di Stefano De Martis
Avvenire, 9 febbraio 2025
Giovedì 13 il Parlamento è convocato in seduta comune nell’ennesimo tentativo di eleggere i giudici costituzionali che mancano al plenum della Corte. La riunione del 14 gennaio non ha prodotto nulla e quelle previste per i123 e il 30 gennaio non si sono proprio tenute. Le malelingue riferiscono che qualcuno ha accolto con sollievo l’impasse parlamentare collegata con il caso Almasri perché di fatto ha rinviato di un paio di settimane l’irrisolta questione della Consulta. Di sicuro c’è che il collegio della Corte è incompleto dal novembre 2023, quando è terminato il mandato dell’allora presidente Silvana Sciarra, e che nello scorso dicembre sono scaduti altri tre giudici.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 9 febbraio 2025
Il 20enne ucciso da un’overdose di farmaci. Il 19 e il 20 la protesta delle Camere penali. Non hanno fatto in tempo le Camere penali di Modena e Bologna a proclamare la nuova astensione dalle udienze, in protesta con la situazione in cui versano i penitenziari emiliano-romagnoli, che ieri c’è stato l’ennesimo decesso in carcere. Un detenuto di 20 anni, recluso nel penitenziario di Reggio Emilia, ha perso la vita per una probabile overdose di farmaci. Il giovane, ha fatto sapere il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri, era sottoposto a terapie farmacologiche, ma si esclude l’ipotesi del suicidio. La salma è a disposizione della magistratura, che con ogni probabilità disporrà l’autopsia. Il 20enne, che aveva un processo in corso, aveva un fine pena nel 2026.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 9 febbraio 2025
Castaldini (Forza Italia) e il caso dei giovani detenuti alla Dozza. “L’uomo non è il suo peccato” era il mantra di don Oreste Benzi, fondatore della Papa Giovanni XXIII che, tra le tante attività di accoglienza di persone con disagio, disabilità, ai margini della società, ha portato in Italia anche il modello brasiliano del “Carcere senza sbarre”, nelle Comunità educanti con i carcerati (Cec). “In Italia ci sono una decina di Cec, di cui la metà sono in Emilia-Romagna e ripercorrono l’esperienza brasiliana dell’Associazione per la Protezione Assistenza Condannati, un progetto innovativo, che si fonda su un percorso di rieducazione personalizzato per chiunque abbia sbagliato” spiega Valentina Castaldini, consigliera regionale di Forza Italia. “Lo scorso anno l’Assemblea legislativa ha scelto di organizzare una bellissima mostra fotografica “Dall’amore nessuno fugge”, per far conoscere il metodo Apac”.
di Francesco Ferrari
reggionline.com, 9 febbraio 2025
Tragedia avvenuta nel carcere di Reggio. Indagini in corso sulla morte Cristian Scripet, 20enne italiano di origine rumena e residente in provincia di Macerata. L’uomo è stato trovato privo di vita all’interno della propria cella, che condivideva con un altro carcerato: il detenuto era sottoposto a terapie e si sospetta che la causa del decesso sia stata una overdose da farmaci. Il giovane, che aveva un processo in corso, si trovava nella casa circondariale di via Settembrini per una pena legata al reato di estorsione che avrebbe terminato di scontare nel 2026.
di Vinicio Marchetti
avellinotoday.it, 9 febbraio 2025
“Mio fratello è stato vittima di negligenza, ora vogliamo giustizia”. La Casa Circondariale di Avellino “Antimo Graziano” è stata teatro di una tragedia che ha scosso profondamente detenuti, personale penitenziario e familiari delle persone ristrette. Nella giornata di ieri, il corpo senza vita di Ciro Pettirosso, 36 anni, originario di Napoli, è stato ritrovato all’interno della struttura. Il decesso del giovane detenuto ha immediatamente allertato le autorità competenti, che hanno avviato le indagini per fare luce su quanto accaduto.
napolitoday.it, 9 febbraio 2025
La notizia già era nell’aria lungo le sezioni del carcere di Napoli Poggioreale, ma soltanto con la notifica all’indagato V.R., classe 1981, avvenuta nella giornata di ieri, dell’avviso da parte dei Sostituti Procuratori della Repubblica di Napoli, Raffaele Tufano e Giuliana Giuliano, per il conferimento dell’incarico peritale, si è avuta la piena certezza. I fatti risalgono alla fine di novembre 2024 allorquando il detenuto N.A., classe 1964, allocato nella stanza n. 6 del Reparto Salerno del Carcere di Poggioreale, veniva rinvenuto esanime a terra nella sua cella, durante l’apertura delle porte per consentire ai detenuti di fare la doccia.
