di Ermes Antonucci
Il Foglio, 11 febbraio 2025
Il neopresidente del sindacato delle toghe, Cesare Parodi, chiede al governo un incontro sulla riforma della giustizia. Ma il vero obiettivo è solo aumentare l’adesione allo sciopero: “Vorrei un incontro con il governo per dire che è stato assolutamente inutile. Per fare in modo poi che a quel punto molti più colleghi potranno scioperare”. Altro che “apertura al dialogo”. Quella avanzata al governo dal neoeletto presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Cesare Parodi, in realtà è un grande bluff. Un tranello per scopi elettorali.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 febbraio 2025
Intervista a Cesare Parodi, nuovo presidente dell’Anm: “L’incontro con la premier? Vorrei spiegare le ragioni del dissenso sulla riforma, come magistrato e cittadino”. Cesare Parodi, nuovo presidente dell’Anm, in una intervista al Giornale in merito alla riforma costituzionale ha detto: “Non penso ci sia il rischio dell’asservimento del pm all’Esecutivo”.
di Leonardo Fiorentini
L’Unità, 11 febbraio 2025
A Bruxelles l’assemblea sul contestato progetto di legge, promossa dalla rete “A pieno regime”. L’attacco ai diritti civili e politici oltrepassa i confini nazionali. La rete “A pieno regime - No Ddl Sicurezza” è riuscita a portare sino a Bruxelles il dibattito sul contestato progetto di legge in discussione al Senato. Nelle stesse ore in cui Maurizio Gasparri ha invocato la necessità di “prendere una decisione politica” evocando la possibilità di adozione di uno stralcio per decreto-legge, una delegazione delle associazioni, realtà sociali, civiche e politiche che hanno organizzato la manifestazione dei 100.000 del 14 dicembre a Roma, ha partecipato ad una affollata assemblea che ha discusso le criticità del Ddl Sicurezza. Ospitata da Ilaria Salis negli spazi del gruppo della Sinistra al Parlamento Europeo, l’assemblea ha permesso di condividere con europarlamentari di tutta Europa i pericoli di “un provvedimento autoritario che mina diritti fondamentali e garanzie costituzionali”.
di Giovanni Valentini
Il Fatto Quotidiano, 11 febbraio 2025
I reati commessi da minorenni sono aumentati nel dopo-Covid (con il picco nel 2022). Ma uno studio del professor De Vita smonta l’utilità della repressione prevista dal decreto Caivano. Ottomila euro al mese per fare lo spacciatore: la confessione del baby killer di 16 anni che qualche mese fa - su mandato del boss del clan a cui apparteneva - aveva ucciso con un colpo di pistola l’amico d’infanzia, il ventenne Giuliano Ramondino, ha aperto uno squarcio di orrore sul fenomeno terrificante della delinquenza minorile. Ma la cronaca continua purtroppo a registrare, con una quotidiana e terribile puntualità, i casi che si susseguono uno dietro l’altro in una spirale di violenza e di odio: dal bambino di dieci anni che a Giugliano, in Campania, ha colpito con un coltello un tredicenne durante una lite per un pallone, fino alla dodicenne che ha accoltellato un coetaneo di scuola media nel cortile di un istituto romano.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 febbraio 2025
La discussione sulla sacrosanta separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri si trascina da decenni, mentre paradossalmente la Cassazione si trova continuamente costretta a ribadire il principio di separazione delle competenze già esistenti, come quella sulla determinazione della pena. L’ultima sentenza della Corte Suprema, la numero 4793 proprio a firma del giudice Giuseppe Santalucia, ex presidente dell’Anm critico contro il disegno di legge sulla separazione, è dovuta intervenire per demarcare tali competenze.
di Paola Pagnanelli
Il Resto del Carlino, 11 febbraio 2025
Ragazzo trovato senza vita nel penitenziario di Reggio Emilia, ora la famiglia chiede chiarezza. L’avvocato Giulianelli: “Dispiace che non possa più difendere le sue ragioni in appello”. “Dispiace che un ragazzo di 20 anni sia morto, prima di poter dimostrare che le accuse su di lui non erano tutte fondate, e che ora al suo nome resti legata una storia così brutta”. L’avvocato Giancarlo Giulianelli parla con profondo rammarico del ventenne di Cingoli trovato morto sabato pomeriggio nel carcere di Reggio Emilia. Le cause della morte non sono ancora chiare, per questo la procura ha disposto un’autopsia, che sarà eseguita questa mattina.
