di Ida Artiaco
fanpage.it, 22 ottobre 2024
Si sarebbe tolto la vita con un sacchetto di plastica avvolto attorno alla testa. Si è suicidato nel carcere di Bari Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina in Puglia (Bari) che era stato fermato lo scorso 6 ottobre con l’accusa di aver ucciso la moglie 60enne Maria Arcangela Turturo. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato senza vita dagli agenti della Polizia penitenziaria intorno alle 3 di questa notte tra le coperte della cella. Da una prima ricostruzione, come riporta Il Corriere della Sera, sembra che si sarebbe tolto la vita utilizzando una busta di plastica avvolta attorno alla testa. Sarebbe quindi deceduto per soffocamento. La salma è sotto sequestro nel carcere di Bari, non è escluso che venga effettuata l’autopsia. Solo ieri aveva ottenuto il permesso di fare visita alla moglie al cimitero.
di Flaminia Savelli
Il Messaggero, 22 ottobre 2024
“Abbiamo cercato in tutti i modi di ottenere i domiciliari ma il giudice ha detto no più volte. Era chiaro che stava male”. “Mio fratello è morto solo, tra le sofferenze. Quando l’ho visto l’ultima volta, pochi giorni prima di morire, parlava a fatica e aveva i polmoni pieni di acqua. Ho capito subito che la situazione era già compromessa”. Luciana è appena rientrata dal funerale del fratello, Giuseppe Ruggieri, il 66enne detenuto nel carcere di Rebibbia deceduto lo scorso 13 ottobre. La famiglia ieri mattina si è stretta per l’ultimo saluto ed ora è pronta a combattere per fare luce su quanto accaduto. Ruggieri infatti, era stato arrestato il 12 luglio dopo aver aggredito e sfregiato la sua ex fidanzata e il nuovo compagno. Ma non appena è stato trasferito nell’istituto penitenziario, le sue condizioni cliniche sono apparse subito gravi.
Il Secolo XIX, 22 ottobre 2024
Il detenuto, di 25 anni, lo scorso 3 ottobre aveva denunciato un’aggressione da parte di alcuni agenti della Polizia penitenziaria nel carcere di Marassi. È stato trasferito ad Alessandria Y.A.M., il venticinquenne che lo scorso 3 ottobre ha denunciato un’aggressione da parte di alcuni agenti della polizia penitenziaria nel carcere di Marassi, dove era detenuto dal mese di agosto. Sulla vicenda è stata avviata un’inchiesta dalla procura, affidata al sostituto procuratore Valentina Grosso e coordinata dall’aggiunto Vittorio Raineri Miniati, responsabile del pool della procura dedicato alle fasce deboli. Le indagini sono ancora nelle fasi preliminari: nelle scorse settimane sono stati ascoltati gli agenti presunti responsabili del pestaggio, ma al momento non risultano persone formalmente indagate. Il fascicolo aperto per lesioni aggravate è a carico di ignoti.
lanuovacalabria.it, 22 ottobre 2024
Il Garante comunale scrive all’Ufficio legislativo del Ministero per la Giustizia, al garante nazionale ella Conferenza dei garanti territoriali. Come noto, sin dalla sua istituzione l’Ufficio del Garante dei detenuti si è strutturato da diversi anni nelle varie diramazioni regionali e locali, tuttavia, permane a tutt’oggi una difformità delle previsioni normative e regolamentari, specialmente in merito alle norme di rango secondario, che legittimano e garantiscono la copertura normativa dei Garanti dei detenuti territoriali: comunali e provinciali.
polesine24.it, 22 ottobre 2024
L’appello dell’onorevole Romeo, all’esito della visita alla Casa circondariale. Nella mattinata di lunedì 21 ottobre, l’onorevole Nadia Romeo, rodigina e deputata esponente del Pd, affiancata dal Garante per i detenuti del Comune di Rovigo Guido Pietropoli, ha visitato il carcere di Rovigo. Non si è trattato di una “passerella”, ma di un approfondito incontro di circa quattro ore, reso possibile dalla cortesia del direttore e dal dirigente della polizia penitenziaria. “Ringraziamo entrambi - spiega l’onorevole Romeo - per la gentilezza e il tempo che ci hanno concesso, guidandoci per tutta la struttura e consentendoci anche di parlare con i detenuti, per raccoglierne istanze e segnalazioni. Allo stesso modo, un grande grazie va al garante per i detenuti, che, con la sua grande esperienza e competenza, è stato una guida davvero preziosa”.
garantedetenutilazio.it, 22 ottobre 2024
Sovraffollamento e carenza di personale sarebbero all’origine del provvedimento dello scorso agosto. Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia ha prorogato il provvedimento di sospensione del servizio del Centro di prima accoglienza di Roma fino al 17 novembre 2024. È quanto stabilisce il decreto dell’11 ottobre 2024, sottoscritto dal direttore generale Alessandro Bonino Grimaldi per il Capo del Dipartimento per la giustizia minorile di comunità. La chiusura del Cpa avvenuta lo scorso agosto sarebbe stata resa necessaria dalla difficile gestione legata principalmente al sovraffollamento e alla carenza di personale. Nel decreto si legge che “la direzione del Centro per la giustizia minorile per il Lazio l’Abruzzo e il Molise, data la delicata situazione interna dell’lpm di Roma e l’alto numero di minori presenti, propone a questo dipartimento di valutare la proroga della sospensione temporanea degli ingressi presso il Cpa di Roma, indirizzandoli verso altre strutture analoghe”.
