di Ilaria Calabrò
strettoweb.com, 9 giugno 2025
Senza materassi, arredi né ascensori funzionanti, il carcere di Palermo versa in condizioni drammatiche. Sindacati denunciano: “Turni massacranti, sicurezza a rischio e personale allo stremo. Servono interventi urgenti”. “L’Ucciardone, il noto carcere di Palermo, sta affrontando una crisi profonda e preoccupante. La Nona da chiudere subito lo ribadiamo, ma siamo convinti che il segnale significativo e la vicinanza al personale del sottosegretario alla giustizia Andrea Del Mastro e del Capo di gabinetto Giusi Bartolozzi porterà in tempi brevi alla chiusura della predetta struttura. Le condizioni all’interno del carcere sono drammatiche e stanno degenerando”, lo riferiscono il segretario nazionale Cnpp Maurizio Mezzatesta e il Segretario Generale SPP Aldo Di Giacomo.
di Maria Chiara Aulisio
Il Mattino, 9 giugno 2025
Quarant’anni di sacerdozio li celebrerà il 22 giugno, alle 10.30, nella chiesa della Santissima Trinità, in via Portamedina, quella del Vecchio Pellegrini per intenderci, dove don Tonino Palmese - salesiano, presidente della Fondazione Polis, che sostiene le vittime innocenti della criminalità, e Garante dei diritti dei detenuti per il Comune di Napoli - ogni domenica dice messa.
di Stefano Joppi
Gazzetta di Mantova, 9 giugno 2025
Chiesa affollata domenica 8 giugno per ascoltare l’appello del prete degli ultimi. “Nel nome della sicurezza si giustifica tutto”. Puntuale, accompagnato da quattro uomini della scorta, è entrato nella parrocchiale di San Pietro per chiudere la “Tre giorni Mazzolariana”. Lui, don Luigi Ciotti, prima di prendere posto al tavolo dei relatori saluta le tante persone presenti nella maestosa chiesa che ospita le spoglie di don Primo Mazzolari. Si ferma a salutare due ragazzine e ha per loro parole di “pietà” sussurrando: “Quando siete stanche andate pure via. Non abbiate timore”. Una dolce attenzione non colta dalle due giovanissime che, come tutti, sono rimaste incollate ai banchi dell’edificio religioso senza mai un tentennamento. In silenzio per più di un’ora ad ascoltare le parole pregne di umanità e amore verso gli ultimi di don Ciotti, introdotto da don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro.
huffingtonpost.it, 9 giugno 2025
Al convegno, organizzato per l’11 giugno da Luigi Manconi e Stefano Anastasia, si discuterà delle misure possibili per migliorare la situazione degli istituti di pena e ridare speranza ai detenuti. Sovraffollamento, emergenza suicidi, carenza di spazi e di prospettive: il carcere vive uno dei suoi momenti più bui. E i detenuti hanno bisogno di risposte e di speranza. Si ragionerà di questo mercoledì 11 giugno, nel chiostro di Santa Maria della Minerva, una delle sedi del Senato, a Roma. L’incontro, promosso da Luigi Manconi professore e presidente dell’associazione A buon diritto, da Stefano Anastasia, professore e garante dei detenuti di Lazio e Umbria e dal deputato del Pd Paolo Ciani, sarà l’occasione per parlare del futuro dei penitenziari e delle misure che possono essere adottate per rendere il carcere più vivibile.
di Andrea Capecchi
reportpistoia.com, 9 giugno 2025
Andare oltre gli stereotipi per vedere il carcere come un mezzo di rieducazione e reinserimento sociale, in cui anche il teatro può essere uno strumento di grande aiuto. Nella suggestiva cornice rinascimentale del chiostro di San Domenico a Prato è andata in scena una conferenza spettacolo con l’attrice Antonella Fattori e la regista e drammaturga Livia Gionfrida, nell’ambito della seconda giornata del festival Seminare Idee. Un incontro tra musica e parole attraverso un reading teatrale che ha dato vita ai racconti e alle esperienze vissute dagli ospiti di carceri maschili e femminili, ponendo l’accento sulle loro emozioni, le loro sensazioni e paure, il complesso rapporto che si instaura con il “luogo” carcere e coloro che lo abitano.
