di Felice Manti
Il Giornale, 11 giugno 2025
Il Guardasigilli: la loro disintossicazione parte del processo di rieducazione. L’appello di Zuppi (Cei): la speranza per loro è il lavoro. Contro il sovraffollamento nelle carceri “serve approccio “organico e una prospettiva di lunga durata”, che passa anche dalla rieducazione dei detenuti tossicodipendenti attraverso la disintossicazione fuori dalle celle. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto dal palco dell’evento della Corte dei Conti sul sistema carcerario, presentando il piano carceri. È un “sistema complesso, con problemi cronicizzati”, ha precisato il Guardasigilli, convinto che “le osservazioni contenute nella relazione della Corte dei conti sono evidentemente condivisibili, nella misura in cui esse si appuntano sul fatto che: molti interventi edilizi ancora attendono di essere realizzati; che occorrono nuovi posti detentivi contro il sovraffollamento”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 giugno 2025
Oggi alla Camera la presentazione di “Innocenti. Il libro bianco dell’ingiusta detenzione in Italia”, curato da Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone. “Se si prendessero per mano l’una con l’altra, le persone arrestate o condannate ingiustamente in Italia negli ultimi trent’anni formerebbero una catena umana capace di coprire la distanza tra Roma e Napoli. Ogni otto ore una di loro viene arrestata da innocente. Per risarcirle lo Stato ha già speso quasi 1 miliardo di euro, al ritmo di 57 euro al minuto”. Questo è un dato di fatto, insieme a tanti altri dati di fatto contenuti nell’opera, allo stesso tempo scientifica e divulgativa, “Innocenti - Il libro bianco dell’ingiusta detenzione in Italia”, curato dai giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone (Giappichelli Editore, pagine 144, euro 18).
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 11 giugno 2025
Il giurista argentino critica la funzione repressiva della giustizia penale e chiede un cambio di paradigma. “Il carcere colpisce i più deboli. La pena va contenuta, non trasformata in idolo”. Intervista a Eugenio Raul Zaffaroni, professore emerito di diritto penale e criminologia all’Università di Buenos Aires, già giudice presso la Corte suprema argentina e la Corte interamericana dei Diritti umani.
di Claudio Geymonat
riforma.it, 11 giugno 2025
Il provvedimento, ora diventato legge, inasprisce alcune pene e introduce nuovi reati, come “rassicurazione” in un clima di inquietudine sociale: rischia di farne le spese chi è più debole. Il Senato ha approvato la conversione in legge del cosiddetto “Decreto Sicurezza”, la Camera lo aveva fatto il 29 maggio, per cui la norma ora è legge. Il testo è stato duramente contestato dalle opposizioni, da associazioni ed esperti di diritto per l’introduzione di numerose nuove tipologie di reato e per l’aumento delle pene per altri reati. Ne abbiamo parlato con Marco Bouchard, ex magistrato, già presidente della seconda Sezione penale presso il Tribunale di Firenze e sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, presidente della Rete Dafne Italia, rete nazionale per l’assistenza alle vittime di reato.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 11 giugno 2025
Scontro al “parlamentino” dell’Associazione nazionale magistrati: il presidente Parodi fa oscurare il video dell’intervento di un componente del direttivo critico con la giunta. Alla faccia della libertà di espressione. Tanto gridarono al bavaglio che alla fine i magistrati finirono per mettersi il bavaglio da soli. Ha del surreale lo scontro andato in scena lo scorso fine settimana alla riunione del Comitato direttivo centrale (Cdc) dell’Associazione nazionale magistrati (il cosiddetto “parlamentino delle toghe”), tra urla, liti e denunce di “censura fascista”. Tutto ha preso origine da un intervento tenuto nella precedente riunione del Cdc dal magistrato di Milano Stefano Ammendola.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 11 giugno 2025
Sulla separazione delle carriere tra giudici e pm sono note le differenti posizioni; rimango fermamente convinto delle ragioni contrarie. Ma anche chi si schiera, nel bilanciamento tra i pro e i contro, per la separazione deve misurarsi con il fatto che il Ddl governativo S 1353 ha un oggetto molto più ampio: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale”. Il risultato sarebbe il drastico ridimensionamento del Consiglio superiore della magistratura. Quanto avviene in alcuni Paesi europei (per non dire degli Stati Uniti) ci mostra che la proclamazione del principio di indipendenza della magistratura è cosa vana, se non sostenuta da organismi che ne garantiscano la effettività. Possono essere istituti diversamente configurati (Consigli superiori della magistratura, Consigli di giustizia o altro), ma devono essere dotati di poteri reali.