di Nicoletta Gigli
Il Messaggero, 9 febbraio 2025
Sulla denuncia accertamenti a 360 gradi della procura. Si è incatenata ad un cancello davanti al carcere di Sabbione per protestare contro presunte vessazioni cui sarebbe stato sottoposto suo fratello, ristretto a Terni. La clamorosa protesta della donna, 65 anni, campana, andata in scena nel primo pomeriggio di ieri, ha visto giungere sul posto gli agenti della squadra volante e della Digos, impegnati a tenere sotto controllo una situazione che rischiava di degenerare. La 65enne, che venti giorni fa ha denunciato presunti episodi di violenza nei confronti di suo fratello all’interno del penitenziario ternano, ha fatto sapere di aver interessato la procura della repubblica e il magistrato di sorveglianza perché approfondiscano la vicenda. Su quanto denunciato sono in corso accertamenti e verifiche a 360 gradi da parte della procura ternana.
di Marianna Grazi
La Nazione, 9 febbraio 2025
Fa discutere il mancato rinnovo del direttore al penitenziario di Sollicciano. Italia Viva chiede spiegazioni a Nordio. Radicali: “Lasciato senza guida”. “Incomprensibile” o, a pensar male, causato da incompatibilità di opinioni con il datore di lavoro. Così aveva detto fin da subito il garante dei detenuti di Firenze, Eros Cruccolini. Ma il trasferimento della direttrice del carcere di Sollicciano Antonella Tuoni al penitenziario aretino non smette di far discutere anche al di fuori dell’ambiente detentivo. Non tanto per la destinazione, quanto la mancata continuità nel lavoro avviato insieme alle istituzioni per migliorare le note problematiche della casa circondariale fiorentina che si è venuta a creare. Scaduto l’incarico di Tuoni ai primi di febbraio nessuno è ancora stato nominato e al suo posto la reggenza è stata data al direttore che era al San Benedetto di Arezzo, Alessandro Monacelli.
di Barbara Morra
La Stampa, 9 febbraio 2025
C’è un nuovo collegamento tra il carcere e la città ed è fatto di cose concrete come i lavori handmade dei detenuti, il pane e gli ortaggi coltivati in regime di semilibertà. Già aperta da prima di Natale è stata inaugurata ufficialmente la Bottega Perla, il negozio che si trova dentro la casa di reclusione, adiacente ad uno dei cortili interni e che si affaccia all’esterno su via Ancina nel cuore del centro storico. Il progetto, fortemente voluto dalla direttrice Assuntina Di Rienzo, dall’area giuridico-pedagogica con Antonella Aragno e con il supporto del sostituto commissario Marino Spinardi, è stato affidato alla cooperativa sociale Perla che da tre anni opera al Santa Caterina con progetti lavorativi e di animazione sociale.
Avvenire, 9 febbraio 2025
L’associazione non profit favorisce il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale attraverso percorsi di formazione. L’impegno di illycaffè a operare responsabilmente, promuovendo il miglioramento della qualità della vita delle persone in modo sostenibile e duraturo si rafforza attraverso il sostegno a Seconda Chance, l’associazione non profit fondata nel 2022 da Flavia Filippi con lo scopo di creare un ponte tra il mondo delle carceri e le imprese. Nella casa circondariale di Trieste si sono appena conclusi i primi corsi sul caffè, tenuti dagli insegnanti dell’Università del Caffè di illy nell’ambito del percorso di formazione sulle tecniche base di panificazione e pasticceria. Questa attività didattica, come quella che inizierà a marzo sulla pasticceria e caffetteria e ad altre ancora in via di definizione nell’area della ristorazione e dell’ospitalità, unisce le competenze di illycaffè e di Seconda Chance per contribuire alla crescita e l’inclusione sociale della popolazione in esecuzione penale.
- Salerno. Quattro lavasciuga e quaranta phon per i detenuti di Fuorni
- Napoli. Giubileo e carcere, incontro con i giovani detenuti dell’Ipm di Nisida
- “Pucundria” nel carcere di Pozzuoli
- Guardami in faccia. La speranza oltre le sbarre
- “Io, cappellano nel braccio della morte vi dico che c’è speranza anche lì”











