di Cristina Lorenzi
La Nazione, 20 febbraio 2025
Armando Punzo ha presentato al Garibaldi la Compagnia della Fortezza: un futuro per i detenuti del carcere di Volterra. Voleva disegnare il silenzio, si domandava come fosse stare seduti su un raggio di luce. Dalla volontà di superare il teatro tradizionale, di andare oltre la stagione fatta di cartelloni e rassegne, Armando Punzo, più di 30 anni fa portò il teatro dentro il carcere di Volterra. Nacque quella compagnia della Fortezza che non solo aggiunse un importante tassello alla drammaturgia contemporanea, ma cambiò anche la stessa casa di reclusione toscana. Forse Punzo non è riuscito a sedersi su un raggio di luce, ma è riuscito a dare una veste al futuro di chi senza il teatro avrebbe perso ogni speranza. A trasformare il luogo della sofferenza in una utopia.
varesenews.it, 20 febbraio 2025
L’Organizzazione Culturale La Scelta invita la cittadinanza all’incontro pubblico “Il Peso delle Sbarre”, una serata di riflessione dedicata alla lotta contro i pregiudizi e i giudizi nei confronti dei detenuti e delle loro famiglie. L’evento si terrà venerdì 21 febbraio 2025 ad Arcisate, presso la Sala Frontalieri, con inizio alle ore 20:30. L’incontro vedrà la partecipazione di figure di rilievo nel campo della giustizia e del reinserimento sociale. Alcuni detenuti del Carcere di Bollate condivideranno le loro esperienze personali, mentre Don Matteo Rivolta, cappellano del Carcere di Varese, offrirà una prospettiva spirituale sul tema. Cristina Centamore e Luisa Colombo, collaboratrici del Carcere di Bollate, racconteranno il loro lavoro a sostegno del reinserimento dei detenuti. Sul versante giuridico Annalisa Palomba, giudice della Corte Costituzionale di Torino, analizzerà le questioni normative legate alla detenzione.
di Vincenzo Esposito
Corriere del Mezzogiorno, 20 febbraio 2025
È la prima volta che accade. La curatrice Bifano: grande successo nel carcere di Secondigliano dei corsi di teatro. Per la prima volta una delegazione di trenta attori (tutti “regolarmente” detenuti) lascerà il carcere di Secondigliano per recitare sul palco di un vero teatro, davanti a un pubblico altrettanto vero. La Tempesta di William Shakespeare andrà in scena alle 18 del 20 febbraio nel teatro Trianon di Forcella. Una produzione curata e diretta da Marta Bifano in collaborazione con il ministero della Giustizia. Fino ad ora la “licenza recitativa” all’esterno di un penitenziario era stata concessa, e molto raramente, soltanto a un massimo di dodici detenuti.
di Nicoletta Cottone
Il Sole 24 Ore, 20 febbraio 2025
Il mondo visto da chi si trova all’interno di un carcere minorile. Lo racconta la mostra “Dalla mia prospettiva” in programma dal 20 febbraio al 22 marzo al Museo degli Innocenti di Firenze nella sala Agata Smeralda. In mostra 66 foto in bianco e nero frutto di laboratori promossi dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti negli istituti penali per minorenni di Catanzaro “Silvio Paternostro”, di Quartucciu (Cagliari), di Roma “Casal del Marmo” e di Torino “Ferrante Aporti” e del femminile di Pontremoli (Massa Carrara). Autori delle immagini sono 22 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 17 anni che nel periodo agosto-dicembre 2024 nell’ambito di un progetto di ascolto dei minorenni detenuti. Tre i temi del percorso espositivo sui quali si sono svolte le attività: “come è cambiato il mio quotidiano”; “a chi o a cosa va il mio pensiero quando sono in istituto”; “quali sono i miei sogni”.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 20 febbraio 2025
Un podcast racconta la storia di Lucia Di Mauro Montanino e il suo incontro con Antonio, il giovane tra gli assassini del marito Gaetano. Le parole di don Burgio. Il perdono presuppone la necessità di superare un dolore, un dramma, una tragedia. Significa andare oltre le emozioni negative. È un atto di umanità, coraggio e generosità che spalanca le porte alla speranza. Lo sa bene Antonio, che la sera del 4 agosto 2009 partecipò al tentativo di rapina che si concluse con l’omicidio della guardia giurata Gaetano Montanino. Allora Antonio aveva solo 17 anni e fu condannato a 22 di carcere. Una vita finita, sulla carta. E invece ecco la potenza del perdono. Lucia Di Mauro Montanino, la vedova della guardia assassinata accetta di incontrare il ragazzo durante un evento organizzato da Libera di don Ciotti: “Lo guardai. Mi aspettavo un mostro - ha detto Lucia -, invece vidi un ragazzino, un animale ferito dal male che lui stesso aveva provocato. Tremava, piangeva. Non ho mai avvertito tanto dolore negli occhi di una persona. Mi sono avvicinata. Antonio mi ha abbracciata”.