di Marco Figueroa
scuolalink.it, 11 giugno 2025
Gratteri denuncia a Napoli una violenza giovanile fuori controllo: bambini soli di notte, famiglie assenti e reclutamento nella criminalità organizzata. Il procuratore Nicola Gratteri lancia un allarme sulla violenza giovanile fuori controllo a Napoli. Bambini soli per strada nelle ore notturne diventano facili bersagli della criminalità organizzata. Una denuncia che punta il dito contro l’assenza delle famiglie, il degrado sociale e i limiti dell’approccio repressivo, invocando anche l’uso strategico della tecnologia
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 11 giugno 2025
La Cassazione, sentenza n. 21859 depositata oggi, ha accolto il ricorso di un uomo considerando illogiche le inferenze della Corte di appello. Pronti i chiarimenti della Cassazione sulla destinazione per uso personale o a fini di spaccio della droga portata con sè in strada ed emersa durante un controllo. La Terza sezione penale, sentenza n. 21859 depositata oggi segnalata per il “Massimario”, accogliendo il ricorso dell’imputato, condannato per spaccio dalla Corte di appello di Palermo, ha affermato che la “mera detenzione di tre dosi di cocaina, suddivisa in sette bustine, in orario notturno e in una nota piazza di spaccio è elemento muto rispetto alla prova della destinazione allo spaccio, trattandosi di una condotta del tutto compatibile con l’uso personale”.
di Valentina Marotta e Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 11 giugno 2025
Cambia il giudice, l’anziano esce dal carcere. Il figlio: “Mio padre deperito in cella”. Il garante aveva fatto appello a Nordio. È stato scarcerato martedì pomeriggio l’uomo di 94 anni detenuto a Sollicciano, che potrà scontare la pena per bancarotta fraudolenta - risalente a circa 15 anni fa - ai domiciliari. Il suo avvocato aveva presentato istanza di differimento della pena per motivi di salute o in alternativa l’applicazione della detenzione domiciliare, misura destinata per legge agli ultrasettantenni. L’istanza era stata però respinta dal giudice di sorveglianza Claudio Caretto. Nelle ultime ore, per migliorare le sue condizioni detentive, l’uomo era stato trasferito nel carcere Mario Gozzini, adiacente a Sollicciano. È così cambiato il giudice di sorveglianza, non più Caretto ma Elisabetta Pioli, che ieri ha concesso gli arresti domiciliari.
di Stefania Congedo
norbaonline.it, 11 giugno 2025
L’82enne, domenica scorsa, ha ucciso nel sonno la moglie Amalia. Litigavano perché lei rifiutava le cure per il diabete. Resta in carcere Luigi Quarta l’82enne che domenica scorsa a Lecce ha ucciso nel sonno la moglie Amalia Quarta di un anno di più anziana. Il gip Stefano Sala al termine dell’interrogatorio di convalida ha confermato la custodia cautelare in carcere. Un ricorso alla detenzione carceraria dettato unicamente dal fatto che la casa dove è avvenuto il delitto è sotto sequestro e non avendo figli o parenti non ci sono al momento luoghi idonei per disporre gli arresti domiciliari come in prima istanza aveva chiesto anche il pm per via dell’età.
- Vigevano (Pv). La lettera dei detenuti: “Trattati come bestiame”
- Forlì. Istituzione del Garante dei detenuti. “Sentiamo le associazioni coinvolte”
- Milano. Giustizia riparativa, il valore del rapporto tra vittime e autori di reato
- Ascoli. Il cardinale Zuppi: “Rieducazione possibile dando lavoro ai detenuti”
- Rimini. Carcere in condizioni “inidonee”, lavori per tre milioni di euro









