di Luca Preziusi
Il Mattino di Padova, 12 febbraio 2025
Il primo cittadino assolve le forze dell’ordine. Nalin, Gallani e Ostanel: “Chiediamoci se queste multe ci fanno sentire più sicuri, investiamo sulla marginalità sociale”. “I fenomeni di marginalità estrema vanno gestiti con grande umanità, con l’attenzione alla cura della dignità delle persone e con percorsi di accompagnamento virtuosi. Quanto accaduto non ha colpevoli o responsabili da ricercare, ma semmai mi fa capire come tutti dobbiamo entrare in un sempre maggiore coordinamento. Io per primo, dico a me stesso, che possiamo e dobbiamo fare di più tutti assieme”. Mentre una parte di padovani e del mondo della politica s’indigna, il sindaco Sergio Giordani assolve le forze dell’ordine che nel weekend hanno multato i senzatetto in stazione.
rainews.it, 12 febbraio 2025
Animarap progetto che vedrà coinvolte detenute di Villa Fastiggi. Rap e cinema d’animazione alla Casa circondariale di Pesaro, sezione femminile, grazie ad Anima rap, un progetto pensato e realizzato da Arci Jesi Fabriano, in collaborazione con Notte Nera, con il sostegno di Antigone Marche. Si parte con un percorso formativo gratuito a cura di Antigone Marche che si terrà il 5 e 19 marzo, 2 e 16 aprile ore 21, rivolto a operatori, personale educante, associazioni ed enti del terzo settore, collettivi e persone singole interessate ad approfondire o implementare la propria conoscenza attorno a dinamiche, condizioni e funzionamento degli istituti penitenziari con uno speciale focus sulle carceri marchigiane.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 12 febbraio 2025
Le ragioni di uno strumento giuridico nel volume, edito da Laterza, del magistrato Marcello Bortolato e del giornalista Edoardo Vigna. A ben pensarci, la vera vittima del processo penale è la vittima stessa. Chi ha subito un reato, un torto, chi ha sofferto. Eh sì, perché il processo è un gioco a tre: la pubblica accusa, l’imputato e il giudice. La vittima non c’è. È vero, può costituirsi parte civile, ma così ottiene solo, nella migliore delle ipotesi, un risarcimento del danno subito. E invece la vittima può volere anche altro, qualcosa di più di un risarcimento: una riparazione.
di Rosa Benigno
Il Roma, 12 febbraio 2025
Il testo dell’avvocato Alexandro Maria Tirelli affronta il panorama normativo e criminologico del mercato della droga. Dove finisce la droga sequestrata? Come si evolvono le normative sul narcotraffico? È giusto garantire ai detenuti l’accesso alla rete? Questi interrogativi emergono con forza dal libro “Il traffico degli Stupefacenti” di Alexandro Maria Tirelli, una pubblicazione che affronta in maniera rigorosa il complesso panorama normativo legato al traffico di droga. L’opera si propone come un riferimento essenziale per giuristi, magistrati e studiosi del diritto penale, offrendo un’analisi approfondita delle disposizioni legislative nazionali e internazionali che regolano il fenomeno.