di Ruben Razzante
Il Giorno, 22 ottobre 2024
Grazie ad A2A nel carcere di Bollate primo impianto in Italia con l’Intelligenza artificiale. È un esempio virtuoso di economia circolare, innovazione tecnologica e inclusione sociale. Ed è il primo impianto in Italia per il trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) che sfrutta l’intelligenza artificiale e la robotica collaborativa. Dietro le sbarre di un carcere, quello di Bollate, alle porte di Milano. È qui che ieri mattina il Gruppo A2A ha inaugurato la nuova linea robotica dell’impianto che si occupa del trattamento dei monitor di computer e televisioni, gestito dalla società LaboRaee, controllata da Amsa. Sviluppata in collaborazione con Hiro Robotics consente di ridurre i tempi di trattamento da 10 a 3,5 minuti per monitor e di aumentare del 100% la produttività, migliorando la precisione nella separazione dei materiali.
di Mauro Zola
La Stampa, 22 ottobre 2024
Con il materiale di “fine pezza” donato da alcune delle principali aziende tessili locali saranno realizzati 7500 pezzi dotati di un kit multimediale di promozione del territorio. Sono tremila le borse, confezionate in tessuti pregiati dai detenuti nel carcere di Biella, che i commercianti di Biella potranno regalare ai propri clienti nell’ambito del progetto “Shopper” realizzato grazie ai fondi regionali destinati al Distretto urbano del commercio (a cui si è aggiunto anche un contributo diretto dell’amministrazione). Un progetto che a grandi linee segue quello già lanciato a Cossato: a coordinarlo è sempre Paola Fini, ma si discosta in più di un senso. A fronte di un investimento economico minore, pari e 7 mila 500 euro (presi dai 250 mila assegnati dalla Regione per il commercio) verranno realizzate molte più borse e i contenuti multimediali a queste collegate non comprenderanno il podcast che tante discussioni ha provocato nella cittadina confinante, ma proposte più legate direttamente al commercio, come un questionario per capire meglio la clientela e in futuro anche offerte e proposte dei vari negozi che aderiranno e che a loro volta riceveranno le Shopper gratuitamente.
di Federica Florian
trevisotoday.it, 22 ottobre 2024
Con Cittadinanzattiva è in atto un progetto di auto scrittura riservato alle persone detenute in carcere a Treviso. Conclusa questa attività, si avvierà come negli scorsi anni la quarta edizione del progetto “Libro Sospeso 2025”. In questi giorni Cittadinanzattiva Treviso presenterà le risultanze del primo anno del progetto “Storie Sbarrate 2024/2025”. Si tratta nello specifico di un corso di autoscrittura che si è svolto nella Casa circondariale di Santa Bona Treviso con l’intervento di alcuni detenuti volontari. Il progetto è uno dei 44 progetti della DGR n. 1124/2023 finanziati dalla Regione Veneto, per le annualità 2024 e 2025 (Azioni della “Linea 2: Misure per il reinserimento e l’inclusione sociale” riferita alla DGR n. 1405 dell’11 novembre 2022 “Approvazione del Programma regionale triennale di interventi cofinanziati dalla Cassa delle Ammende in favore delle persone in esecuzione penale esterna. DGR n. 743 del 21 giugno 2022”). Questa attività è sotto la direzione della docente Francesca Brotto, e si sviluppa in due annualità, 2024/2025. L’obiettivo generale, tramite la scrittura e il teatro, è promuovere l’autoconsapevolezza e l’empowerment dei partecipanti. Inoltre, il raccontare le proprie storie, quelle delle persone carcerate, dovrebbe potenziare ed emancipare il loro personale e individuale impegno per l’integrazione e il reinserimento nella comunità, a fine pena. Le attività previste dal progetto sono: un corso di scrittura autobiografica e uno per il teatro, con la creazione di monologhi e infine uno spettacolo conclusivo, alla fine del progetto nel 2025.
uniba.it, 22 ottobre 2024
Mercoledì 23 ottobre presso la Casa di Reclusione di Turi, e nei giorni successivi, nei mesi di Novembre e Dicembre 2024, presso le Case Circondariali di Bari, Taranto, Trani maschile e femminile, avranno inizio le giornate di orientamento agli studi per i detenuti e le detenute che intendono iscriversi ai corsi dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro. Le giornate di orientamento, coordinate dal Prof. Ignazio Grattagliano, delegato del Magnifico Rettore UNIBA per le azioni progettuali con le amministrazioni penitenziarie, ed affiancato dalle dott.sse Roberta Risola e Andrea De Leo, psicologhe e operatrici del servizio civile penitenziario UNIBA, e dalle tutor penitenziarie UNIBA, Doriana Costantino, Dell’Erba Lorena, Bossi Cristina, Spartano Vanessa e Siracusano Maria Luisa, vede il coinvolgimento dei funzionari dell’Ufficio Orientamento UNIBA, Rocco Antonio Mennuti Maria Teresa Bilancia, Viviana Miccolis, Silvia Curatoli, Annalisa Rella, Andrea Festa, Giuseppina Florio, Loredana D’ambrosio. Si tratta di personale, UNIBA, particolarmente qualificato alle attività di formazione e accompagnamento nelle diverse fasi di transizione della vita universitaria. Il coordinamento del personale è affidato alla dott.ssa Adriana Agrimi.











