e doccia-schiuma, ma anche materiale da utilizzare per migliorare gli spazi all’interno del carcere) e in parte a procurare occasioni di lavoro e reinserimento sociale dei detenuti.
Giornale di Sicilia, 24 giugno 2025
Un filo d’olio come filo di speranza, di riscatto e di rinascita. È questo il cuore del progetto Viaggiare su un filo d’olio, nato dalla collaborazione tra la casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento e Val Paradiso, realtà d’eccellenza dell’olivicoltura siciliana. Un’iniziativa che intreccia territorio, formazione e reinserimento sociale, offrendo ai detenuti un’opportunità concreta di crescita personale e professionale, a partire dalla terra. Lunedì 16 giugno, presso la sede dell’istituto penitenziario, si è tenuta la presentazione ufficiale dell’olio extravergine d’oliva La Rupe, frutto delle olive coltivate all’interno del tenimento agricolo della struttura, raccolte a mano dai detenuti e lavorate nel frantoio dell’azienda Val Paradiso.
- Modena. Visita in carcere al Sant’Anna per gli imprenditori cristiani guidati da Giovanni Arletti di Chimar Carpi
- Brescia. Dentro l’università, fuori dal carcere
- Modena. Giustizia di prossimità, apre un ufficio del Tribunale anche a Sassuolo
- Padova. Presentato il cortometraggio sulla squadra di calcio del carcere Due Palazzi
- Verona. I detenuti del laboratorio di teatro portano in scena “Ulisse. Il Capitano”