di Susanna Ronconi
Il Manifesto, 12 febbraio 2025
Il ricordo Grazia Zuffa non c’è più, la sua morte ci lascia un vuoto immenso: di intelligenza critica, rigore scientifico e, insieme, di passione politica e impegno. Grazia Zuffa non c’è più, la sua morte ci lascia un vuoto immenso: di intelligenza critica, rigore scientifico e, insieme, di passione politica e impegno. La sua presenza ha segnato la vita di tante e tanti di noi, che da lei abbiamo appreso a conoscere per agire, a riflettere fuori dagli schemi e a ricercare nuove prospettive, ad assumerci, qualsiasi sia il nostro ruolo, una coraggiosa responsabilità pubblica. Una donna che incarna, in tempi bui, ciò che un, una intellettuale dovrebbe sempre essere e così raramente oggi è: coraggio politico e onestà intellettuale, impermeabilità all’opportunismo di ogni sorta e profonda fiducia nella possibilità di un’azione politica che mantenga il suo significato più alto e vero.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 12 febbraio 2025
Approvata la norma che garantisce procedure e tempi certi secondo i requisiti stabiliti dalla Consulta: “vittoria” dell’Associazione Coscioni dopo il flop in Veneto. Il governatore: “Salto di civiltà”. La Toscana è la prima regione in Italia ad approvare la legge sul fine vita, sei anni dopo la storica sentenza 242 della Consulta che regola l’accesso al suicidio assistito in assenza di una norma nazionale. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (27 favorevoli 13 contrari 0 astenuti un voto non espresso) la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Luca Coscioni con la campagna “Liberi Subito” e supportata da oltre 10mila firme con l’obiettivo di definire tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria. “È una legge di civiltà perché impedisce il ripetersi di casi - da ultimo quello di Gloria, proprio in Toscana - di persone che hanno dovuto attendere una risposta per mesi, o addirittura per anni, in una condizione di sofferenza insopportabile e irreversibile”, spiega Filomena Gallo, avvocata e segretaria nazionale dell’Associazione.
di Edoardo Semmola
Corriere Fiorentino, 12 febbraio 2025
“Lo Stato, non la Regione. Sul fine vita deve legiferare il Parlamento”. Il professor Leonardo Bianchi dell’Università di Firenze: la competenza è esclusiva dello Stato, la Regione doveva farsi promotrice di una legge nazionale.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 12 febbraio 2025
La Lega chiede di inasprire ancora le pene contro le occupazioni. Il Governo sarà anche in ambascia ma procede spedito verso la trasformazione della scuola pubblica in “ufficio repressione e reati”. Il ministro all’Istruzione (e merito) Giuseppe Valditara e il partito di cui è espressione, la Lega, stanno conducendo una lotta a tutto tondo contro l’attivismo degli studenti e contro il modello di istruzione democratica che la destra legge come espressione del 1968. L’esecutivo Meloni si è distinto fino a ora per la tendenza a inasprire le pene di fronte ad ogni fatto di cronaca e così è stato anche questa volta.
di Mattia Feltri
La Stampa, 12 febbraio 2025
Il fenomeno non è un’emergenza ma un dato strutturale in crescita. In una ricerca diffusa qualche giorno fa, Confcommercio quantifica in 258 mila i lavoratori che nel 2025 alberghi, ristoranti e negozi cercheranno e non troveranno. L’aumento, rispetto al 2024, è del 4 per cento: oltre diecimila lavoratori in più, introvabili, e necessari a mandare avanti l’industria del turismo e della ristorazione. Mancheranno macellai, gastronomi, addetti al pesce, gelatai, barman, cuochi, pizzaioli, camerieri di sala, addetti alle pulizie e al riassetto, ma anche commessi dell’abbigliamento e dipendenti dei supermercati. La causa principale è nel calo demografico. Dal 1982 a oggi, l’Italia ha perso quattro milioni e ottocentomila giovani e giovanissimi compresi nella fascia d’età che va dai quattordici ai trentanove anni.
di Gianfranco Pasquino*
Il Fatto Quotidiano, 12 febbraio 2025
È proprio su questo terreno che l’Ue dovrebbe dimostrare che l’unione fa la forza, che mettere insieme risorse, esperienze, competenze è un vero grande salto di qualità, che, più banalmente, non saranno uno più centri “albanesi” a produrre soluzioni efficaci, decenti e a costi contenuti. Porre rimedio a un fallimento come quello, da più parti dichiarato, dei centri per migranti collocati in Albania, è persino più difficile di individuare una soluzione decente, praticabile, in grado di durare per un futuro imprevedibile. Le motivazioni giuridiche del fallimento sono state impeccabilmente argomentate da Vitalba Azzolini. Prima il governo ne prende atto meglio sarà. Sapere quel che non si deve fare, questa è la vera lezione anche per gli altri paesi europei e i loro capi di governo, non avvicina, però, nessuna soluzione.
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