di Paolo Di Falco
Il Domani, 24 febbraio 2025
Fuggito dal regime sanguinario dello Yemen, “Aladino” al-Baraduni ha ritrovato speranza in Italia. A Roma, nonostante il decreto di sfratto, continua a diffondere cultura prestando 40mila volumi. In fondo a un piccolo corridoio e dietro una scrivania bianca, circondato da tele, libri e fogli di carta che penzolano da ogni dove, si trova seduto Aladin Hussain al-Baraduni o Aladino, così come lo chiamano gli amici del quartiere romano di Centocelle. Aladin, artista originario dello Yemen, odora di vita vissuta come lasciano intuire anche i colori sgargianti e lucidi delle sue opere, esposte alla Biennale di Venezia nel 2016 e nel 2022.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 24 febbraio 2025
La 30enne iraniana è arrivata in Italia con il figlio il 30 ottobre 2023 ed è subito stata arrestata perché accusata di aver fatto parte dell’equipaggio. Nell’udienza del 24 febbraio verranno sentiti i testi della difesa. “Dal processo sta emergendo la totale estraneità di Marjan”, racconta il suo legale Giancarlo Liberati. Di fronte ai giudici del tribunale di Locri, la 30enne iraniana arrivata in Italia con il figlio piccolo e accusata di aver aiutato il capitano della barca - che dalla Turchia ha portato un centinaio di migranti sulle coste calabresi - ha chiesto durante l’udienza del 20 gennaio di attendere la sentenza da persona libera: “Non ho nessuna intenzione di scappare ma solo di attendere con fiducia la fine del processo”, aveva affermato.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 24 febbraio 2025
Duemila persone accolte nella sola Diocesi di Milano e decine di migliaia aiutate un Ucraina. È il bilancio dell’impegno di Caritas Ambrosiana diffuso nel terzo anniversario, lunedì 24 febbraio 2025, dell’inizio dell’invasione russa. E la rete Caritas mondiale lancia l’iniziativa “Accendi una candela, condividi la speranza”. Dopo tre anni di guerra in Ucraina sono duemila le persone accolte nella sola Diocesi di Milano e decine di migliaia quelle aiutate nel loro Paese invaso. È solo un piccolo e parziale bilancio dell’impegno di Caritas Ambrosiana diffuso in concomitanza con lo sconfortante anniversario di lunedì 24 febbraio 2025, il terzo dal giorno dell’invasione russa dell’Ucraina: la “peggiore crisi militare e umanitaria in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale”, come sottolinea una nota della stessa Caritas Ambrosiana nel comunicare anche la propria partecipazione alla giornata di preghiera indetta per l’anniversario dall’intera rete Caritas mondiale: il titolo dell’iniziativa è “Accendi una candela, condividi la speranza”.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 24 febbraio 2025
La trattativa. Il Venezuela chiede all’Italia un riconoscimento del governo Maduro. Ed è un passaggio che l’occidente in questo momento ritiene impercorribile. Un mese fa il Venezuela ha offerto la prova che il cooperante italiano Alberto Trentini è vivo ed è detenuto in condizioni discrete in un carcere dei servizi di Caracas. È stato il solo contatto reale avuto fino a questo momento con il governo italiano che, assicura a Repubblica una fonte di Palazzo Chigi, “sta facendo tutto quello che è possibile per poter riportare Alberto a casa”. La vicenda ha avuto due tempistiche diverse. Dopo più di due mesi di silenzio assoluto è arrivata la prova.
di Youssef Hassan Holgado e Marika Ikonomu
Il Domani, 24 febbraio 2025
La scrittrice e attivista, Nobel per la Pace, in detenzione domiciliare per cure mediche, è intervenuta al Comitato permanente Diritti umani della Camera. “Cantare, danzare, tagliare o acconciare i capelli, indossare vestiti colorati, ridere e trovare gioia sono modi per mantenere vivo il senso della vita e parte della resistenza”. “Il popolo iraniano è in sollevazione nel magnifico movimento Donna Vita Libertà”. A portare in Italia le istanze della società civile iraniana l’attivista e scrittrice Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace 2023 “per la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua battaglia per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti”.