moveoncalabria.it, 9 giugno 2025
Un palco, tante storie. Storie di sofferenza e di coraggio, di errore e di rinascita, di malattia e di speranza. È da questa straordinaria trama di vite che nasce l’evento promosso dall’associazione Acsa & Ste ETS e dalla Camera Penale di Catanzaro, in collaborazione con l’Istituto penale per i minorenni (Ipm) di Catanzaro, il Teatro Comunale, l’Agenzia Present & Future e con il prezioso sostegno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, guidata dal commissario straordinario Simona Carbone. Un’iniziativa speciale, profondamente umana, che ha visto protagonisti i giovani detenuti dell’Ipm di Catanzaro impegnati nella messa in scena di un’opera di Eduardo De Filippo. Ma lo spettacolo - divertente e ben riuscito grazie al “tocco” e alla sensibilità del regista Rodolfo Calaminici - è stato solo il veicolo di un messaggio ben più profondo: attraverso la cultura, l’arte e la responsabilità sociale, è possibile costruire ponti tra percorsi di vita apparentemente lontani.
gonews.it, 9 giugno 2025
Dopo il successo della “Trilogia del Mare” (Ulisse, Metamorfosi, Una Tempesta), il progetto “Il Teatro del Mare”, ideato e diretto da Gianfranco Pedullà, prosegue con una nuova creazione originale: La Città Invisibile, che debutterà in prima nazionale all’interno della Casa di Reclusione dell’Isola di Gorgona nei giorni domenica 29, lunedì 30 giugno e martedì 1° luglio 2025. Lo spettacolo è il frutto di un laboratorio teatrale e musicale condotto da Gianfranco Pedullà, Francesco Giorgi e Chiara Migliorini, con la partecipazione attiva dei detenuti.
di Gian Maria Fara*
Il Dubbio, 9 giugno 2025
Un estratto dell’introduzione del presidente Gian Maria Fara, al 37° Rapporto Italia realizzato da Eurispes. Siamo ancora di fronte al bivio delle scelte di fondo, personali e collettive, che occorre compiere in risposta alle nuove sfide determinate dai cambiamenti, spesso sorprendenti e radicali, che sono avvenuti nella situazione geopolitica internazionale, nella evoluzione della scienza e della tecnologia, nel modo di pensare e nei comportamenti sociali, delle persone e delle comunità e, soprattutto, sul fronte della finanziarizzazione dell’economia, non più da intendersi come fatto tecnico, bensì come strumento di controllo e di indirizzo della politica.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 9 giugno 2025
Fine vita, adozioni gay, procreazione: gli italiani restano scettici. ma il consenso cresce sui diritti civili: quasi sei su dieci dicono sì al riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso. Fine vita, procreazione assistita, diritti civili, droghe e prostituzione. Fotografare l’opinione degli italiani sui temi etici rientra tra le sfide più complesse. Perché oscilla, arretra, spacca i cittadini quasi sempre a metà, come dimostra anche l’ultimo Rapporto Italia curato dall’Eurispes. Che da anni “conduce un’indagine sistematica volta a rilevare l’opinione pubblica italiana su questioni di rilevanza etica, giuridica e sociale, fornendo un quadro evolutivo delle percezioni collettive riguardo a tematiche di primaria importanza”.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 9 giugno 2025
Seppure siano lontani i livelli di antisemitismo di Francia e Germania, anche nel nostro Paese stereotipi e leggende culturali sono duri a morire. In Italia l’antisemitismo non urla: sussurra. Non si manifesta in cortei e svastiche, ma si insinua nelle pieghe della disinformazione, negli stereotipi che resistono al tempo come pietra dura, nella pigrizia culturale di chi confonde l’ebreo con l’israeliano, il popolo con il governo, la Storia con l’opinione. Non siamo la Francia delle sinagoghe sorvegliate da militari armati, né la Germania delle aggressioni ai luoghi di culto ebraici documentati ogni anno. Ma anche da noi il pregiudizio esiste, magari diluito con la vecchia giudeofobia di matrice cristiana.
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- La giustizia è riconoscere a tutti la dignità di essere ascoltati