podomatic.com, 20 febbraio 2025
Per la prima volta nella sua lunga storia DWF sceglie di dedicare un numero alla questione del carcere. In parte questa scelta dipende dal contesto: il 2024 è stato infatti definito l’anno nero delle carceri in Italia. Il sovraffollamento ha superato il 132% a fronte della diminuzione della capienza reale, gli spazi sono inadeguati, le strutture sempre più fatiscenti e senza manutenzione. Si è poi registrato il triste record di suicidi: 88 persone, di cui 2 donne, 23 giovani dai 19 ai 29 anni, 40 persone straniere. Eppure la nostra è una scelta che va al di là dei numeri e della stretta attualità. I femminismi si sono sempre confrontati - e scontrati - con le istituzioni, che sono espressione di una società, dei valori che formula, dei rapporti di forza che la contraddistinguono e delle relazioni tra i generi.
agensir.it, 20 febbraio 2025
Condividere, attraverso la scrittura, riflessioni, esperienze reali o immaginate legate al tema della detenzione, mettendo in luce sia le difficoltà che il potenziale di rinascita. Questo l’obiettivo del Premio letterario “Meco”, istituito da Forum Terzo settore in Piemonte e Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con il settimanale diocesano “La Voce e Il Tempo” e con il patrocinio di Consiglio regionale del Piemonte e Città di Torino, per ricordare don Domenico “Meco” Ricca, sacerdote che ha dedicato una vita intera ai ragazzi detenuti nel carcere minorile del “Ferrante Aporti” di Torino.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 20 febbraio 2025
A pochi giorni dalla reintroduzione del finanziamento che la Manovra aveva tagliato al Fondo contro la povertà educativa minorile via al progetto Compiti@Casa selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini per aiutare gli studenti più giovani in situazioni di difficoltà. Milleseicento studenti delle secondarie di primo grado, insomma le medie come si diceva una volta. E ottocentoquaranta dell’università. Questi ultimi accanto ai primi per far loro da tutor: insomma aiutarli nei compiti a casa come si diceva una volta.
di Valentina Rorato
Corriere della Sera, 20 febbraio 2025
Non c’è equilibrio tra vita online e offline. Giovani sempre più connessi, ma soprattutto giovani sempre più soli. Trovare un equilibrio tra vita online e offline è la vera sfida della Generazione Z (e di quelle future), che soffre di ansia e frustrazione proprio a causa di questa disconnessione, che colpisce quasi 1 ragazzo su 2 di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Lo dimostrano i dati della ricerca BVA Doxa commissionata da Lenovo. “In questo momento storico la Generazione Z si trova a dover affrontare sfide nuove legate alla disconnessione tra vita online e offline, con conseguenti difficoltà relazionali e sensazioni di disagio, inadeguatezza e solitudine. È fondamentale che i giovani non nascondano o addirittura reprimano le proprie emozioni e che non abbiamo paura di chiedere aiuto per affrontarle, noi siamo al loro fianco, pronti ad offrire, in forma anonima e senza mai esprimere giudizi, tutto il supporto di cui hanno bisogno”, si raccomanda Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia.
Il Dubbio, 20 febbraio 2025
Il Governo italiano sarebbe inadempiente per non aver arrestato e consegnato il cittadino libico. Possibile deferimento al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. La Camera preliminare I della Corte Penale Internazionale ha notificato al governo italiano la decisione di avviare un procedimento per “accertare formalmente l’inadempienza” dell’Italia rispetto alla richiesta di arrestare e consegnare alla Corte Osama Elmasry-Almasri Njeem, cittadino libico ricercato. Il documento, inviato ufficialmente a Roma, ripercorre l’intera vicenda e richiama l’articolo 87, comma 7 dello Statuto di Roma, che disciplina la cooperazione tra gli Stati e la Corte.
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