di Massimo Lensi*
Corriere Fiorentino, 23 febbraio 2025
In linea d’aria, tra Sollicciano e la Dogaia ci sono solo 17 chilometri di Piana, un territorio densamente antropizzato, dove le città di Firenze e Prato hanno dato origine a zone di degrado e di commercio. È l’area della Toscana con l’indice più alto di Pil regionale. Nei due istituti penitenziari, a poche ore di distanza l’uno dall’altro, si sono suicidati nei giorni scorsi due detenuti di 39 e 32 anni. Il primo, originario della Romania, si è impiccato nel bagnetto della cella; il secondo, proveniente dal Marocco, ha inalato gas letale da un fornellino.
agi.it, 23 febbraio 2025
Arriva all’esame della Corte costituzionale la questione, sollevata dal tribunale di sorveglianza di Sassari, inerente le “ore d’aria” per i detenuti al 41bis. Martedì prossimo, in udienza pubblica, inizierà la trattazione a Palazzo della Consulta sul ricorso inerente dubbi di costituzionalità dell’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario, nella parte in cui stabilisce che il detenuto in regime differenziato non possa permanere all’aperto più di 2 ore al giorno, mentre chi è detenuto in regime ordinario può usufruire di almeno 4 ore. I giudici di Sassari, nell’ambito di un reclamo presentato da un detenuto condannato all’ergastolo e sottoposto al 41 bis nel carcere di Bancali, nella loro ordinanza di rimessione degli atti alla Consulta, hanno ritenuto “rilevante e non manifestamente infondata” la questione di costituzionalità proposta dalla difesa, per “violazione degli articoli 3, 27 e 32 della Costituzione”.
di Davide Vari
Il Dubbio, 23 febbraio 2025
Il caso Delmastro e l’eterna guerra tra poteri dello Stato che si incendia ancora con la prevedibilità di un dramma rituale. Siamo giunti all’inevitabile corto circuito istituzionale. Un giudice condanna il sottosegretario Delmastro, il governo inveisce contro la sentenza politica, l’Associazione Nazionale Magistrati “si costerna, s’indigna, s’impegna” e denuncia il tentativo dell’esecutivo di delegittimare la sentenza. L’eterna guerra tra poteri dello Stato si incendia ancora, con la prevedibilità di un dramma rituale: veti incrociati, barricadismo di mestiere, il solito compiacimento malcelato per l’ennesima occasione di conflitto.
di Francesco Mandoi
L’Espresso, 23 febbraio 2025
In uno Stato di diritto “le sentenze si rispettano” e, se non convincono, “si appellano”. La sentenza nei confronti del sottosegretario Andrea Delmastro, condannato a 8 mesi per rivelazione di segreto d’ufficio, ha rinfocolato lo scontro fra politica e magistratura. La decisione del Tribunale di Roma è arrivata ieri - 20 febbraio -, a una settimana dallo sciopero dei magistrati contro la riforma che prevede, tra l’altro, la separazione delle carriere dei magistrati fra giudicanti e pubblici ministeri. Il governo Meloni giustifica la riforma con il presunto “appiattimento” delle decisioni dei giudici sulle richieste dei pm. Eppure, la sentenza Delmastro dimostra l’esatto contrario: per ben due volte i giudici requirenti hanno richiesto l’assoluzione dell’imputato.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 23 febbraio 2025
Per il procuratore di Palermo esiste una nuova leva di mafiosi che sta sempre più prendendo piede, affermando il proprio potere sia in carcere che fuori. “C’è una nuova leva di mafiosi e potenziali mafiosi che sta prendendo piede, affermando il proprio potere sia in carcere che fuori”, avverte il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia. Che prende spunto dall’ultima operazione antimafia - 181 persone arrestate, metà delle quali con meno di quarant’anni d’età - per analizzare l’attuale situazione di Cosa nostra e lo stato della giustizia alla luce delle riforme varate o in via di approvazione.
- Dillo al Copasir e poi taci
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