di Francesco Oliva
La Repubblica, 11 febbraio 2025
Aperta un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti per far luce sul decesso di Massimo Calò, detenuto a Borgo San Nicola a Lecce. La cognata: “Stava male ma non sono stati disposti accertamenti finché due giorni dopo non è svenuto. Ma era troppo tardi”. Detenuto cade dal letto e riporta un ematoma in testa ma il medico del carcere non dispone alcun accertamento. Giorni dopo sviene e, solo a quel punto, viene ricoverato in ospedale dove, però, muore mercoledì 4 febbraio. C’è un fascicolo di indagine avviato dalla magistratura salentina per fare luce sulle cause e accertare eventuali responsabilità sul decesso di Massimo Calò, leccese di 53 anni non ancora compiuti, detenuto nel carcere di borgo “San Nicola”.
napolitan.it, 11 febbraio 2025
Saranno le cartelle cliniche e le relazioni mediche a stabilire perchè il 36enne Ciro Pettirosso, detenuto nella Sezione comuni del carcere Antimo Graziano di Bellizzi Irpino in provincia di Avellino, è deceduto dopo aver perso i sensi all’interno della sua cella. Autopsia e cartelle cliniche che dovranno far luce sul decesso e chiarire se ci sono responsabilità mediche: a distanza di 48 ore dal decesso del giovane napoletano, stroncato da un arresto cardiocircolatorio, l’ipotesi più probabile resta quella collegata alla patologia di cui il trentaseienne era affetto, una grave forma di diabete mellito. La Procura di Avellino avrebbe già acquisito tutte le cartelle cliniche e le relazioni redatte dal personale in servizio nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio, quando il 36enne è stato colto dal malore che ne ha provocato la morte. Sul corpo del trentaseienne non c’erano segni di violenza. Nelle prossime ore il pm che coordina la prima fase di accertamenti, il sostituto procuratore Cecilia Annecchini, conferirà l’incarico per l’esame medico legale sulla salma del giovane.
di Luigi Mastrodonato
Il Domani, 11 febbraio 2025
Tra le celle dell’istituto Sant’Anna ci sono stati quattro decessi in poche settimane. Si presume che in tutti i casi i detenuti si siano tolti la vita. L’ultimo suicidio risale allo scorso 4 febbraio. L’uomo aveva problemi psichici e aveva ricevuto una segnalazione per rischio suicidario lieve. Il 2025 delle carceri italiane si è aperto come era finito il 2024, cioè all’insegna dei decessi. Se lo scorso anno si è chiuso con il record di suicidi, ben 90, nell’anno nuovo ne sono stati registrati già dieci, un ritmo in linea con quello del 2024. Di carcere si muore, ma c’è un istituto dove nelle ultime settimane si sta morendo più che negli altri. Tra le celle del carcere Sant’Anna di Modena nel giro di un mese ci sono stati quattro decessi, presumibilmente tutti suicidi. Cinque anni dopo le rivolte che portarono alla morte di nove detenuti in circostanze mai del tutto chiarite, l’istituto emiliano torna dunque a far parlare tragicamente di sé. E le Camere penali di Modena e Bologna hanno annunciato uno sciopero contro le condizioni critiche di detenzione nell’istituto.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 febbraio 2025
Il deputato Roberto Giachetti, di Italia Viva, ha portato in Parlamento la questione delle draconiane restrizioni imposte nel carcere di Palermo- Pagliarelli, sollevando dubbi e preoccupazioni riguardo al trattamento riservato ai detenuti. Nell’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro della Giustizia, chiede chiarimenti e spiegazioni su una serie di misure che, secondo quanto riportato, stanno peggiorando le condizioni di vita all’interno della Casa circondariale. La vicenda è emersa dopo una notizia dell’AGI, che ha descritto una mobilitazione dei detenuti in reazione a una circolare emanata dal provveditore regionale. Tale documento, infatti, inasprisce il regime di detenzione, introducendo restrizioni che colpiscono vari aspetti della quotidianità dei detenuti.
- Messina. Allarme della Garante: detenuti in drammatiche condizioni, clima preoccupante
- Bologna. Sezione per minori alla Dozza: si attende solo la firma di Nordio
- Rovigo. L’apertura del nuovo carcere minorile slitta all’inizio dell’estate
- Bologna. “Parole in libertà e…”, un incontro-evento alla Dozza
- Pesaro. Studenti e detenuti sul palco, dietro le quinte c’è la libertà











